Mafia, la Corte su Del’Utri “Mediatore tra boss e Berlusconiu”

Mafia, la Corte su Dell’Utri “Mediatore tra boss e Berlusconi” Depositate le motivazioni con cui i giudici di Palermo hanno condannato a 7 anni il senatore Pdl per concorso esterno in associazione mafiosa. Era uno “specifico canale di collegamento” tra Cosa nostra e il premier. “Ma non è stato provato il patto di scambio”. E la notizia non compare nei … Continua a leggere

Smoke Gets in Your Eyes

“Smoke Gets in Your Eyes” ovvero “Promesse da marinai” La bella Napoli ancora invasa dai rifiuti Il governo in carica è maestro impareggiabile a gettare fumo negli occhi degli italiani, sudditi o cittadini che siano. Per quelli che sono inguaribilmente sudditi la delusione è più dolorosa, direi. Perché gli altri – quelli che sudditi non sono mai stati e che … Continua a leggere

… Preferisco parlare di un eroe dei nostri tempi…

Scrive Roberto Saviano: «Mi viene da chiedere a chi in questo momento sta leggendo queste righe se ha mai sentito parlare di Federico Del Prete, sindacalista ucciso nel 2002 a Casal di Principe. Se ha mai sentito parlare di Marcello Torre, sindaco di Pagani ucciso nel 1980 perché cercava di resistere a concedere alla camorra gli appalti per la ricostruzione … Continua a leggere

Schiavi da morire

Schiavi da morire Eccolo qui, l’anno nuovo, un neonato che si presenta con la stessa faccia feroce degli anni passati in un’Italia che pare non saper più distinguere tra mafiosi e persone perbene, ma neppure tra lavoro e schiavitù, tra diritti e illegalità, tra dignità e vergogna. E, poiché c’è sempre un peggio, Rosarno non si presenta come un fatto … Continua a leggere

Il coraggio dimenticato

Il coraggio dimenticato di Roberto Saviano “la Repubblica” 13 maggio 2009 Con i “respingimenti” dei migranti l’Italia non rispetta le proprie responsabilità nell’ambito delle regole internazionali, dice Hrw. L’organizzazione per la difesa dei diritti umani Human Rights Watch definisce “scorretta” l’interpretazione del premier Berlusconi delle regole in materia di rifugiati. “Respingendo i barconi e impedendo a potenziali richiedenti asilo di … Continua a leggere

Giornalismo, ovvero “Il potere delle parole”

Quando il giornalismo, oltre che corretta informazione, è “potere delle parole” Non fa onore al nostro Paese il declassamento registrato da Freedom House (che tra l’altro, per ironia della sorte, in italiano significa “Casa della Libertà…) per quanto riguarda la libertà di stampa in Italia -o- Giancarlo Siani, assassinato dalla camorra nel 1985: un esempio di giornalismo coraggioso -o- Peppino … Continua a leggere

Roberto Saviano e il cemento nelle nostre case…

Roberto Saviano e il cemento delle nostre case… Dopo una settimana dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo le notizie si susseguono con drammatica regolarità. Le scosse continuano, anche oggi, 14 aprile. E si allunga l’inventario degli edifici con crepe e crolli, cresce il numero degli sfollati. Le richieste di verifiche tecniche alle strutture che mostrano crepe si moltiplicano. Si espande … Continua a leggere

Una serata con Roberto Saviano

Una serata con Roberto Saviano Un monologo quasi teatrale, una rassegna stampa del Corriere di Caserta che chiama “infame” il pentito in un titolo, che elegge a eroi i boss locali, amici dei politici. Le foto dei ragazzini ammazzati, quelli degli innocenti coperti da un lenzuolo, il sorriso di un carabiniere ventenne trucidato per vendetta. Il titolo diffamante: “Don Diana … Continua a leggere

Don Peppino e il Sistema dei clan

Don Peppino, eroe in tonaca ucciso dal sistema dei clan La mattina del 19 marzo ’94, quindici anni fa, Giuseppe Diana fu ammazzato dai killer a Casal di Principe. Aveva preso posizione esplicita contro lo strapotere della famiglia. Le cosche tentarono di diffamarlo spargendo veleni dopo la morte. Rifondò la missione pastorale: denuncia e testimonianza contro le violenze e le … Continua a leggere

Salvatore Borsellino

  Salvatore è fratello del giudice Paolo Borsellino, ucciso il 19 luglio 1992: quel giorno Paolo Borsellino si reca insieme alla sua scorta in via D’Amelio, dove vive sua madre. Una Fiat 126 parcheggiata nei pressi dell’abitazione della madre con circa 100 kg di tritolo a bordo esplode, uccidendo oltre a Paolo Borsellino anche cinque agenti di scorta Emanuela Loi … Continua a leggere