Celentano, dopo l’appello il video

Celentano Dopo l’appello il video di Elena Rosselli “Il Fatto Quotidiano”, 9 giugno 2011    Adriano Celentano continua a dar battaglia sul referendum del 12 e 13 giugno. E questa volta, dopo la lettera-appello del 29 aprile in cui “il Molleggiato” invitava “STUDENTI, comunisti, fascisti, leghisti e operai” ad andare a votare quattro “sì” su nucleare, acqua e legittimo impedimento, lo … Continua a leggere

Dieci ragioni per i referendum, di Furio Colombo

Dieci ragioni per i referendum di Furio Colombo “Il Fatto Qiuotidiano”, 6 giugno 2011   C’è un curioso rapporto fra referendum e democrazia. Se in un Paese il referendum è facile, nel senso che è stato pensato come strumento naturale degli elettori, come garanzia, controllo, partecipazione e non come disturbo e sfida ai politici, allora la burocrazia è disponibile, le … Continua a leggere

Balla ciao, di Marco Travaglio

Balla ciao di Marco Travaglio “Il Fatto Quotidiano” 31 maggio 2011  “Vinceremo al primo turno. Milano è fondamentale per dare sostegno al governo del Paese. È impossibile che non sia governata da noi. Pisapia è un candidato da pazzi che vuole rifondare il comunismo” (Silvio Berlusconi, 7-5-2011). “E se il Pd perdesse Torino e Bologna?” (Libero, 8-5). “Non tutte le donne … Continua a leggere

Questo voto è l’unico mezzo per sopravvivere, di Adriano Celentano

QUESTO VOTO È L’UNICO MEZZO PER SOPRAVVIVERE, FIDATEVI di Adriano Celentano “Il Fatto Quotidiano”, 29 aprile 2011 Caro direttore, ma soprattutto cari STUDENTI, comunisti, fascisti, leghisti e operai costretti a lavorare nell’insicurezza. Come avrete letto su tutte le prime pagine dei giornali, il governo non demorde. Continua, sfidando l’intelligenza anche di chi lo ha votato, nella sua DEMONIACA voglia di … Continua a leggere

L’Italia che resiste

L’ITALIA CHE RESISTE La Liberazione 66 anni dopo. Riflessioni su una festa che non invecchia, anzi. da “Il Fatto Quotidiano”, 24 aprile 2011   A Roma i nostalgici hanno tappezzato la città di auguri, “Buona pasquetta”. Vorrebbero che nessuno ricordasse che il 25 aprile di 66 anni fa l’Italia si liberò dalla dittatura fascista. Invece, saranno decine gli appuntamenti (li … Continua a leggere

Io sto con la FIOM!

Io sto con la FIOM! e con la Costituzione, lo Statuto dei Lavoratori, la lotta dei lavoratori di Pomigliano. E con tutti coloro che non chinano la testa, MAI Con un pezzo dal “Fatto Quotidiano” di domenica 17 ottobre “Sì ai diritti, no ai ricatti” PARTE DELL’INTERVENTO DI MAURIZIO LANDINI, SEGRETARIO GENERALE FIOM Oggi a Roma il corteo indetto dalla … Continua a leggere

Enrico Berlinguer

Enrico Berlinguer Sassari, 25 maggio 1922 – Padova, 11 giugno 1984 Le sue ultime parole: “Compagni, proseguite il vostro lavoro… casa per casa… strada per strada…”. Un suo avversario politico ha detto di lui: “Un uomo introverso e malinconico, di immacolata onestà e sempre alle prese con una coscienza esigente, solitario, di abitudini spontanee, più turbato che allettato dalla prospettiva … Continua a leggere

Legge bavaglio al voto. Alla faccia di Fini, come volevasi dimostrare…

La stampa più libera del mondo intero è la stampa italiana. Il giornalismo italiano è libero perché serve soltanto una causa e un regime; è libero perché, nell’ambito delle leggi del regime, può esercitare, e le esercita, funzioni di controllo, di critica, di propulsione. Benito Mussolini Quel che sta accadendo in Italia è qualcosa che riguarda il mondo intero. Si … Continua a leggere

La mafia, i telefoni, il bavaglio – 2

La mafia, i telefoni e il bavaglio 2Ecco perché Obama vuol sapere Diciotto anni fa, quando venne ammazzato Giovanni Falcone, i telefoni cellulari erano degli aggeggi grossi, rudimentali, dal funzionamento poco conosciuto e ancora poco diffusi. Il commando di Cosa Nostra che aspettò dal casotto dell’Enel di Capaci il corteo di macchine del giudice e della moglie telefonò parecchio, aspettando … Continua a leggere

La mafia, i telefoni, il bavaglio – 1

La mafia, i telefoni, il bavaglio 1 E’ ripreso in Commissione giustizia del Senato l’esame del disegno di legge che modifica la disciplina delle intercettazioni, per il rush finale prima che il provvedimento arrivi in Aula per l’approvazione attesa probabilmente la prossima settimana. La tensione resta alta, soprattutto in riferimento alle sanzioni previste per editori e giornalisti, tema destinato a … Continua a leggere