Roma, piazza san Giovanni, oggi

“Io sto con Emergency”: l’intervento, in due parti,
di Gino Strada alla manifestazione del 17 aprile 2010
in piazza san Giuovanni a Roma

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Tra un intervento e l’altro, le canzoni, a volte ironiche, a volte impegnate, a volte appassionate, di Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, la Casa nel Vento, e Fiorella Mannoia. Ed è stato sulle note di un’altra canzone, la pacifista ’Il mio nome è mai piu« del trio Ligabue-Jovanotti-Piero Pelù, che si è conclusa la manifestazione. Un messaggio questo che la piazza ha portato a casa con sè. Strada ha parlato di «violenza contro Emergency e il suo personale, contro un ospedale, i pazienti». «C’è gente che ha percorso oltre 600 chilometri per raggiungerci a Kabul. Ora l’ospedale è chiuso ma la popolazione ne ha bisogno. Questa è inciviltà totale, profonda. Emergency – ha proseguito – ha subìto violenza anche in Italia. Ma non smettiamo di dire quello che la politica ha scordato di dire. E’ o non è un problema la guerra? Come farla sparire è un problema che dobbiamo porci. Sono stufo di ricevere insulti da chi non si sforza neanche a pensare». Il fondatore della ong ha poi fatto il punto sulle trattative diplomatiche in corso per liberare i tre italiani e ha annunciato che l’inviato speciale del Segretario delle Nazioni Unite per l’Afghanistan ha intenzione di collaborare per ottenerne il rilascio. A chiusura della manifestazione Gino Strada ha invitato tutte le persone a casa ad appendere stracci bianchi alle finestre, «perchè non vogliamo terrorismo, violenza e guerra nel futuro dei nostri figli»,

Roma, piazza san Giovanni, oggiultima modifica: 2010-04-17T20:19:00+00:00da paginecorsare
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