Grazie a chi?

Grazie a chi?…

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L’altro giorno, sul metro milanese, è salita una giovane peruviana che imbracciava una chitarra. Era un bel po’ di tempo che non incontravo musicisti-immigrati che spesso si esibiscono sui mezzi pubblici con suoni e canti dei rispettivi Paesi, musicisti spesso di grande qualità e preparazione come nel caso del violinista polacco che suonava Bach da vero virtuoso. Era un bel po’ di tempo, poiché il timore di essere presi e brutalmente sbattuti su quella specie di bus-galera di cui ho parlato qualche giorno fa, era evidentemente più grande della speranza di riuscire a mettere qualcosa sotto i denti… Ebbene, quella ragazza con voce d’angelo cantava Gracias a la vida, che me ha dado tanto…, una canzone di Violeta Parra, poetessa e musicista cilena. Quella ragazza sul metro mi ha profondamente commosso poiché “ringraziare la vita perché le aveva dato tanto” era in evidente contrasto con la situazione in cui si trovava, condannata a elemosinare per vivere.


Così, ho riflettuto ancora una volta sui problemi che devono affrontare le persone che emigrano da lontani e poveri Paesi, per raccogliere poi, sempre più spesso, l’ostilità dei cittadini dei Paesi in cui emigrano e il razzismo dei legislatori

Grazie a chi?ultima modifica: 2009-10-06T20:43:00+00:00da paginecorsare
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