A piccoli passi verso l’inciviltà

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E’ stato anche il tam-tam mediatico delle ultime settimane che ha condotto a legiferare – anzi a decretare d’urgenza, com’è solito ormai, da parte del pessimo governo che ci ritroviamo -, sulle “ronde”. L’istituzione delle “ronde di volontari” a tutela della sicurezza nelle città è un fatto gravissimo, degno di uno Stato totalitario, e rappresenta una macroscopica abdicazione dello Stato di diritto poiché la repressione dei reati non spetta ai cittadini, ancorché volontari – anche se per ipotesi fossero guidati dai migliori intenti  (e, provatamente, non lo sono) -, ma alle forze di polizia che hanno istituzionalmente, e dopo opportuno addestramento, tale compito.

Occorrerebbe anche riflettere sulla definizione di “cittadini volontari” che spesso – e alcuni avvenimenti di questi giorni lo confermano – sono vere e proprie “squadracce” che si muovono guidate da uno spirito xenofobico e fascista, riversando sugli immigrati una violenza che è più brutale di quella esercitata da chi si dedica ad atti criminali, che tra l’altro sono commessi per la stragrande maggioranza da nostri concittadini, da italiani dunque: lo dichiara l’Istat, l’Istituto  nazionale di statistica, ente di ricerca statale, non i soliti comunisti.

La motivazione del governo per emanare questo provvedimento, poi, è ancor peggio – se fosse possibile – del provvedimento stesso: ministri e portaborse hanno dichiarato che debbono “contenere la furia del popolo”. Ora, “il popolo” è in questo come in altri casi una entità del tutto astratta: quali leggi sarebbero disposti a fare i nostri attuali governanti se “il popolo” pretendesse – come pretende spesso nelle sue urla sguaiate, irrazionali e primitive – la castrazione di stupratori o, ancor peggio, la pena di morte? A quando la legalizzazione del linciaggio, e magari della tortura visto che una legge in merito in Italia ancora non c’è?

Ciò che più spaventa, nella moltiplicazione delle norme che prendono di mira soprattutto i migranti – che, non dimentichiamolo, nella loro stragrande maggioranza lavorano onestamente nel nostro Paese e danno un notevole contributo alla nostra economia che non potrebbe rinunciare alla loro presenza nelle fabbriche, nei cantieri, nell’agricoltura e perfino nelle singole famiglie – è l’assuefazione (che si serve prevalentemente e cinicamente anche di gran parte degli organi di informazione) di molti italiani a forme di vera e propria persecuzione che viene attuata da troppo tempo nei confronti di chi lascia la propria terra in cerca di un avvenire migliore e si trova a dover fare i conti con un razzismo ormai neppur più mascherato.

il ministro GasparriQui di seguito, un articolo di “Repubblica” sulla inciviltà verso cui il nostro Paese si è incamminato. Sono d’accordo con Gad Lerner quando individua alcuni aspetti con i quali tale inciviltà si manifesta in modo totalmente inac- cettabile, ma non concordo con lui quando sembra escludere almeno in parte la responsabilità diretta del Capo del governo. Occorre ri- cordare che – anche quando non si ricorra al decreto (ormai prassi consolidata proprio da questo governo e in primis dal suo capo) – qualsiasi provvedimento venga pre- sentato alle Camere è sottoposto preventivamente alla approvazione del Consiglio dei ministri di cui Berlusconi è il presidente. Non posso quindi condividere quella sorta di “giustificazionismo” che Lerner applica a Berlusconi, quasi che quest’ultimo fosse sollevato, anche solo parzialmente, dalle pesanti responsabilità che si assume come “capo” di questo mai troppo vituperato “popolo delle libertà” (ma quali? e in che film?) e di questo governo infame: in realtà, un’accozzaglia di ex-fascisti, leghisti xenofobi, voltagabbana patentati, e nel migliore dei casi veri e propri imbecilli, dei quali è possibile soltanto – come italiani – vergognarsi profondamente: tutti poi, proprio tutti, succubi dei diktat politici della curia vaticana. La quale, in materia di ipocrisia e di ingerenza, non è seconda ad alcun’altra istituzione.

E occorre ricordare anche che con questo tipo di provvedimenti questo governo e il suo capo, neppure in maniera troppo velata, raggiungono lo scopo di “distrarre il popolo” dai problemi reali del Paese, a cominciare dalla crisi economica per la quale non è ancora stata indicata alcuna efficace via di uscita. Giornalmente vi sono aziende che chiudono, lavoratori che vengono messi sul lastrico, e altri che non hanno risorse sufficienti per vivere. Le banche italiane (che secondo il governo e il suo capo sarebbero più solide di quelle straniere) hanno chiuso qualsiasi politica di credito alle aziende. E mai come ora proliferano gli evasori fiscali… Non sarebbe stato mille volte meglio indirizzare gli sforzi per scovare gli evasori che sottraggono risorse allo Stato (oltre 400 miliardi di euro all’anno) necessari per pagare pensioni dignitose, creare ammortizzatori sociali, fornire servizi efficienti ai cittadini? Se il problema principale fosse la sicurezza, perché hanno tagliato i fondi per finanzieri, poliziotti, carabinieri? Secondo me, perché a questi individui che hanno in mano la cosa pubblica interessa di più la sicurezza… di continuare impunemente a fare i propri comodi (il caso Mills e relativo Lodo Alfano insegnano – vedi il mio post precedente). Il sonno della ragione genera mostri.

 

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A piccoli passi verso l’inciviltà

Gad Lerner, “la Repubblica” 21 febbraio 2009

Un governo estremista e irresponsabile introduce d’urgenza nel nostro ordinamento le ronde dei cittadini, nonostante le perplessità manifestate dalle stesse forze di polizia, accampando la più ipocrita delle motivazioni: lo facciamo per contenere la furia del popolo. Spacciano le ronde come freno alla “giustizia fai-da-te”, cioè alle ormai frequenti aggressioni di malcapitati colpevoli di essere stranieri o senza fissa dimora.

Ma tale premura suona come una cinica beffa: la violenza, si sa, è stata fomentata anche dai messaggi xenofobi di sindaci e ministri. Il decreto governativo giunge come una benedizione delle camicie verdi padane e delle squadracce organizzate dalla destra romana. Propone agli italiani di militarizzarsi nell’ambito di un “Piano straordinario di controllo del territorio” fondato sul concetto di “sicurezza partecipata”. I benpensanti minimizzeranno, come già hanno fatto con le “classi ponte” per i bambini stranieri, i cancelli ai campi rom, l’incoraggiamento a denunciare i pazienti ospedalieri sprovvisti di documenti regolari. Cosa volete che sia? Norme analoghe sono in vigore altrove, si obietta. Mica vorremo passare per amici degli stupratori? Così, un passo dopo l’altro, in marcia dietro allo stendardo popolare della castrazione chimica, cresce l’assuefazione all’inciviltà. La promessa del grande repulisti darà luogo a sempre nuove misure che lo stesso Berlusconi fino a ieri dichiarava inammissibili.

Il presidente del Consiglio era dubbioso anche sulle ronde, ma si è lasciato trascinare dai leghisti per istinto: forza e marketing non sono forse le materie prime del suo potere suggestivo? Poco importa se ciò lo pone in (momentanea) rotta di collisione con il Vaticano, che denuncia “l’abdicazione dallo stato di diritto”. A lui la Chiesa interessa come potere, non come Vangelo: si adeguerà. Quanto al distinguo del presidente Napolitano, gli viene naturale calpestarlo: come prevede la forzatura berlusconiana della costituzione materiale del Paese.

Il capo del governo concede che gli stupri sono in calo del 10% nella penisola. Ma più della statistica vale per lui il “grande clamore suscitato da recenti episodi”. Per la verità nel novembre 2007, dopo l’omicidio con stupro della signora Reggiani a Tor di Quinto, fu posseduto dal medesimo impazzimento mediatico anche il centrosinistra, guidato all’epoca dal sindaco di Roma. Mal gliene incolse.

La destra populista invece trova nell’insicurezza il suo principale fattore di radicamento territoriale. Prospetta la riconquista dell’ambito esterno al domicilio privato, vissuto da tanti come ostile. Le parole “ronda”, “squadra”, “pattuglia”, “perlustrazione” – un incubo negli anni della violenza politica – vengono adesso sdoganate come potere calato dall’alto per guidare il popolo. Nuove milizie, nelle quali i volontari dei partiti di governo e gli uomini dello Stato si fondono e si confondono. Come avveniva nel regime fascista.

Lunedì scorso all'”Infedele” una giornalista rumena ha provocato un senatore leghista: «Noi le abbiamo conosciute già, le vostre ronde. Si chiamavano “Securitate”». Lungi dall’offendersi per tale paragone con le squadracce comuniste di Ceausescu, il senatore leghista le ha risposto: «All’epoca in Romania c’era molta meno delinquenza».

Ora anche il governo minimizza. Le ronde saranno disarmate (a differenza di quanto previsto nella prima versione, bocciata al Senato). Mentre la Lega esulta, gli altri cercano di ridimensionarle a contentino simbolico, poco rilevante nella gestione dell’ordine pubblico. Fatto sta che è sempre l’estremismo a prevalere. Berlusconi si era opposto pubblicamente anche al rincaro della tassa sul permesso di soggiorno. Si sa com’è finita. La Gelmini aveva dichiarato che per i bambini stranieri prevede corsi di lingua pomeridiani anziché classi separate. Ma i leghisti stanno per riscuotere le classi separate. Tutte le peggiori previsioni si stanno avverando. La prossima tappa, c’è da scommetterci, saranno le normative differenziali sull’erogazione dei servizi sociali (agli italiani sì, agli stranieri no, e pazienza se pagano anche loro le tasse); seguirà il distinguo nei sussidi di disoccupazione (c’è la crisi, non possiamo mantenere gli stranieri, e pazienza se hanno versato i contributi). Fantascienza? Ha davvero esagerato “Famiglia Cristiana” denunciando il ritorno al tempo delle leggi razziali?

Le ronde dei volontari guidate dagli ex funzionari di polizia annunciano un clima di guerra interna che non si fermerà certo agli stupratori e agli altri delinquenti. Quale che sia la volontà del presidente del Consiglio, cui la situazione sta già sfuggendo di mano.

Le foto: la prima si riferisce a ronde istitutite a Padova, dove alcuni cittadini hanno “assunto” dei vigilantes armati ai quali si affiancano; la seconda mostra una ronda in un mercato rionale di Treviso. La vignetta di Vauro (riferita alla vicenda riguardante Eluana Englaro e disegnata nel corso dell’ultima puntata di “Anno Zero”) è stata inserita soltanto per esemplificare che cosa intendo quando definisco alcuni personaggi dell’«era berlusconista» come “ex-fascisti” o “veri e propri imbecilli”.

ULTIMISSIME
Dall’Unione Europea, 21 Febbraio 2009

Il pacchetto sicurezza in discussione in Italia ‘viola gli standard Ue’, la norma su medici e clandestini è anche ‘contraria al codice etico’ e in generale tali misure ‘creano un’atmosfera negativa nei confronti degli immigrati’. Lo ha detto oggi il commissario ai diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, parlando a Bruxelles con alcuni giornalisti. Il commissario si è detto ‘preoccupato per le leggi in discussione perché vanno contro gli standard europei’. Due in particolare, i provvedimenti che secondo Hammarberg si sono spinti oltre la linea, ovvero ‘il reato di immigrazione clandestina e le gravi sanzioni per chi affitta case agli irregolari‘. E a proposito della norma del ddl sicurezza che consente ai medici di denunciare i clandestini, per Hammarberg si tratta di una misura ‘contraria anche al codice etico, perché va contro quel segreto che i medici devono mantenere’. In generale, ‘queste misure straordinarie in Italia contribuiscono a dare vita a un’atmosfera negativa che porta a considerare criminali tutti quelli che vorrebbero ottenere asilo’. L’atmosfera negativa, spiega il commissario, in Italia si sta diffondendo in modo pericoloso: ‘Gli avvenimenti di Lampedusa avranno un effetto negativo sugli italiani e accentueranno la tendenza a non accettare gli immigrati’. Hammarberg lancia l’allarme anche sulla situazione dei nomadi: ‘Preoccupa ancora, le loro condizioni di vita sono tremende e l’ipotesi di mandarli in altri Paesi crea una discriminazione ai loro danni che non è giustificabile’. E lancia un appello ai politici italiani: ‘Dovrebbero stare molto attenti quando parlano di rom, non devono incoraggiare l’atmosfera anti-nomadi e occorre che evitino di criminalizzare l’intera categoria quando qualcuno di loro commette un reato’. ‘Bisogna sempre fare distinzione tra chi e’ criminale e chi non lo e’, e alcuni politici in Italia non lo fanno’. [ADUC Immigrazione]

A piccoli passi verso l’inciviltàultima modifica: 2009-02-21T18:25:00+01:00da paginecorsare
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5 pensieri su “A piccoli passi verso l’inciviltà

  1. Ciao Angela,
    grazie per la tua visita, per il commento, e per il saluto.
    Com’era tuo desiderio ho provveduto a cancellare il “doppione”.
    Forse sono stato un pò “maldestro” a fare quelle piccole considerazioni sui programmi televisivi nei commenti al tuo post su Benigni, che che come te anch’io apprezzo, anche se non conosco sufficientemente. Forse così potrebbe essere sembrato che avessi un intento un pò polemico, ma certamente non era così, anzi ho apprezzato e condiviso quanto hai detto su Oscar Wilde, grande scrittore anch’egli da me poco conosciuto. Mi sono solo lasciato trasportare dalla rabbia che mi prende sempre quando mi trovo davanti a certi programmi televisivi.
    Condivido anche le tue considerazioni sulle ronde dei cittadini. Una volta al termine di un’escursione in montagna fui fermato da due carabinieri che si sono comportati con me come se fossi stato un vero criminale, con un modo di fare da “rambi”. Io non ce l’ho in generale con le forze dell’ordine, ma penso che questi cittadini desiderosi di prendere parte alle ronde potrebbero in molti casi essere animati da spirito rambesco e da voglia di sfogare i propri istinti.
    Un grazie sincero e doveroso anche a te per i tuoi ottimi interventi e per il tuo impegno a sostegno della verità e del bene comune, l’unica forma di vero bene.
    Un saluto

  2. Cara Angela vorrei dire due parole sul tuo post. Su quello precedente non è il caso visto che anche io ho pubblicato “per coscienza” sul caso Mills e più volte ho evidenziato come il progetto piduista sta compiendosi in questo paese vigliacco. Detto ciò,concordo su tutto quello che dici e sull’articolo di Lerner anche se ho il dovere di ricordarti che lo stesso è tra gli intellettuali fondatori del Partito Democratico ed è questa la ragione per cui non “affonda i colpi”. E’ stata la strategia di Veltroni e,temo,sarà ancora quella futura del PD di Franceschini,eletto quest’ultimo per decisione dall’alto e,come al solito,in barba alla base che richiedeva a gran voce le primarie subito per eleggere un “nuovo” segretario. Poco male,pagheranno anche questa scelta con l’ennesima emorragia di consensi. Il vero problema in questo vuoto(direi baratro) scavato dalla sinistra è che ha lanciato l’offensiva della destra su larga scala. Le ronde dei cittadini sono più pericolose dei delinquenti stessi. So quello che dico perché io in strada ci sono cresciuto e non sono stato certo comodo in casa a formarmi le idee sulle cose. So cosa vuol dire aver a che fare con gli immigrati perché li conosco e ho avuto con loro scambi piacevoli alternati ad esperienze molto negative. Mai mi sono sentito in diritto di giudicarli “pregiudizievolmente” e sempre li considererò persone e non nemici. Vivere le cose prima di svilupparne una idea è fondamentale ma anche impossibile per tutti. Quindi mi aspetto il peggio. Cittadini che vivono al caldo delle loro case,istigati da una politica scellerata, che scenderanno per strada illudendosi di risolvere problemi che gli specialisti dell’ordine fanno fatica ad affrontare. Questo produrrà infiniti incidenti laddove non genererà un abuso autoritario ed italiota a sfondo fascista di questo strumento. Perché,ahimè,certe cose gli italiani le conservano nel sangue. Di tutto questo sarà responsabile la politica di questi anni e,come sempre,di tutto questo saranno solo gli italiani onesti a pagarne le conseguenze.
    artista1969

  3. CIAO ANGELA , TI RINGRAZIO DEL BELLISSIMO POST CHE HAI REALIZZATO .
    COME SEMPRE RICCO E BEN ARGOMENTATO .
    VEDI , E’ VERAMENTE UN PIACERE LEGGERTI.
    LE RONDE O SQUADRACCE , DEFINIZIONE LASCIATA ALLA LIBERA SCELTA PERSONALE , SONO UN PONTE PER ARRIVARE AD UN PROGETTO MOLTO PIU’ AMBIZIOSO , CREARE UN ESERCITO DI VOLONTARI (MERCENARI) PRONTO AD INTERVENIRE CON COMPITI ANTISOMMOSSA .
    VEDI QUELLO DEI CLANDESTINI E’ UN CAVALLO DI TROIA , IL REALE MOTIVO E’ CHE IN FUTURO SI POTREBBERO VERIFICARE SITUAZIONI SOCIALI , TALI DA RENDERE NECESSARIA UNA FORZA DI CONTRASTO ADDESTRATA .
    STANNO INIZIANDO A FARE TIROCINIO .

    TI SALUTO CON AMICIZIA
    BRUNO710

  4. Hai ragione quando dici che a violenza non si risponde con violenza, anche militanti di estrema sinistra si rendono a volte protagonisti di fatti spiacevoli anche agli occhi di condivide le stesse idee. Il fatto però che queste spedizioni siano sempre più frequenti e che le loro manifestazioni siano sempre ad inneggiare al fascismo sotto gli occhi delle forze dell’ordine che li proteggono, non fa altro che aumentare la voglia di difendere le proprie idee anche con la violenza, cosa lontanissima dalle mie idee e dalle idee proprie di sinistra. Pultroppo si finisce sempre col cadere nel tranello che stato e polizia organizzano, cioè quello di lasciar passare le provocazioni per poi usare i manganelli e screditare sempre i ragazzi di sinistra che agli occhi della gente passano sempre come i violenti, i “spascia vetrine”, ecc…
    Per quanto riguarda le ronde, posso sottoscrivere i due commenti sopra il mio.
    Ciao

  5. La lotta al massacro è in nome di una giustizia fai da te legalizzata nella sua illegalità. Per non parlare delle leggine e decretini ad hoc. In Italia non c’è più il senso dell’astrattezza e generalità della norma. Di questo passo finiremo in un sistema che farà da brutta copia a quello di common law.
    Stamm appost.
    Ho concluso Vs. Onore (frase tipica che nelle nostre aule giudiziarie non esiste, no dico, comincio a far pratica col nuovo sistema eh …).
    Si salvi chi può. E’ quel “chi può” che mi lascia perplessa…

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