Er regno de l’amore

Er regno de l’amore

Gridanno a l’interesse generale,
er Sor Berlusca ha detto a la nazzione:
“E’ troppo vecchia la Costituzzione,
io co’ ‘sta legge me ce trovo male.
Perciò mò la cambiamo, ma in funzione
de costruì ‘o Stato federale,
dove ce sia un governo reggionale,
e a me un potere uguale ar Faraone.
L’Italia sarà er regno de l’amore,
e si quarcuno nun me vorà bbene,
faremo in modo, co’r silenzio stampa,
de annisconne con cura er suo rancore.
Vojo sentì cantà solo Sirene,
perché meno se sa, mejo se campa.”

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Voleva regolamentare Internet: subito internato
di Alessandro Robecchi

Sconsiderato gesto di un anziano pensionato di Arcore, un tale S. B. Da poco scoperte le potenzialità di Internet, l’anziano pensionato ha subito notato la libertà che regna nella rete e ha capito il problema: “Bisogna regolamentare Internet”, ha detto oggi visitando le poste. Vi pare possibile, ha detto l’anziano, ma sempre aitante nonnetto, che uno ci mette una vita per ammaestrare tutte le tivù del paese, intimidire direttori di giornali e conduttori, proclamare editti bulgari, attaccare il Corriere e la Stampa, sbertucciare gli inviati del Tg3, e poi arriva un ragazzino qualsiasi che può mettere in rete le mie scemenze più grosse? Lo proporremo al G20, ha detto il pensionato prima che gli infermieri intervenissero con la camicia di forza. Ora si trova in terapia intensiva all’ospedale di Monza, reparto neurologia, dove continua ad agitarsi e a urlare. I famigliari sono stati avvertiti.

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Megalomania senza limiti…
marzo 2009

“Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha chiesto al ministero dei Beni Culturali di autorizzare il trasferimento di quattro statue romane dal Museo delle Terme di Diocleziano a Palazzo Chigi”, rende noto la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni.
“Si tratta di statue, di alto valore artistico – prosegue – attualmente non esposte al pubblico per una cronica carenza di fondi che, anche a seguito del taglio contenuto nell’ultima manovra finanziaria, non consente la riapertura degli spazi espositivi che ospitarono il primo museo nazionale di Roma, dopo l’Unità d’Italia”.
“Precludere al pubblico la fruizione di queste opere d’arte e usarle per il decoro degli spazi privati del presidente del Consiglio – conclude Ghizzoni – appare una scelta profondamente sbagliata, così come errata sarebbe la decisione di smembrare collezioni archeologiche pubbliche per di più per soddisfare richieste che ricordano vezzi napoleonici. Per questo abbiamo presentato una interrogazione al ministro Bondi per fare luce sulla vicenda e chiedere l’apertura al pubblico degli spazi espositivi delle Terme di Diocleziano di Roma”.

Er regno de l’amoreultima modifica: 2009-03-23T14:37:00+01:00da paginecorsare
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3 pensieri su “Er regno de l’amore

  1. Ciao Angela. Leggendo il tuo post ho ripensato alla trasmissione di Report che ieri sera mi sono visto su RAISat. Trattava della questione della Rete La7 che da più di 20 anni non riesce a trasmettere… perché Rete4 non trasloca sul satellite. Quel signore che ci governa, in 20 anni è riuscito a concentrare nelle sue mani una quantità spaventosa di “informazione”. Unica in Europa. Una trasmissione da brivido, soprattutto l’intervista a Confalonieri. In effetti, rimane solo internet ancora “libera” e questi signori vorrebbero metterci le mani sopra. Eppure, quando parli di “dittatura”, c’è sempre qualcuno che ti dà del matto!!

  2. E’ DIBATTUTO ED ANCORA INCERTO , IL FATTO E’ CHE LA SCELTA PARE DIFFICILE , IN OGNI CASO NON SEMPLICE , DEVE DECIDERE IL MODELLO IMPERIALE DA ADOTTARE QUELLO NAPOLEONICO ? O QUELLO DI AUGUSTO ?
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    POST DIVERTENTE E PIACEVOLE DA LEGGERE PER LA SUA IRONIA .
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    CIAO BRUNO710

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