Omaggio a Dmitrij Šostakovič, e a Stanley Kubrick naturalmente

Omaggio a Dmitrij Šostakovič
e a Stanley Kubrick naturalmente

 

shostakovich.jpgRicordi dal Secolo scorso… Allora le città sovietiche non erano così illuminate, la notte, né circolavano molte auto – a parte le Fiat fabbricate a Togliattigrad. Ma le monumentali stazioni del Metro moscovita e il Teatro Bolshoi – anzi il Большой театр – era lo stesso, anche se il suo sipario era tradizionalmente di velluto rosso ma trapuntato di centinaia di falci e martelli, simboli del potere di uno Stato preagonico ma anche dei contadini e degli operai che avevano raggiunto – con una Rivoluzione poi tradita – uno status di cittadini dopo aver vissuto per secoli come servi della gleba. Šostakovič, già sgradito a Stalin e alla sua cricca, aveva lasciato da poco, per sempre, questa terra, lasciando a tutti noi la sua musica immortale.

Oggi le città russe si offrono ai visitatori, anche la notte, nel loro pieno splendore… Nostalghia? Beh, un po’ sì. Era stata anche la prima volta in cui prendevo un aereo… poi replicai un anno dopo: stessa destinazione, ma questa volta Armenia e Georgia, poi martoriate, dopo il 1989, dalla guerra civile.

Stanley Kubrick utilizzò questa musica nobile e bellissima in Eyes Wide Shut e occorre subito dire che rispetto alle scelte musicali Kubrick è stato pari, se non superiore, alle raffinate scelte di regia: da Spartacus al Dottor Stranamore, da 2001 Odissea nello spazio ad Arancia meccanica, da Barry Lyndon a Shining e a quell’Eyes Wide Shut che è stato purtroppo il suo ultimo film…

Buon ascolto!

Omaggio a Dmitrij Šostakovič, e a Stanley Kubrick naturalmenteultima modifica: 2010-07-19T21:35:00+00:00da paginecorsare
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