Il Nuovo Mondo

Il Nuovo Mondo
MIGRAZIONI

Prima della colonizzazione europea, il Nuovo Mondo, cioè il continente americano, fu abitato da popolazioni indigene che nel loro insieme furono chiamate “indiani d’America” (indios in spagnolo). Per quanto riguarda l’origine della popolazione americana la tesi maggiormente accreditata è che attraverso lo stretto di Bering passarono successive migrazioni a partire da 40.000 anni fa, mentre altri gruppi giunsero in tempi più recenti (9-10.000 anni fa) dalla Polinesia. Il vasto continente americano, con i suoi 42 milioni di km circa, posto fra i due poli e due oceani, presenta un’immensa varietà orografica, climatica e biologica. Il popolamento umano sarebbe avvenuto per successive ondate che lentamente si mossero lungo questa massa terrestre occupando anche le isole prossime negli oceani. Sarebbe questa la ragione della grande diversità di tipi fisici e di livello di conoscenze tecnologiche e culturali.

Si calcola che quando giunse Colombo (1492) si parlavano 2000 idiomi (1450 in America del sud, 350 in Mesoamerica e 200 in America del nord). Le distanze e i rilievi tendevano a separare i nuclei umani, imponendo un adattamento differenziato per sopravvivere, mentre la mancanza di animali da trazione potenti come il cavallo e la non conoscenza della ruota resero più difficile il superamento degli ostacoli spaziali. Difficoltà e dubbi permeano anche i tentativi di classificare il livello di strutturazione sociale raggiunto al momento dell’arrivo europeo. A titolo indicativo si possono enucleare alcuni grandi gruppi: cacciatori-raccoglitori organizzati in un’economia di appropriazione, con attrezzature molto rozze, erano confinati nelle zone più inospitali ed estreme del continente, come il sud della Patagonia; cacciatori superiori delle praterie e delle steppe, specializzati nella caccia di animali di maggiori dimensioni con mezzi tecnici avanzati (arco, freccia ecc.) si trovavano nelle pampas del sud o nelle praterie nordamericane; cacciatori-piantatori, che praticavano un’agricoltura rudimentale, vivevano principalmente nell’altopiano brasiliano; nelle regioni tropicali e subtropicali (Amazzonia, zona meridionale degli attuali Usa) vi erano popolazioni di piantatori con un discreto grado di conoscenze tecniche (orti, coltelli di pietra, archi e frecce, ceramica, tessitura). Infine popolazioni con un elevato livello culturale, avanzata struttura statuale, conoscenza dell’architettura, metallurgia ecc. occupavano una vasta regione che dal nord dell’attuale Argentina e Cile si estendeva fino a tutto il Messico centrale.

Fonte: “La Storia” – Paravia-Bruno Mondadori
Le splendide immagini inserite dall’autore nel filmato si riferiscono alla vita quotidiana degli Indiani d’America negli attuali Usa

Antonín Leopold Dvořák
Sinfonia n° 9 op.95 in mi minore
Dal Nuovo Mondo
Primo movimento: Adagio, Allegro molto.
Wiener Philharmoniker. Herbert Von Karajan.
Immagini: Albert Bierstadt (1830-1902).
Filmato di argesarge

Il Nuovo Mondoultima modifica: 2010-02-12T19:14:00+00:00da paginecorsare
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8 pensieri su “Il Nuovo Mondo

  1. Come le città sono costruite sopra strati di storia, anche le civiltà si seppeliscono l’una sopa l’altra. La conculcazione delle civiltà amerinde è solo la più clamorosa di queste “imprese”. P.S. con tutto il rispetto per Dvorak che amo, avrei mnesso delle musiche originali pellerossa per commentare le “loro” immagini. E’ il solito eurocentrismo che riciccia (ma non ce l’ho ovviamente con te, se non con l’autore di questo “falso”)

  2. Ciao Angela e buon pomeriggio. Sembrerebbe scontato pensare che le “migrazioni” di oggi, non sono un fenomeno inedito ma, invece, frutto di “mutamenti” naturali avvenuti in seno alle civiltà… da migliaia di anni!! Invece… comunque, bel post!! E poi, gli “indiani” rimandano sempre a sogni e giochi di gioventù!!!

  3. Passo veloce per un saluto… da una rapida occhiata vedo che sei molto presa con il tema dell’immigrazione. La tappa del 1 marzo sarà molto importante se sarà ben organizzata, e cioè con l’avvicinamento del lavoratore migrante con quello italiano, se rimarrà solo lo sciopero dei migranti non servirà a nulla.
    Buon pomeriggio a presto… ciao!

  4. Ciao Angela,
    come ti avevo anticipato, ti aggiorno con il link al post pubblicato oggi da Global Voices – Italia che traduce l’originale di GV Francia il quale riassume l’analoga iniziativa prevista per il 1 marzo in Francia.
    Ecco qui:

    http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/francia-la-giornata-senza-immigrati-in-programma-per-il-1-marzo-2010/

    PS in realtà non so se conosci il sito e le attività di Global Voices, può essere l’occasione per esplorarlo un po’: spesso trattiamo temi sociali da tutto il mondo, cosa che credo possa essere di tuo interesse.

    Un cordialissimo saluto.
    Davide

  5. Ciao Angela è sempre un piacere sentirti. Anche tu come Bruno hai fatto un pò di confusione riguardo a quello che io volevo mettere in evidenza nel post, non mi sono spiegato bene.

    Ciò che io volevo mettere in evidenza nel post era la violazione dei diritti umani nel mondo, ma la cosa che mi ha portato ad affermare che in Italia i diritti umani non sono violati è che a nessun italiano e ripeto italiano sono violati i diritti umani.

    Che l’Italia stia diventando un Paese razzista è un altra cosa, l’Italia viola i diritti umani degli stranieri non degli italiani. La cosa è alquanto grave, ma non era mia intenzione, sottolineare questo aspetto nel mio post, mi riferivo che i diritti degli italiani non sono violati come lo sono quelli degli abitanti della Birmania. Un saluto!

  6. BUONA SERA ANGELA , SONO VENUTO A LEGGERE FINALMENTE QUALCOSA DI BUONO , HO FATTO UN GIRO SU ALCUNI BLOG , MA FACEVO MEGLIO A GIOCARE A TRE SETTE .
    .
    COME VA’ ?
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    HO PERCEPITO IL RITORNO DEL CONTE E SONO SUBITO CORSO A LEGGERE . VEDO CHE SIAMO INCIAMPATI INSIEME , EVIDENTEMENTE SU UN ARGOMENTO PER ENTRAMBI MOLTO SENTITO .
    .
    A RIGUARDO HO APPRONTATO UN POST , MOLTO SIMILE A QUELLO FATTO DA TE , QUALCHE GIORNO FA’ .
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    TI SALUTO CON AFFETTO ANGELA

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