Un decalogo per le donne che subiscono uno stupro

Mimose

Nel corso delle ultime campagne elettorali – e in particolar modo durante quella per l’elezione del sindaco di Roma – venne messo in atto una sorta di strategia da parte di quelli allora definiti “gli impresari della paura”. Una strategia rivelatasi poi vincente per chi l’aveva promossa, che faceva leva soprattutto sulla “paura del diverso”, dal rom al rumeno o all’albanese. Poi, invece di potenziare le forze di polizia – sulle quali si è abbattuta la scure dei tagli del governo in carica – si è pensato di inviare i soldati a pattugliare le strade cittadine… Di fronte agli ultimi avvenimenti, il capo del governo non ha avuto di meglio da dichiarare, con una delle sue solite battutacce offensive e volgari che “Anche in uno Stato il più militarizzato e poliziesco possibile, una cosa del genere può sempre capitare. Non è che si può pensare di mettere in campo una forza tale, dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze, credo che non ce la faremo mai”. Ma lui, evidentemente, ignora il dramma della violenza sessuale oltre a offendere le donne italiane e a smentire se stesso sull’utilità dell’impiego dei militari.

Qualcuno si chiede oggi perché continuino ad accadere fatti come quelli delle donne stuprate a Genzano, poi a Primavalle e a Guidonia. A mia volta, mi chiedo invece perché, nell’applicare le leggi che pure vi sono, eccome, si sia pronti a giustificare un giovane di buona famiglia poiché quel giorno era ubriaco e drogato e ci si esprima con violenza  inaudita nei confronti della eventuale colpevolezza, per lo stesso reato, di persone immigrate. Evidentemente, si tratta di una conferma che “la legge NON è uguale per tutti”, come sta scritto nella nostra Costituzione e in tutte le aule di tribunale. La criminale irresponsabilità dei media – e non solo – nello sbattere etnicamente i “mostri in prima pagina” e nell’istigazione all’odio razziale è sotto gli occhi di tutti, anche di chi pare nemmeno accorgersene forse perché ormai totalmente condizionato, dalla stampa, dai politicanti o dalla vera e propria incapacità di compiere un minimo di analisi seria e imparziale. In fondo, quanto vale la vita di un immigrato? Poco, ben poco, quasi nulla. Si può buttare in un fosso, massacrare di botte, far cadere da un’impalcatura, oppure ammazzare per pochi spiccioli e nessuno ne sa più niente. A migliaia ne muoiono nel canale di Sicilia. Quindi, perché non farlo oggetto anche dei peggiori, generalizzati pregiudizi?

Dicevo in un post precedente: “in Italia, casi singoli vengono ingigantiti quando a commetterli sono stranieri, con il risultato di produrre l’abnorme percezione da parte della gente comune che tutti gli zingari e gli immigrati siano dei delinquenti. Un clima del genere finisce per alimentare inevitabilmente episodi di aperta violenza e razzismo nei confronti di chi è percepito come diverso, e magari nemico: un clima d’odio che non fa onore alla nostra democrazia e che è solo la spia della fragilità della condizione di vita di molti italiani, nonché del fallimento delle politiche, centrali e locali, nel governare problemi di nomadismo e di immigrazione”.

“Una ricerca dell’Istat sfata molti luoghi comuni sui reati a sfondo sessuale. Non sono immigrati ma italiani i responsabili della piaga della violenza sulle donne nel nostro Paese. Secondo le stime dell’Istat, non più del 10 per cento degli stupri commessi in Italia è attribuibile a stranieri, contro un 90 per cento di stupri “domestici” commesso a opera di partner, mariti e fidanzati. Dati che fanno crollare d’un colpo il luogo comune che associa l’immigrazione a una diminuzione della sicurezza nelle città italiane”. Così è riportato in QUESTO articolo di “Repubblica” che invito a leggere.

Propongo inoltre qui di seguito un post di Enza Panebianco dal suo blog “Femminismo a Sud.

Una donna offesa

Decalogo per donne stuprate
di Enza Panebianco, 25 gennaio 2009

Dalle sentenze, dai provvedimenti, dalle affermazioni di rappresentanti istituzionali, dall’orientamento culturale, dalle reazioni, dai metodi attraverso i quali l’informazione tratta questo argomento, ho tratto un decalogo che può essere utilissimo ad ogni donna stuprata. Abbiate pazienza: se queste cose le sapete prima, è meglio.

Dopo uno stupro, quando farete la denuncia, dovete sapere che succederà questo:

1 – Se lo stupro avverrà in casa vostra, se è stato vostro marito o il vostro fidanzato a stuprarvi e soprattutto se l’uomo che vi ha stuprato non è “straniero” sappiate che nessuno si occuperà di voi.

2 – Se lo stupro avverrà fuori casa e ne sarà responsabile un italiano sappiate che tutti vi diranno che un po’ è colpa vostra, che ve la siete voluta e che avevate sicuramente un piano perverso per fare cattiverie al vostro stupratore.

3 – Se lo stupro avviene fuori casa ed è un italiano ricordatevi che tutti cercheranno di giustificarlo: diranno che è depresso, malato, che è stato colto da un raptus o che era sotto l’effetto di strane droghe che lo hanno trasformato da potenziale candidato al premio Nobel per il rispetto dei diritti umani a efferato criminale femminicida.

4 – Se lo stupro avviene fuori casa ed è uno straniero ricordatevi che a nessuno comunque importerà di voi. Tutti saranno felici di strumentalizzarvi per realizzare piani politici razzisti e fascisti contro tutti gli immigrati, le immigrate finanche i bambini e le bambine di etnie diverse dalla nostra.

5 – Se lo stupro avviene fuori casa ed è uno straniero, qualunque sia l’amministrazione comunale o governativa in carica, sentirete sempre parlare di una parola della quale voi avete perso il senso: “sicurezza”. Nessuno vi chiederà come mai eravate costretta a prendere il tram, il bus, la metro in periferia a tarda ora. Nessuno si interrogherà sulla vostra situazione economica. Nessuno si chiederà come mai voi avete persino difficoltà a pagarvi un avvocato. Ma tutti vi chiederanno di riconoscere che l’amministrazione in carica sta attuando grandissimi piani per la sicurezza dei cittadini.

6 – Se lo stupro avviene fuori casa ed è un italiano sappiate che nel momento in cui voi vi lamenterete perché il vostro stupratore è stato trattato con troppo riguardo, perché tutti provano a giustificarne i gesti e nessuno riconosce in voi effettivamente una vera vittima allora strumentalizzeranno tutto questo per dimostrare che è necessario che i giudici siano messi sotto controllo dal governo e dunque che si ritiene indispensabile una riforma della giustizia che renda più semplice a potenti, ricchi, cavalieri, uscire fuori dalle proprie disavventure giudiziarie senza perdere molto tempo.

7 – Se lo stupro avviene fuori casa ed è uno straniero potreste trovarvi a sentire parlare di “ronde” e di “certezza della pena”. Nessuno vi dirà mai che le ronde sono gruppi di persone che si dilettano in giri di controllo dei quartieri per trovare esseri umani dalla pelle di colore diverso dalla loro e pestarli a sangue. Nessuno vi dirà mai che la certezza della pena non vi regala alcuna autonomia. Nessuno vi parlerà mai di “certezza del reddito”.

8 – Se lo stupro avviene fuori casa ed è straniero sappiate che ci sono nazionalità precise non gradite al governo in carica: quella rumena, araba, nord e sud africana. Se vi stupra un americano o un europeo la vostra storia non troverà spazio in nessuna fonte di informazione o quasi.

9 – In qualunque luogo avvenga lo stupro sappiate che le fonti di informazione ufficiali solitamente vi tratteranno: a) da puttana; b) da povera vittima che ha bisogno del soccorso del macho forte; c) da persona che vive in un ambiente degradato “ove maturano questo tipo di reati”; d) da vittima al servizio del governo di destra o di centro-sinistra, eguali nelle strategie sulla “sicurezza” mirate alla limitazione della libertà dei cittadini e delle cittadine.

10 – Dopo lo stupro avrete la sensazione di essere stata stuprata altre mille volte da tutte le persone che vi hanno usata e vi hanno inflitto violenza per gli scopi più svariati. Potreste chiedervi se avete fatto bene a denunciare, se effettivamente questo era il modo attraverso il quale voi volevate superare la vostra gravissima esperienza, se non era meglio che ve ne stavate chiuse in casa per non incontrare quello che vi ha stuprato la prima volta e tutti gli altri che a turno hanno continuato senza pietà a usarvi per i loro fini. Potreste chiedervi tutto questo ma innanzitutto continuate a ricordare che voi siete più importanti di tutti i fottuti e disumani stronzi che vi girano attorno come avvoltoi in attesa che il vostro cadavere gli sia utile per giustificare qualunque altra cosa.

Ecco, sapute tutte queste cose, semmai vi capitasse di essere stuprate potete immaginare alcune soluzioni: a) denunciare e rivolgersi immediatamente ad un centro antiviolenza laico che vi tutelerà da qualunque forma di strumentalizzazione e si occuperà di voi – senza mai attribuirvi la “colpa” di nulla – qualunque sia la provenienza, la collocazione sociale, la posizione economica, del vostro stupratore; b) espatriare verso stati come la Spagna che affrontano la questione in maniera assai più civile; c) fare un corso di autodifesa, formare una pink gang e difendervi da sole da chiunque.

Un decalogo per le donne che subiscono uno stuproultima modifica: 2009-01-27T18:52:00+01:00da paginecorsare
Reposta per primo quest’articolo

6 pensieri su “Un decalogo per le donne che subiscono uno stupro

  1. Il 90 % degli “stupratori di casa nostra” passa sotto traccia da sempre,come si nicchia sulle percentuali di turismo sessuale a sfondo pedofilo che vedono gli italiani tra i primi in classifica. Si confondono i rumeni(comunitari oramai) con gli extracomunitari e si vuole per loro il linciaggio mentre un ragazzo “per bene” ha solo fatto solo una bravata e si vive le “crisi di coscienza” agli arresti domiciliari. Come l’insegnante 61enne (italianissimo)che stuprava da tre anni “una studentessa in particolare”, tra tante a cui ha dedicato le sue “attenzioni”. Roma doveva essere la città della svolta con il “signor” Alemanno. Ci ha anche provato a distinguersi dalla perenne campagna elettorale che questo governo non riesce a smettere per cominciare a fare qualcosa di concreto. Si è messo al fianco di una ragazza romena violentata da un italiano,promettendo di schierarsi con il comune a suo favore come parte civile. Promessa non mantenuta,mentre ha dato un lavoro alla vittima,in un posto frequentato esclusivamente da uomini,giusto per aiutarla “psicologicamente”. Ma lo stupro peggiore lo sta commettendo questa informazione malata che incita alla barbarie,all’odio per il diverso ed al disprezzo per il migrante. Non si riesce più a capire la semplicità del fatto che uno stupratore non ha attenuanti,non ha dignità,non ha nazionalità!E allora si legge di “nuovi inventori” di torture inimmaginabili,di candidati boia e di esaltati che inneggiano alla pena di morte. Per lo straniero,ovvio!Che dirti cara amica,se non che il tuo post ,come al solito, rende equilibrio in tanta solita confusione. Ed è importante che tu sia donna e che ti riesca di scrivere con coscienza e non solo con la rabbia stupida che, altrove ,rende questa piattaforma rivoltante.
    Con stima sincera.
    artista1969

  2. Ciao Angela e buona giornata a te!!! Non voglio sembrare troppo “cerimonioso” nei tuoi riguardi e, quindi, a proposito del tuo bellissimo commento ti dico solo… grazie!!! Sono quei “messaggi” che mi infondono la speranza che “qualcosa”, prima o poi, si potrà cambiare!!! Lo credo veramente perché finché ci saranno voci, per così dire fuori dal coro, vorrà dire che… non sono riusciti nel loro intento!! E’ come un “antivirus” che può contrastare e sconfiggere la contaminazione! Esiste e questa è la speranza!

  3. Sono d’accordo con te, la prima proposta è di gran lunga la peggiore.
    Visto che nel mio lavoro per anni ho trattato certi argomenti e so bene di cosa parla questo post, mi permetto di linkarlo sul mio blog. Il decalogo di Panebianco mi sorprende, non per il contenuto ma per l’autore visto che spessissimo mi sono trovato all’esatto estremo dei suoi pensieri… che stia cambiando?
    Buona giornata!

  4. I fuochi d’artificio di questo governo sono già finiti,come era prevedibile. Il problema grosso è che hanno esaurito il “bonus Prodi” ed ora devono ammettere tutta la loro inettitudine. Fini vuol darci a bere che ha “visto la luce bianca” e si permette di ammonire il Vaticano per le omissioni dell’Olocausto da parte di religiosi(lodevole quanto ipocrita,visto le sue radici politiche). Schifani vuol darci a bere che è uomo politico integro e che non ha mai colluso con appartenenti alla mafia. La Russa sembra un bimbo che gioca con i soldatini,quasi un invasato ed arrogante quando la domanda del giornalista non gli aggrada(succede di rado visto la qualità dell’informazione che ci ritroviamo,buon per lui).Gasparri è terribile nelle sue enunciazioni da fascista decaduto,quasi pornografico nelle sue pseudo satiriche allusioni. Calderoli resta, nelle sue competenze, un suino politico che piazza porcate laddove può. Bossi non riesco neppure a definirlo e non lo faccio per rispetto alla sua attuale condizione di salute. Napolitano,Presidente compaesano,mi sembra sempre più un “Presidente a salve”.Va bene che l’Italia senza politici resta ingovernabile,ma a tutto c’è un limite ed a volte è molto meglio l’anarchia!Che dire poi di Veltroni,il miglior alleato del centrodestra?Nulla,fa già lui tutto,visto che sta affondando un partito che dai sogni gloriosi è precipitato nel più buio degli incubi. D’Alema,lo statista dei poveri(magari lo fosse davvero dei poveri),è ancora indeciso sul suo futuro e nel frattempo silura i suoi compagni di partito. Rifondazione è diventata “trifondazione” e di questo passo faranno poker e cinquina. Pecoraro ed i Verdi spariti dall’immaginario collettivo tanto da far rassegnare questo paese all’installazione di centrali nucleari. L’unico,il vero,il grande uomo che non è mai cambiato,che è rimasto lo stesso senza mai rinnegarsi è stato lui,bisogna ammetterlo. Silvio Berlusconi. Capace di cambiare tutto e tutti e rimanere se stesso. Con il plauso della metà degli italiani di questi tempi.Tempi duri!
    Grazie per i complimenti a mia sorella ed alla mia famiglia.Riferiti e graditi.
    Un abbraccio da artista1969 e tutto lo staff de La Scarabattola

Lascia un commento