13 novembre 2009

Lotta, ti dico

Lotta, ti dico

Sorridi, ti dico. Sorridi al futuro che attende,
ancora non sai se a braccia aperte. Sorridi anche
nel dolore, nella malinconia; riprendi il cammino... 
Sorridi alle offese, perdona le infamie di cuori crudeli. 

Indìgnati, dico. Indìgnati per l'uomo 
che affama ed umilia con cuore di gelida pietra 
altri esseri umani. Indìgnati per chi è calpestato. 
Urla con animo grande proteste e condanne. 

Scrivi, ti dico. Scrivi l'enorme ricchezza 
che hai dentro, perché il mondo intero 
possa goderne. Scrivi i tuoi pensieri, 
le tue intransigenze, le tue speranze, le tue utopie, 

i tuoi sogni, i tuoi palpiti, le tue carezze, 
i tuoi entusiasmi, i tuoi furori, i tuoi amori.
Scrivi e colpisci con la tua scrittura 
gli ignobili ingiusti, le odiate ed ipocrite voci.

Ama, ancora ti dico. Ama tutti e ciascuno 
tra coloro che nessun altro ama e rispetta. 
Ama i silenzi, i profumi, l'aria, le nuvole, i fiori.
Ama l'amore, gli amori. 

Ama la neve se resta, morbida coltre, 
a proteggere i raccolti delle stagioni future; per amore, 
libera la terra da quella neve che può trasformarsi
in mortale, gelida morsa.

Ama il viandante  e asciugalo, sfamalo.
Rendigli meno pesante il mantello. 
Posa una mano sulla sua spalla. Confortalo. 

Consolalo per le sue, per le tue sofferenze 
e per le membra esauste: possa dolcemente posarle 
sulla madre terra quando la sua candela si spegnerà.

Lotta, infine, ti dico. Lotta anche per chi, 
stanco di sconfitte, non sa più lottare.

Angela, 1997

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Aligi Sassu, ritratto di ragazzo, 1945

Nessuno

Freddo e vuoto nell'aria.
Su tutto, immanente, grigio-nero, abisso
di estraneità, il chiaro di luna.

Luna infelice, speranza vana,
inutile affanno, patetica voce silenziosa
nelle tenebre di un'anima.

E' come l'assenza definitiva
di chi era tutto quanto l'anima aveva,
ed era... nessuno.

Tutto dipende da ciò che non esiste?
Nulla mi parla. Nulla mi appartiene. Nulla mi spiega...
E su tutto quel nulla, la luna lucente lontana

versa la sua ombra gelida.
Se ascolto, non odo il tuo passo...
La morte è una casuale curva della strada.

Angela, 1998

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