Wolfgang Amadeus Mozart, 5 dicembre

L’INDIMENTICABILE
Wolfgang Amadeus Mozart
Salisburgo, 27 gennaio 1756 – Vienna, 5 dicembre 1791

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«Che cosa intende con ‘sogni di felicità’? Non mi offende il riferimento ai sogni,
perché non c’è mortale sulla faccia della terra che qualche volta non sogni.
Ma ‘sogni di felicità’! Sogni pacifici, rasserenanti, dolci sogni!
Ecco quello che sono: sogni che si avvereranno, mi renderanno la vita,
oggi più triste che non allegra, più tollerabile.»

Wolfgang Amadeus Mozart

* * *

salisburgo.jpgAlle otto di sera del 27 gennaio 1756 nasceva a Salisburgo Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart, meglio conosciuto come Wolfgang Amadé (o Amadeus) Mozart. Bambino prodigio, Wolfgang fu inizialmente sfruttato a fini economici dal padre Leopold, che lo fece esibire in tutte le corti e i salotti europei quasi come un fenomeno da baraccone. Il giovane Mozart si emancipò a fatica da questo ruolo, divenendo il primo musicista compositore moderno che poteva contare solo sulle sue capacità nel proporsi al mondo musicale. Non ottenne mai il tanto ambito posto fisso come musicista di corte, nonostante il padre avesse fatto di tutto perché cio avvenisse. Il genio e l’unicità di Mozart derivano proprio dalla duplice necessità della sua biografia che lo costrinse ad essere contemporaneamente un intellettuale innovatore della musica europea e un abile seduttore del proprio pubblico. Personaggio di straordinaria umanità e voglia di vivere, non ebbe mai grande simpatia per i poteri costituiti, né riuscì mai ad avere un’esistenza libera dalla povertà, tanto che al termine della sua breve vita fu sepolto in una fossa comune. Sposò Constanze Weber dalla quale ebbe due figli. Visse soltanto 35 anni, lasciandoci i più grandi capolavori di tutta la storia della musica.

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Forse sono soltanto aneddoti…

Studi neurochirurgici condotti a Chicago (USA) hanno dimostrato che la musica di Mozart può curare moltissime patologie soprattutto neurologiche. Presso l’Università di Irvine, in California, alcuni malati di Alzheimer sono riusciti meglio nei test mentali dopo aver ascoltato 10 minuti di musica di Mozart. Ma la maggior parte del materiale che dimostra i super poteri della musica di Mozart è soltanto aneddotico o poco supportato da ricerche scientifiche: l’attore francese Gérard Depardieu dice che Mozart “lo ha aiutato” a guarire dalle balbuzie; Alfred Tomatis, un medico parigino, lo utilizza per curare la depressione e altri disturbi dell’umore;  ma il primo articolo scientifico che ha dato vita al cosiddetto “effetto Mozart”, pubblicato nel 1993 sulla prestigiosa rivista Nature è stato oltremodo sopravvalutato. La ricerca, condotta da Gordon Shaw e Frances Rauscher, dimostrava che gli studenti che avevano ascoltato il primo movimento della Sonata in Re maggiore K 448 per due pianoforti riuscivano meglio in alcuni test di intelligenza spaziale. Sebbene l’aumento delle abilità spaziali fosse soltanto temporaneo e non si riuscì a ripetere l’esperimento, la ricerca diede il via a una serie di nuovi test e tentativi. Ma  il vero risultato dell’effetto taumaturgico della musica mozartiana è la vendita strabiliante dei suoi dischi in continua ascesa fra i ragazzi, i quali, pur di veder sparire i tanto fastidiosi e antiestetici brufoli sono capaci di passare tutta la giornata con le cuffie alle orecchie ascoltando la Marcia Turca. Vi propongo ora il primo movimento della Sonata in Re maggiore

Mozart in viaggio…

Il viaggio rappresenta una delle esperienze fondamentali dei primi anni di vita di Mozart. Le prime uscite, verso Monaco e Vienna, sono del 1762, quando Mozart aveva solo sei anni. Segue a partire dal 1763 un viaggio di tre anni per l’Europa nord-occidentale: Augusta, Treviri, Magonza, Francoforte, Bonn, Bruxelles, Parigi, Londra, Amsterdam, L’Aia. Al 1769 risale il primo dei viaggi in Italia, segnato da onori e riconoscimenti, a Verona, Mantova, Milano, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Venezia; mentre i viaggi successivi (1771 e ’72) faranno capo a Milano. Negli anni successivi, terminata la carriera di “fanciullo prodigio” e intrapresa quella di musicista, punti di riferimento saranno soprattutto Vienna, Monaco, Praga e Francoforte.

Mozart come si è visto fece diversi viaggi in Italia, fin quando, giovanissimo, iniziò la carriera di concertista esibendosi nelle corti d’Europa. Non deve quindi sorprendere che parlasse correttamente l’italiano (usanza allora molto diffusa nel mondo musicale), mentre più curioso è il fatto che nelle lettere egli amasse firmarsi come Amadé, francesizzando il proprio nome. Sceglierà spesso per le sue opere teatrali testi in lingua italiana: su ventidue opere che ci ha lasciato, ben quattordici hanno libretti in italiano (Metastasio, Da Ponte, Mazzolà). Vi propongo un brano dal Don Giovanni: è il “catalogo” delle “belle” amate da Don Giovanni: lo recita il suo servitore, Leporello.

IL TESTO: Madamina, il catalogo è questo / delle belle che amò il padron mio; / un catalogo egli è che ho fatt’io; / osservate, leggete con me. / In Italia seicento e quaranta; / in Germania duecento e trentuna;/ cento in Francia, in Turchia novantuna; / ma in Ispagna son già mille e tre. / V’han fra queste contadine, / cameriere, cittadine, / v’han contesse, baronesse, / marchesine, principesse. / E v’han donne d’ogni grado, / d’ogni forma, d’ogni età. / Nella bionda egli ha l’usanza / di lodar la gentilezza, / nella bruna la costanza, / nella bianca la dolcezza. / Vuol d’inverno la grassotta, / vuol d’estate la magrotta; / è la grande maestosa, / la piccina e ognor vezzosa. / Delle vecchie fa conquista / pel piacer di porle in lista; / sua passion predominante / è la giovin principiante. / Non si picca – se sia ricca, / se sia brutta, se sia bella; / purché porti la gonnella, / voi sapete quel che fa.

——
NOTE – Gli interpreti del primo tempo della Sonata K 448 sono Radu Lupu e Murray Perahia. Il “catalogo” di Leporello è interpretato dal basso Ferruccio Furlanetto.

Wolfgang Amadeus Mozart, 5 dicembreultima modifica: 2010-12-05T16:36:00+00:00da paginecorsare
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