In morte di Andrea Zanzotto, dopo una serata a far filò…

In morte di Andrea Zanzotto,
dopo una serata a far filò…
di Paolo Steffan

A mia volta, non ho voluto utilizzare fonti giornalistiche.
DAVO PER CERTO che Paolo, amico pasoliniano da sempre
mi avrebbe suggerito le parole più appropriate. E infatti, eccole…

Non ho voluto, come i media-sciacalli, far impazzire pezzi e articoli forse già sciacallamente scritti, pubblicati appena divulgatasi la notizia.

Ho voluto prima elaborare un po’ questo lutto, che riguarda la cultura di un intero continente, oltre che l’intimità di una regione, il Veneto, e di una piccola profonda terra, l’Alta trevigiana. Ho passato mesi della mia vita tra le anse dell’opera zanzottiana, ho passato un’oretta di un pomeriggio dello scorso gennaio davanti al divano verde ove sedeva un visibilmente invecchiato Andrea Zanzotto, ho trascorso la vita intera fra i colli che ospitano la sua poesia…

La morte di Zanzotto, dunque, è la morte di una piccola parte di me, che amo così tanto la sua poesia; e gli scritti civili, le parole che egli – come un Pasolini – sapeva far gocciolare sulla realtà, sempre felicemente enigmatico ma pungente. Questo ci mancherà di lui-uomo, punto di riferimento culturale anche e soprattutto per un 22enne come me, così distante per esperienze e conoscenze. Eppure così vicino.

Zanzotto manca già a dismisura: la sua assenza sarà crisi nella crisi; forse non poteva lasciarci che in questo 2011, così disastrato, così caotico e strampalato… Così scivoloso.

* * *

Lievissime rotelle del 2000,

come si pattina bene su di voi -

è vero che tutto è come prima

però che oliato scorrere

di giorni incastonati di rotelle

che sono freschi nel dare le più belle

invenzioni // 2-2-2000 che delizia

che letizia di vedere e non vedere,

di scender dentro mente e uscir di mente,

il significante ha guidato l’utente

l’ha pilotato in begli scioglilingua

sciogli niente.

(Conglomerati, Mondadori 2009, p. 37)

* * *

In questa realtà che si fa sempre più piena di niente, dobbiamo rifugiarci nella poesia, come rara fonte di una qualche salvezza, con questi suoi giochi. E che belli i giochi zanzottiani!

Oggi all’università, prima di cominciare lezione, ho chiesto di poter leggere un testo da Conglomerati (In te le peste da distrazhion). Stasera, invece, io e un gruppetto di amici, in piazza Cima a Conegliano (a poca distanza dal luogo ove riposa stanotte il poeta), abbiamo improvvisato un incontro nel quale abbiamo letto poesie da tutta l’opera di Andrea, così come venivano, quelle che ci piacciono di più, le più curiose, le meno o le più note. Ci siamo ascoltati leggere, divertiti, nel quasi gelo di una notte d’ottobre. E abbiamo anche testimoniato a noi stessi che esiste talvolta un altro modo per riscattarsi dall’indignazione di cui siamo senz’altro pieni, in questi tempi. Consiglio di farlo a molti, perché la piazza si può utilizzare anche così, a far filò a modo nostro, e se non la piazza almeno la “cameretta”.

Beh, ADDIO ANDREA, è stato tutto bello,

Grazie di tutte queste poesie, che – con Chiara, i topinambùr e poc’altro – saranno la mia vita, per come vale la pena viverla!

Con commozione,
Paolo Steffan

* * *

lettura-zanzotto-18-ottobre-2011-conegliano-paolo-steffan.jpg

L’improvvisato gruppo di lettura, per questa veglia funebre per Zanzotto. Ringrazio particolarmente Remis Tonon, che ha reso possibile questa bella serata.

Paolo Steffan è la terza persona da sinistra. Cliccare sulla fotografia per ingrandirla.

Grazie, Paolo!

Grazie e addio, Andrea!

In morte di Andrea Zanzotto, dopo una serata a far filò…ultima modifica: 2011-10-19T21:15:00+00:00da paginecorsare

6 pensieri su “In morte di Andrea Zanzotto, dopo una serata a far filò…

  1. Non lo conoscevo, provvederò!;-)
    P.S. Giorni fa stavo inventariando la mia biblioteca, ho trovato due libri acquistati e letti a Roma nel 2002, “La vita e le opere di Johann Sebastian BACH e Ludwig Van BEETHOVEN”, che piacevole sorpresa scoprire che l’autrice eri tu e che in certo qual modo già ti cocnoscevo…strana la vita!
    II P.S. Per caso hai scritto altro?

    • Ciao Limi, sì, c’era anche, a quell’epoca, un “Vita e opere di Wolfgang Amadeus Mozart”. Grazie per quelli che hai comprato. Sono stati poi ristampati tutti e tre nel 2005 con nuove copertine.
      Scusa se rispondo adesso, ma da molto mancavo su questo blog…
      Un saluto da Angela

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