EL PAÍS: Sei premi Nobel sostengono Saviano – Raccolta firme de “la Repubblica”

Sei premi Nobel sostengono Roberto Saviano

ELPAÍS.com – Madrid – 20/10/2008

 

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IL QUOTIDIANO “LA REPUBBLICA” HA PROMOSSO IL 20 OTTOBRE UNA RACCOLTA DI FIRME DI ADESIONE ALL’APPELLO DI SEI PREMI NOBEL A SOSTEGNO DI SAVIANO. TALE RACCOLTA DI FIRME PROSEGUE A PARTIRE DALLE ORE 7,15 DI MARTEDI’ 21 OTTOBRE 2008

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1340175232.jpgLo scrittore italiano Roberto Saviano, minacciato di morte dalla mafia, non smette di ricevere dichiarazioni di solidarietà sempre più significative. Se qualche giorno fa il suo collega, lo scrittore britannico di origine indiana Salman Rushdie aveva dichiarato pubblicamente il proprio sostegno a Saviano, ora ben sei premi Nobel si sono uniti a tale sostegno, come informa il quotidiano italiano “la Repubblica”.

La solidarietà arriva attraverso un testo pubblicato da “la Repubblica”, di cui Saviano è collaboratore. L’articolo è firmato da tre premi Nobel per la Letteratura: lo scrittore turco Orhan Pamuk – che ha ricevuto anche lui pressioni nel proprio paese dopo la pubblicazione dei suoi libri -, l’autore tedesco Günter Grass e il drammaturgo italiano Dario Fo; due Nobel per la  Pace: l’ex politico russo Michail Gorbaciov e il vescovo sudafricano Desmond Tutu; e un Nobel per la Medicina, l’italiana Rita Levi Montalcini.

Gli autori di quell’articolo chiedono di sostenere Saviano dopo le minacce di morte della camorra italiana. Secondo quanto scrivono, si appellano alla “responsabilità” delle autorità per la situazione in cui si trova lo scrittore e giudicano “intollerabili” le minacce di morte ricevute dopo la pubblicazione del suo libro Gomorra, che mette in luce le interconnessioni criminali del clan dei Casalesi, il più potente e violento della Campania.

« Lo Stato deve fare tutti gli sforzi possibili per proteggere Saviano e vincere la camorra. È un problema di democrazia. La libertà di Saviano ci riguarda tutti, come cittadini. Facciamo appello alla responsabilità. È intollerabile che questo accada in Europa e nel 2008 », dicono tra l’altro i premi Nobel nel loro documento.

Roberto Saviano, napoletano di 29 anni, ha confessato che non abbandona l’idea di andarsene dall’Italia di fronte alle minacce ricevute dalla camorra. Da quando il suo libro è stato pubblicato nel maggio 2006, Saviano è divenuto uno degli scrittori più popolari in Italia oltreché obiettivo delle minacce della mafia che ha giurato di vendicarsi.

“la Repubblica” intanto ha aperto un spazio nel suo sito web perché gli internauti esprimano la loro solidarietà a un scrittore minacciato di morte per un libro che è stato tradotto e diffuso in 43 paesi. Dall’inizio dell’apertura di tale spazio questa mattina e fino alla mezzanotte, sono state raccolte le firme di oltre 103mila persone che hanno voluto esprimere la loro solidarietà allo scrittore. 

[traduzione da EL PAÍS, A.M.]

IL QUOTIDIANO “LA REPUBBLICA” HA PROMOSSO IL 20 OTTOBRE UNA RACCOLTA DI FIRME DI ADESIONE ALL’APPELLO DI SEI PREMI NOBEL A SOSTEGNO DI SAVIANO. TALE RACCOLTA DI FIRME PROSEGUE A PARTIRE DALLE ORE 7,15 DI MARTEDI’ 21 OTTOBRE 2008

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9 pensieri su “EL PAÍS: Sei premi Nobel sostengono Saviano – Raccolta firme de “la Repubblica”

  1. Ho letto la notizia questa mattina presto sul giornale, e l’ho sentita anche al tg. La prima cosa che ho pensato è che se dei premi Nobel si scomodano così vuol dire che Saviano non ha mosso solo la coscienza sociale del cosiddetto popolino indiscriminato. Ma sembra assurgere, come di fatto è, ad una persona che ha preso sulle spalle un peso eroico, e menti illuminate lo seguono. Così è stato delle rivoluzioni vere, nella storia. Quando dalla gente comune le ideologie più grandi a livello sociale, culturale, politico, sono state sostenute anche dai “grandi”.
    Un saluto cara.

  2. Mia cara,ho firmato due giorni fa,appena è stato pubblicato l’invito dei Nobel.E’ splendido constatare l’enormità della risposta che l’invito ha avuto.Ma,temo,che le paure per Saviano sono radicate così in profondità che poco serve tanta solidarietà.Sto per postare in proposito.
    artista1969

  3. Carissima convolvolo,
    grazie del passaggio e complimenti per la firma. Ma hai visto che valanga? Ottima l’iniziativa di “Repubblica”, e molto significativo non solo il messaggio dei Nobel ma il fatto che il sostegno a Saviano venga anche dall’estero. Più si raccoglie intorno a lui solidarietà e meno potrebbe essere il rischio per la sua vita (forse).
    Bello il tuo blog: ogni tanto torno a vederlo: mi devo scusare se non ho letto tutto ciò che hai pubblicato; in compenso, rivedo le foto del tuo giardino, sono un’appassionata di piante e fiori e non tanto e non solo per motivi estetici quanto per la “magia” di quel “morire e rinascere” che avviene nel corso delle stagioni. E mi commuovo sempre quando, dopo avere magari soltanto interrato un seme, vedo spuntare un nuovo germoglio. Tornerò anche per leggerti…
    Un saluto da Angela

  4. Ciao Angela e piacere di conoscerti anche da parte mia. Ti ringrazio per aver lasciato un tuo commento al mio post “dalle code al clic”. Spero non ti dispiaccia se non rispondo, per ora, ai commenti. Preferisco pubblicare gli altri tre post che riguardano sempre questa mia storia, nei suoi vari aspetti, prima di “tirare” le conclusioni insieme a te ed a tutti quelli che hanno partecipato. Mi auguro avrai la pazienza di seguirmi nel “ragionamento” che sto cercando di fare e che parteciperai ancora.

    Per quanto riguarda Saviano, ora vado a firmare anche io. Spero serva a qualcosa perché se decide di andarsene… proprio non lo biasimo. Purtroppo, non è il primo che a seguito di certe denunce coraggiose, si è poi trovato solo. Anzi… Falcone e Borsellino ci hanno anche rimesso la vita.

    Carlo
    Carlo.

  5. @Artista
    grazie per i passaggi sul mio blog e per i commenti sempre molto efficaci. Sono arrivata un po’ più tardi alle manifestazioni di solidarietà a Saviano, e mi scuso, ma si sa che una certa stagione della vita prevede tempi più lunghi e ritmi più lenti…
    Ieri sera seguivo Lerner e il suo “Infedele”, il tema era la “mozione Cota” sulle “classi separate”. Il “(dis)onorevole capogruppo padano” (che aveva richiesto espressamente di essere “solo contro tutti” nella trasmissione) è stato assediato da insegnanti, presidi, genitori italiani e stranieri e trattato senza salamelecchi da Gad Lerner. Tanto che il disonorevole non ha trovato meglio da dire se non che Lerner avesse “organizzato” gli ospiti in studio… Il peggio del peggio (ammesso e non concesso che vi fosse un peggio in ciò che andava sputacchiando Cota) è stata la seguente giustificazione strategica: “per non avere troppo alta concentrazione di bambini emigrati in una classe occorre SPALMARLI SUL TERRITORIO”. “Spalmarli”, hai capito bene: come la marmellata o il burro sul pane, come il bitume su una strada in costruzione… Mi ha fatto venire in mente quanto mi fossi indignata quando si cominciò a usare il termine “esuberi” per i lavoratori che venivano buttati fuori dalle fabbriche, dai cantieri, dagli uffici (sono stata dunque un esubero, insieme ai miei colleghi, negli anni Settanta, quando ci misero tutti in mezzo a una strada e – come molti altri – fui costretta – con un bimbo a carico – ad iniziare quella “carriera” di co-co-co ante litteram che rende la vita probabilmente più avventurosa, ma spesso ti fa venir voglia di prendere un lungo respiro direttamente da una canna del gas…).
    Sempre fulminante nelle sue riflessioni Blue Road: gli invidio, oltre che l’ “occhio sensibile” che si scopre nei suoi scatti, la sintesi che ti fa scoprire tutto un mondo dietro due sole parole…
    Buona serata da Angela

  6. @ .
    Carissima Rossa,
    ti ringrazio per tutto ciò che mi dici. Soprattutto grazie per le belle cose che scrivi nel tuo blog, e per come le scrivi; per come trasmetti attraverso le tue parole la tua sensibilità, la tua stessa anima. Per chi ama leggere anche e soprattutto per imparare a conoscere quanto di profondo e di nobile può abitare in un animo umano, è veramente un’esperienza mille volte positiva e formativa…
    E’ certamente concreta, poi – e spero fruttuosa – la solidarietà che si è sviluppata intorno a Saviano, anche perché – come tu dici molto bene e con una sottigliezza che penso di aver colto – è nata “dal basso”, nello stesso modo in cui, appunto, nascono, si sviluppano e si affermano le grandi ideologie, le grandi rivoluzioni. E’ sconvolgente anche solo pensare che a un ragazzo sia tolto il diritto a una vita libera: in ciò consiste l’urlo di Saviano che si ripercuote come un’eco sulle nostre coscienze. Lui pensa di andarsene, e sono pure d’accordo, con una inquietudine che però non riesco a esorcizzare: il mondo è diventato più piccolo, in termini temporali, di distanze, di comunicazione. E rimane il rischio che ti colpiscano ovunque…
    Sull’analfabetismo: sono discendente di una madre-contadina (aveva frequentato ma non terminato la sesta classe: allora così era strutturata la scuola elementare. E, ancora bambina, raccoglieva e lavorava le foglie di tabacco), suo padre ferroviere fu trasferito da un casello del pavese a uno della grande città… (per i tempi, una distanza di tutto rispetto, tante anche da poterti cambiare la vita, anche se a Milano furono trattati per lungo tempo da analfabeti, com’erano di fatto). Poi conobbe mio padre (figlio di una famiglia del Monferrato che coltivava vigne), che aveva trascorso i suoi anni, dall’infanzia alla maggiore età (allora ventun’anni) e dopo la morte del proprio padre, in un orfanotrofio torinese: aveva trascorso tutti quegli anni studiando e leggendo (in un collegio non hai molte alternative). Così le sue figlie trovarono una casa piena di libri e, si sa, i bambini sono curiosi, le bambine forse lo sono anche di più…
    Carissima, se tu me lo permetti continuerò a chiamarti “Rossa”. In fondo è il colore che preferisco… (ridacchio).
    Un abbraccio da Angela

  7. Il rosso è il mio colore preferito, ma non lo è per appartenenza politica.
    E’ rosso l’inchiostro con cui scrivo la maggior parte delle volte su carta, e sul blog. Ed il titolo stesso del mio blog è un omaggio ad un amico che mi ha fatto uno dei regali piu belli mai ricevuti.

    Buona serata, e grazie a te per dire di una come me le cose che dici.

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