1° luglio, contro tagli e bavagli, a Roma in piazza Navona

1° LUGLIO 2010 – PIAZZA NAVONA


Roberto Saviano

 


Claudio Giardullo SILP-CGIL

manifestazione-navona6.jpg

 

manifestazione-navona3.jpg

 

manifestazione-navona1.jpg

 

Curzio Maltese

 

* * *

La parte seguente è stata pubblicata il 30 giugno 2010
[vedi anche i commenti]

Primo luglio: contro tagli e bavagli
si torna in piazza

1°luglio2010.jpgUna grande mobilitazione contro il disegno di legge Alfano per la giornata del primo luglio a Roma, a piazza Navona dalle ore 17.00 alle ore 21.00, e in altre località d’Italia: un’iniziativa nel segno della Costituzione, per dar voce ai soggetti e ai temi che verrebbero oscurati se passasse un provvedimento che colpisce al tempo stesso il lavoro dei giornalisti e il diritto dei cittadini di conoscere le vicende del Paese.

La diretta tv su Skytg24, RaiNews24 e Youdem.

Il testo del ddl sulle intercettazioni telefoniche arriverà in aula alla Camera il prossimo 29 luglio, dopo l’esame della manovra economica. Lo ha deciso la conferenza dei capogruppo di Montecitorio.

Il palco è quasi pronto, il primo luglio è inn arrivo. I giornalisti (ma anche tutti gli altri) tornano in piazzaper difendere il proprio dovere ad informare e soprattutto il diritto dei cittadini di essere informati, così come prevede la Costituzione. “No al silenzio di Stato” recita lo slogan della Federazione nazionale della Stampa, “contro i tagli e i bavagli alla conoscenza e alla cultura”.

Un’iniziativa che ha visto le adesioni dei principali media nazionali: sono più di duecento le piattaforme che trasmetteranno sul Web la maratona di piazza Navona, mentre Rainews24, SkyTg24 e Youdem cureranno la diretta televisiva, come ricordato.

Non solo Roma. Domani saranno tante le “piazze” d’Italia in cui si dirà no al bavaglio. A Milano, in mattinata, si terrà un’iniziativa al Circolo della Stampa. A Conselice, nel ravennate, dove esiste il monumento alla libertà di stampa, si celebrerà una Notte bianca, durante la quale i giornalisti leggeranno le notizie che, se passasse il ddl, non potrebbero più essere pubblicate. Presidi a Torino, a Bari (dove interverrà anche il sindaco Emiliano), a Trieste, a Palermo, a Parma e in tutto il Veneto. Il Sindacato giornalisti marchigiani sarà ospite, in diretta da Senigallia, del “CaterRaduno”, la versione live della trasmissione di Radio2 “Caterpillar”. Domattina, di fronte al Tribunale di Latina, si ritroveranno gli iscritti della locale sezione del’Unione nazionale cronisti. No al bavaglio anche a Londra, sotto la sede della Bbc World service, e a Parigi, sulla Scalinata dell’Opera Bastille.

Sono tantissimi anche gli attori della società civile che, a Roma, saranno al fianco dei giornalisti: prima tra tutti la Cgil, che anche per l’appuntamento di ottobre aveva assicurato un grande coinvolgimento di iscritti. Poi il Popolo viola, l’Arci, l’Auser, Legambiente, la Tavola della Pace, la Federazione delle chiese evangeliche, l’Unione degli universitari e la Rete degli Studenti, Giustizia e Libertà e tanti altri. E i partiti: il Partito democratico, l’Italia dei Valori, la SeL di Nichi Vendola, la Federazione della Sinistra, i Verdi e i Grillini.

L’appuntamento è in piazza Navona alle 17 e si prevede un lungo pomeriggio di interventi e spettacolo. A condurre saranno l’epurata Tiziana Ferrario, che ha fatto sua la definizione del Tg1 come “arma di distrazione di massa”, e Ottavia Piccolo. Sul palco ci saranno anche Ilaria Cucchi e la famiglia Aldrovandi, casi che non sarebbero mai venuti fuori se la legge bavaglio fosse stata in vigore, così come il segretario del Silp Cgil, Claudio Giardullo, a nome di tutti i sindacati di polizia. E poi gli artisti e gli intellettuali, dai Percussionisti di Santa Cecilia ai Têtes de Bois, da Dacia Maraini a Dario Fo (al telefono). “I giornalisti non sono cagnolini da salotto come il potere politico vorrebbe ridurli, ma cani da guardia della verità e dell’informazione”: ieri il segretario della Fnsi, Franco Siddi, dopo aver presentato la manifestazione, è stato sentito in audizione in commissione Giustizia a Montecitorio, dove ha ribadito la contrarietà al ddl e rilanciato la proposta dell’“udienza filtro” che scremi le intercettazioni utili ai fini delle indagini da quelle che invece non hanno rilevanza. Di “filtro” hanno parlato anche gli editori, nel corso della stessa audizione: “Nonostante qualche indiscutibile miglioramento – ha spiegato il presidente della Fieg, Carlo Malinconico – il ddl incide ancora pesantemente sulla libertà di informazione. Perplessità e gravi preoccupazioni, sollevano le previsioni normative volte a comprimere la pubblicazione di notizie riguardanti inchieste penali”.

[Fonti: Silvia D’Onghia, “il Fatto Quotidiano” 30 giugno 2010 e Federazione Nazionale della Stampa]

 

1° luglio, contro tagli e bavagli, a Roma in piazza Navonaultima modifica: 2010-07-01T21:05:00+00:00da paginecorsare
Reposta per primo quest’articolo

11 pensieri su “1° luglio, contro tagli e bavagli, a Roma in piazza Navona

  1. Ciao Bruno,
    sì, ho aggiunto adesso un altro video. Il tuo post è splendido, belle le citazioni di Impastato, Falcone, Borsellino… Come avevo accennato, hanno fatto salti mortali pur di calendarizzare la discussione in aula prima della pausa estiva. E allora, occorre non abbassare la guardia, anche se molto probabilmene metteranno la fiducia anche in questo caso. Confideranno ANCHE sul fatto che gli italiani (malgrado tutto) sono in ferie: la rivoluzione si può fare, ma non di sabato e neppure quando si è in vacanza! Per un attimo, soltanto per un attimo, mi farebbe molto piacere spaccare tutto… tutto quello che incontro sulla mia strada, in casa, fuori casa, fuori provincia, fuori regione. Sono incazzatissima e con il cervello che fuma. E non solo per il ddl intercettazioni…

  2. X ANGELA .
    .

    A PARTE CHE CONDIVIDO COMPLETAMENTE IL TUO COMMENTO , TROVO ESTREMAMENTE INTERESSANTE QUEL PASSAGGIO , NEL QUALE DICI , CHE LA LEGA STA AL GOVERNO PER DISTRUGGERE E PER AVERE CAMPO LIBERO ………..
    .
    QUESTO PASSAGGIO LO CONDIVIDO AL PUNTO TALE , CHE PRIMA CHE CI METTERANNO IL BAVAGLIO …………… FARO’ UN POST SU QUESTO .
    .
    UN ABBRACCIO ANGELA .

    Scritto da : CORVO710 | 30/06/2010

  3. Oggi in piazza contro tagli e bavagli.
    Con l’unico problema di avere oggi la bellezza di sei clienti imbestialiti per astensione dei magistrati dalle udienze, a causa di quegli spiccioli in meno al mese previsti dalla “manovra”. Sei cause, tutte e sei rinviate a dicembre. Dico, dicembre eh. Non dopodomani…
    Sostengo la protesta dei precari, quella contro la vergognosa limitaziobne delle intercettazioni (anche se negli anni si è fatto di questo strumentyo un pessimo uso smisurato, e B. non c’entra niente, perché non uso cavalcare l’onda in base a lui e i suoi sproloqui). Sostengo la protesta dei pubblici dipendenti con salari medi in previsione degli abbassamenti, non voglio essere imbavagliata nella mia libertà di espressione, di critica, di ragionare per fortuna con una testa ancora un poco funzionante. E mi vergogno di far parte di questa nazione, e lo dico per davvero perché non sento,. oggi, alcun onore nel vivere in un paese alla completa deriva sociale, culturale, morale, professionale e chi più ne ha più ne metta.

    Ma fatico, molto, a sostenere la protesta di chi, invece di 4.000,00 al mese ne avrà 3.600,00. Così come fatico, e molto a capire un ministro come Tremonti che, spaventato dalla protesta dell’ANM, annuncia che rivedrà i tagli alla retribuzione della magistratura.

    Nell’ottica di una crisi allucinante, in cui già il Governo non fa assolutamente niente, se non tagliare, tagliare e tagliare, almeno tagliasse a tutti. Senza timore.
    Ed invece…

    Oggi sono polemica! Sorrido. E t’abbraccio, era tanto che non passavo a trovarti!

  4. ciao, sono contro qualunque censura e limitazione espressiva della libertà, tuttavia sono anche contro chi abusa della libertà per scopi personali o per mettere in atto campagne diffamatorie basate sul chi dice in quanto non mi piacerebbe per niente finire in pasto dei media senza aver commesso nulla, semplicemente per qualche frase magari detta scherzando al telefono che si presta a manipolazioni

    sono andata a roma a protestare e non mi è piaciuto per niente il modo di portare avanti la protesta, perciò oggi non sono scesa in piazza se non per andare a mangiarmi un gelato….senza libertà di pensiero mi sentirei amorfa…ma senza la mia indipendenza lo sarei lo stesso

    naturalmente questa è la mia opinione, di certo non mi tiro indietro se c’è da lottare per qualcosa purchè ci credo e non sia per questioni di casta o di interessi fasulli

    un salutissimo e dolce sera

  5. @ Dolce
    Ciao e grazie del passaggio e del commento sul mio blog.
    La libertà di espressione consiste proprio in una possibilità ampia e senza vincoli che ci dà la Costituzione di dire e scrivere il nostro pensiero, qualsiasi esso sia, e di informare tramite i mezzi che sono a disposizione sui fatti e misfatti che accadono nel mondo. Purtroppo molti intendono quella parolina magica, “informare”, in modo assai discutibile ed è per questo motivo che i mezzi di informazione (dai più letti all’ultimo dei blog di internet) se ne avvalgono spesso per diffondere notizie false o truccate: sta proprio a noi (a tutti noi e a ciascuno di noi) fare il possibile per approfondire i fatti (non è difficile, è soltanto un po’ faticoso: le fonti ormai sono parecchie e multiformi e questo è senz’altro un elemento di democraticità) e ignorare o sbugiardare coloro che per qualsiasi finalità mentono palesemente. In molti casi, poi, e soltanto sui fatti, è possibile ottenere una informazione sostanzialmente corretta, proprio per la molteplicità delle voci che, appunto, ci informano. E ciò ci agevola sul piano della critica. Se poi su una qualsiasi informazione (verificata) vengono espressi commenti o giudizi possiamo condividerli o respingerli: resta indiscutibile il fatto che si possano in ogni caso esprimere senza censure, da qualsiasi parte provengano. Sta proprio alla cultura, intelligenza, sensibilità e preparazione del singolo distinguere tra informazione e provocazione, tra notizia e falsità o manipolazione della stessa. E a sua volta ciascuno di noi ha gli strumenti per sbugiardare e ignorare le menzogne, individuare e denunciare le manipolazioni, non raccogliere le provocazioni. E’ sempre diritto di chi legge – o come nel caso che hai esemplificato di chi partecipa o intende partecipare a un evento – esprimere opinioni, possibilmente motivandole. Poiché, se non sono motivate, il rischio è che si riducano a sensazioni prive di un qualunque dato di sostegno.
    Ovviamente quelle che tu definisci “campagne diffamatorie” non hanno proprio niente a che vedere con la libertà di espressione, hanno piuttosto attinenza con il codice penale che a questo riguardo contiene già ampi strumenti per contrastarle e, giustamente, anche per sanzionarle. Faccio un esempio: quando vi fu il caso di Eluana Englaro non furono pochi coloro che definirono con parole gravemente insultanti e realmente diffamatorie il padre di quella sfortunata giovane, e non furono pochi neppure i siti informatici che, dopo la denuncia inoltrata da Beppino Englaro, sparirono dal web da un giorno all’altro cancellando di fatto le vere e proprie infamità scritte. E ancora: quanto a diffamazioni, se tu hai letto sul blog del Corvo gli interventi di Cesare, posso testimoniare in qualsiasi sede (per avere seguìto, in epoche diverse, quanto altre persone si esercitavano a scrivere, insensatamente ma anche e soprattutto in modo diffamatorio) quanto lo stesso Cesare ha denunciato. Che sia stato oggetto di pesanti diffamazioni è fuor di dubbio. E che i diffamatori, spesso, si limitino a dichiararsi semplicisticamente provocatori non è sufficiente a cancellare o escludere la diffamazione vera e propria. Poi, saranno dei magistrati a giudicare. Ma ciò non toglie che con chi diffama, almeno personalmente, non mi senta per niente solidale. Ti confesso che sono stata esentata dall’essere a mia volta diffamata proprio quando non ho risposto alle provocazioni che mi si rivolgevano (sul piano personale e dei miei interessi). E trattata “come una strega da mandare al rogo” quando, purtroppo, a una di tali provocazioni ho risposto… avevo fatto perfino un post su questo episodio.

    http://paginecorsare.myblog.it/archive/2008/09/30/elogio-allegorico-dell-inquisizione.html

    Sulle intercettazioni nelle quali, come tu dici, vengono pronunciate frasi magari “scherzando al telefono”, non riesco a vedere che cosa ci sia di scherzoso (e neppure di manipolato) quando ci si riferisce ridendo a una bomba messa da un mafioso (accertato e condannato all’ergastolo) come avvertimento, oppure alla tragicità di un evento, il terremoto, che ha colpito decine di migliaia di cittadini, o ancora riferendosi – urlando, non ridendo – a persone di cui si esige la rimozione da un incarico eccetera eccetera. Proprio l’intercettazione telefonica, secondo me, è scevra da manipolazioni. Il ddl che il Parlamento è chiamato ad approvare o meno, tra l’altro, non prevede la pubblicazione integrale di una intercettazione telefonica ma soltanto il suo riassunto. Ecco, proprio il riassunto (di un fatto giuridico qual è una tesimonianza o una intercettazione telefonica) più essere soggetto a manipolazioni. O no?
    Partecipare a una manifestazione contro qualcosa che ci appare gravemente ingiusto è, appunto, prender parte, essere presente a una protesta su un tema condiviso, aldilà di un fuorviante senso di indipendenza oppure di singole o singolari posizioni (di altri) che possono tranquillamente risultare non condivise e in quanto tali contestate o denunciate come demagogiche o, almeno nelle intenzioni, destinate ad altri fini. E’ “il tema” che ci spinge a partecipare, dunque. E la forma stessa della presa di posizione su quel tema non può che accomunarci a coloro che, nella loro totalità, manifestano. Poi, se ne fossimo capaci e se lo volessimo, potremmo perfino rivolgerci alla pubblica opinione per far conoscere chi e in che modo approfitta di un argomento condiviso per farsi gli affari propri, per perpetuare la cosiddetta casta o per invitare chi è presente all’iniziativa a sostenere quelli che tu definisci interessi fasulli.
    Un saluto da Angela

  6. ciao angela, ti ringrazio moltissimo di quanto hai espresso da me, ci tengo a precisare che non sono andata a piazza navona perchè lontana e avevo impegni non rimandabili ma sono andata alla manifestazione di modena
    lo preciso perchè non vorrei aver lasciato nel mio commento una impressione che sono contro la libera informazione
    senza la libertà espressiva mi sentirei svuotata di tutto,non so neppure immaginarlo tanto è radicata in me per formazione e convinzione, tuttavia non mi piace chi la usa per tornaconto personale come a volte mi è capitato di constatare nella vita e nell’informazione
    mi auguro che tutti possano avere la possibilità di esprimersi con libertà, sono convinta che solo attraverso il confronto delle idee c’è una vera democrazia, e le opinioni avverse sono uno stimolo per riflettere e migliorare,in un mondo di robot non mi sentirei a mio agio
    un carissimo saluto e buon week end
    dolce

  7. Tranquilla sono stato io. E’ stato un post fatto di pancia, molto rabbioso e probabilmente avrebbe potuto toccare in qualche modo la sensibilità di una persona amica facendo riferimenti agli “universitari di destra”… quindi ho cancellato e appena avrò tempo lo integrerò e lo sistemo in modo meno di pancia e + di testa 😉
    Ciao a presto

  8. Ciao Angela!
    Come ti ho già accennato, io sono solo molto stanco. Di questa Italia e di questi italiani. Aspetto, aspetto di vedere cosa maturerà in questi giorni che sembrano decisivi, poi forse tornerò a scrivere qualcosa di serio.
    Giardullo è una persona seria, come ce ne sono molte tra i miei colleghi e tra i miei sindacalisti, peccato che nessuno li ascolti.
    Meno male che c’è chi, come te, ancora è capace di indignarsi.
    A presto! L.

Lascia un commento