Pier Paolo Pasolini. Pensieri sparsi

Pier Paolo Pasolini Pensieri sparsi… [da dichiarazioni e interviste] Il successo… Il successo non è niente. Il successo è l’altra faccia della persecuzione. E poi il successo è sempre una cosa brutta per un uomo. Può esaltare in un primo momento, può dare delle piccole soddisfazioni a certe vanità, ma in realtà appena ottenuto si capisce che è una cosa … Continua a leggere

PIER PAOLO PASOLINI. 2 novembre 1975 – 2 novembre 2009

PIER PAOLO PASOLINI 2 novembre 1975 – 2 novembre 2009 Da trentaquattro anni Pier Paolo Pasolini non è più tra noi La verità è sempre quella, / la cattiveria degli uomini / che ti abbassa / e ti costruisce un santuario di odio / dietro la porta socchiusa. / Ma l’amore della povera gente / brilla più di una qualsiasi … Continua a leggere

Pier Paolo Pasolini, Il potere senza volto

Pier Paolo Pasolini Il Potere senza volto Scritti corsari, 24 giugno 1974 Garzanti 1975 Un Pasolini “profetico”, inquietante e più che mai “attuale”: se si legge, o si rilegge, questo brano, si può, oggi dare un volto a questo Potere di cui parla Pasolini? «Che cos’è la cultura di una nazione? Correntemente si crede, anche da parte di persone colte, … Continua a leggere

Sviluppo e progresso, di Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini “Sviluppo e progresso” in Pasolini. Saggi sulla politica e sulla società ed. Meridiani Mondadori, Milano 1999 Ci sono due parole che ritornano frequentemente nei nostri discorsi: anzi, sono le parole chiave dei nostri discorsi. Queste due parole sono «sviluppo» e «progresso». Sono due sinonimi? O, se non sono due sinonimi, indicano due momenti diversi di uno stesso … Continua a leggere

Quasi un testamento, di Pier Paolo Pasolini

Quasi un testamento di Pier Paolo Pasolini in Saggi sulla politica e sulla società Meridiani Mondadori, Milano 1999 (pubblicato da “Gente” il 17 novembre 1975) Era stato lo stesso Pier Paolo Pasolini a definire un «testamento spirituale-intellettuale» le riflessioni e osservazioni che aveva fatto nel corso di una serie di incontri con il giornalista inglese Peter Dragadze. «Per noi stranieri» … Continua a leggere

Pier Paolo Pasolini, “Lettere luterane”, 1976

Pier Paolo Pasolini Lettere luterane, 1976 (pubblicazione postuma) Il volume postumo Lettere luterane si presenta come la parte finale e conclusiva degli Scritti corsari: raccoglie infatti gli articoli originariamente pubblicati sul “Corriere della Sera” e sul “Il Mondo” che vanno dal marzo 1975 all’ottobre dello stesso anno. Partendo dall’analisi delle mutazioni culturali, Pasolini rintracciava i segni di un inarrestabile degrado: … Continua a leggere

Il romanzo delle stragi, di Pier Paolo Pasolini

Quello che segue, Il romanzo delle stragi, è uno dei brani di Pier Paolo Pasolini pubblicato nel 1974 sul “Corriere della Sera” e poi raccolto nel volume di saggi Scritti corsari. Come tutti gli altri articoli di Pasolini, sollevò polemiche a non finire e passò alla storia come uno degli attacchi più duri e feroci alla classe politica italiana dell’epoca. … Continua a leggere

Da “Petrolio”: “Storia di un volo cosmico”

Pasolini disse della sua ultima opera di narrativa, Petrolio: “Ho iniziato un libro che mi impegnerà per anni, forse per il resto della mia vita. Non voglio parlarne, però: basti sapere che è una specie di ‘summa’ di tutte le mie esperienze, di tutte le mie memorie“. Così scriveva il 10 gennaio 1975. Il nuovo libro al quale Pasolini stava … Continua a leggere

La Terra di lavoro, di Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini La Terra di Lavoro Pier Paolo Pasolini è stato da sempre un intellettuale scomodo, spina nel fianco della destra e della sinistra, accanito critico della decadenza borghese molto prima che questa si rivelasse agli occhi di tutti. Soprattutto per questi motivi molti hanno cercato di rimuovere dalla memoria collettiva le parole spesso definite profetiche di un intellettuale … Continua a leggere

La religione del mio tempo, di Pier Paolo Pasolini

La religione del mio tempo di Pier Paolo Pasolini “La religione del mio tempo esprime la crisi degli anni sessanta […] La sirena neo-capitalistica da una parte, la desistenza rivoluzionaria dall’altra: e il vuoto, il terribile vuoto esistenziale che ne consegue. Quando l’azione politica si attenua, o si fa incerta, allora si prova o la voglia dell’evasione, del sogno (‘Africa, … Continua a leggere