Allam e il suo profeta – 1

Allam e il suo profeta

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Udc: Pier Ferdinando Casini candida Magdi Allam, «è lui il nostro “abbronzato”», Adnkronos, 25 febbraio 2009 ”Non ha caratteri somatici così belli, ma noi non decidiamo in base a queste caratteristiche… Potremo dire che è ‘abbronzato’, il che porta bene”. Pier Ferdinando Casini, annunciando la candidatura di Magdi Cristiano Allam per l’Udc alle europee, fa un ironico riferimento alla battuta rivolta dal premier Silvio Berlusconi nei confronti del presidente degli Usa, Barack Obama.

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Quella in neretto è la notizia distribuita da Adnkronos., e dà la misura del senso di umorismo che possiede Pier Ferdinando Casini. Occorre anche dire che Allam, in vista delle elezioni europee, aveva fondato nel novembre scorso un nuovo partito (in effetti… si sentiva la mancanza di una nuova formazione politica…), dichiarando, in occasione della presentazione ufficiale, che ne aveva prepotentemente sentito l’esigenza «per colmare il baratro tra materialità e spiritualità e per proclamare uno stato di emergenza etica in Italia e in Europa». In pratica, un nuovo (?) modello di stato etico, basato su «fede, religione, libertà, verità, valori». Insomma, in parole povere, di una dose massiccia di fondamentalismo, a dar manforte a quella già “da cavallo” che circola nei corridoi vaticani. A quanto pare, è convinto dunque di colmare un vuoto – anche se grazie ai Buttiglione e alle Binetti il vuoto non c’era proprio – e ora si affida alle cure del bello e plurimaritato Pier Ferdinando. Ignaro, come altri del resto anche tra le più alte cariche dello Stato, dell’esistenza nella Repubblica Italiana di una Costituzione esemplare e perfino del Concordato vigente con lo Stato di Ratzinger.

Magdi Allam – ricordate? – è quello stesso individuo di fede musulmana che ha stupito il mondo dicendo il contrario di quanto Oriana Fallaci sosteneva con i suoi scritti violentemente anti-musulmani (che quelli che abbaiano ad ogni piè sospinto, magari da qualche sparuto, abominevole o irrilevante blog pensando di scongiurare qualsiasi corretta integrazione dei seguaci di Allah e Maometto, al confronto non sono che miserrimi dilettanti). Poi, ancora seguace di Allah, iniziò a insultare senza ritegno i suoi ex confratelli. Magdi è un uomo passionale, e lo dobbiamo accettare così com’è, senza badare alle sue più che frequenti piroette: prima era di sinistra, poi è diventato di destra, prima amava Jabareen [1] poi l’ha odiato, poi ha amato l’onorevole Pisanu quindi ha odiato pure lui. Oggi ama Oriana dopo averla odiata… Dov’è il problema? Magdi è un immigrato integrato, talmente integrato che ha perfettamente assimilato il modello del perfetto voltagabbana all’italiana. Come i Mastella, i Buttiglione,… o i Rutelli se preferite. Dovremmo rallegrarcene, altroché! Ora Magdi ama Oriana. Punto. E lei, da lassù, immagino ne sia piacevolmente compiaciuta.

Magdi Allam, in un crescendo rossiniano, si è sentito in dovere di dichiararsi vittima designata di terroristi fodamentalisti  islamici oppure di definirsi perseguitato da non meglio identificati “elementi dei servizi”, ottenendo prontamente una scorta. Come tutte, con costi a carico dei contribuenti italiani che manco lo sanno, probabilmente. Poi – vedete che cos’è la grazia di Dio, laicisti e relativisti impenitenti? – si è convertito alla religione cattolica. Un evento, questa conversione, sentito e sincero che oltre a stupire ha commosso tutto il mondo. O forse no. Chissà.


Senato della Repubblica
Atto di Sindacato Ispettivo
Al Ministro dell’Interno
N° 4-00314
“[…] quali siano le considerazioni che hanno spinto il Governo[…] a concedere la scorta al sig. Magdi Allam;
– se il Ministro in indirizzo, alla luce dell’assenza di procedimenti penali scaturenti dalle gravissime denunce di persecuzione nei confronti del sig. Allam, giudichi ancora attuali i motivi che hanno portato all’assegnazione di tale scorta e in ogni caso quali sono gli attuali motivi di tale provvedimento;
– quali siano i costi, sia in termini finanziari sia in termini di risorse umane, dell’apparato di sicurezza disposto per la protezione del sig. Magdi Allam;
– visti i frequenti riferimenti negli articoli di Magdi Allam a non meglio precisate “fonti dei servizi” e le recenti rivelazioni sull’esistenza di rapporti tra alcuni giornalisti e presunti elementi deviati del Sismi, se vi siano eventuali rapporti illeciti tra tali elementi deviati e il sig. Magdi Allam;
– considerato che lo stesso Allam si vanta di aver ottenuto “fraudolentemente” il rinnovo del permesso di soggiorno, tale illecito potrebbe avere effetti sulla validità della successiva acquisizione da parte sua della cittadinanza italiana.”


Ha scritto Pino Corrias lo scorso dicembre sul blog “Voglio scendere” a cui collabora insieme a Peter Gomez e a Marco Travaglio: «Rispettandone l’intimo e assai sofferto convincimento nulla si poteva eccepire alla conversione di Magdi Allam, giornalista e profeta, che per alogena illuminazione, proprio sul set vaticano, ha ricevuto la scorsa Pasqua il santo sacramento del Battesimo dalle mani gocciolanti del papa. Facendosi Cristiano anche nel nome. Con molti (e lieti) sorrisi del gregge che festeggiava la circostanza – non del tutto conciliare, ma rispettosa del libero arbitrio – di un infedele strappato sul mercato alla concorrenza».

[1] Feras Jabareen è l’imam della moschea di Colle Val d’Elsa, in precedenza sponsorizzato da Allam quando questi era vicedirettore del “Corriere della Sera”.

(segue)

Allam e il suo profeta – 1ultima modifica: 2009-02-27T14:41:00+00:00da paginecorsare
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