Enrico Berlinguer

Enrico Berlinguer
Sassari, 25 maggio 1922 – Padova, 11 giugno 1984

Le sue ultime parole:
“Compagni, proseguite il vostro lavoro… casa per casa… strada per strada…”.

Un suo avversario politico ha detto di lui:
“Un uomo introverso e malinconico, di immacolata onestà e sempre alle prese
con una coscienza esigente, solitario, di abitudini spontanee,
più turbato che allettato dalla prospettiva del potere, e in perfetta buona fede
di cui ci resta un programma sociale, politico, economico,

etico e morale non scritto
basilare per il futuro democratico e di progresso del nostro Paese.”
(Indro Montanelli)

Che cosa mi ha insegnato:
di non dimenticare MAI la tragedia delle morti sul lavoro;
di non dimenticare MAI che occorre lottare per conquistare
e difendere la democrazia e per non perdere i diritti acquisiti;
di non dimenticare MAI che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale
e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza,
di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali, sociali;
di non dimenticare MAI che la Repubblica riconosce
a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni
che rendano effettivo questo diritto;
di non dimenticare MAI che tutti hanno diritto di manifestare liberamente
il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo
di diffusione. E che la stampa non può
essere soggetta ad autorizzazioni o censure;
di non dimenticare MAI che il voto è personale ed eguale,
libero e segreto. Il suo esercizio è un dovere civico;
di non dimenticare MAI che la giustizia è amministrata
in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge;
di non dimenticare MAI che è vietata la riorganizzazione,
sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.

Non dimenticherò MAI che Enrico Berlinguer mi ha insegnato
tutto questo e molto altro ancora.
Ispirarmi al suo esempio e al suo insegnamento
lo considero un privilegio, l’unico che rivendico in questo mondo,
magnifico per certi versi, infame per altri.

Enrico Berlinguerultima modifica: 2010-06-14T14:20:00+00:00da paginecorsare
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7 pensieri su “Enrico Berlinguer

  1. X ANGELA

    Cara mia, purtroppo indifferenza in giro ce n’è fin troppa, ma c’è sempre stata da che mondo è mondo… ognuno tende sempre a tirare l’acqua al suo mulino. Forse, anzi sicuramente, è per questo motivo che non siamo capaci di modificare certe situazioni attuali.
    Chi ha scelto la persona che adesso ci tiene tutti in pugno, se ne frega se gli altri stanno male… e chi non sta bene è impotente per non avere l’appoggio anche di chi se ne frega, che sono la maggioranza.
    Mi viene da vomitare quando si vuole illudere le pecore che tutto va bene, che tutto migliorerà, che la crisi sta passando… ma dove, come, quando?
    Mi viene da vomitare quando fanno pubblicità ad automobili potenti e yacht da milioni di euro, quando poco più in là ci sono persone che non hanno neppure pochi euro per comprarsi le scarpe per camminare.
    Mi viene da vomitare quando ci si preoccupa per la produzione del caviale, mentre nel mondo ci sono bambini che muoiono di fame e di stenti, ogni secondo.

    Vedi, spesso chi ha Fede, si sente una bestia rara e si sente boicottato da chi non ce l’ha o da chi l’ha persa… ma prova ad immaginare cosa sarebbe il mondo se nessuno, dico nessuno, avesse questa speranza… sarebbe un grande spazio con tanti animali feroci sparpagliati, che si scannano fra loro senza un’anima e senza guida.
    Niente avrebbe più senso.
    Io penso invece che se tutti avessimo il dono della Fede, ma quella vera, il nostro cervello ragionerebbe in maniera diversa e ci sarebbe meno indifferenza a tutto.
    Il povero Cristo ci ha provato a farlo capire, ma l’essere umano, secondo me, è un grande errore di Dio.
    Religione e politica potrebbero invece convivere insieme, ma in maniera corretta, perché l’una compenserebbe l’altra se l’uomo non plasmasse le regole a suo piacimento e per il proprio interesse esclusivo.
    Sia la religione che la politica sono state e vengono usate spesso, specialmente adesso, per soggiogare i deboli perché usate in maniera sbagliata.
    Questi sono argomenti per i quali non bastano quattro righe sintetiche scritte su un computer, ma necessitebbero di colloqui interminabili… ma ormai è già troppo tardi.
    Per il momento ti saluto, cara Angela… anche se non ce la farò a vederlo, spero in un mondo futuro migliore, almeno per i nostri nipoti… ma ne dubito!.
    Un abbraccio.
    Nadia

  2. HO LETTO L’ ART . CHE HAI POSTATO SU SINDACATO E ROCK .
    .
    OTTIMO SPUNTO ……….. UNITO A QUELLO TROVATO SUL BLOG DELLA RETE 28 APRILE .
    .
    X DOMANI ALTRO POST …….. BELLISSIMA QUELLA DELLO SCIOPERO GENERALE EUROPEO ……
    .
    UN GRANDE SALUTO .

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