“Dal Diario”, di Pier Paolo Pasolini

“Dal Diario”

Appendice I


 
Mi ritrovo in questa stanza
col volto di ragazzo, e adolescente,
e ora uomo. Ma intorno a me non muta
il silenzio e il biancore sopra i muri
e l´acque; annotta da millenni
un medesimo mondo. Ma è mutato
il cuore; e dopo poche notti è stinta
tutta quella luce che dal cielo
riarde la campagna, e mille lune
non son bastate a illudermi di un tempo
che veramente fosse mio. Un breve arco
segna in cielo la luna. Volgo il capo
e la vedo discesa, e ferma, come
inesistente nella stanca luce.
E così la rispecchia la campagna
scura e serena. Credo tutto esausto
di quel perfetto inganno: ed ecco pare
farsi nuova la luna, e – all´improvviso –
cantare quieti i grilli il canto antico.

 

Diari 1943-1953, in Tutte le poesie, vol. I, Meridiani Mondadori 2003

“Dal Diario”, di Pier Paolo Pasoliniultima modifica: 2008-09-18T15:21:00+02:00da paginecorsare
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento