Licenza di uccidere

Incidenti mortali sul lavoro, quattro vittime in poche ore

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Anche se non se ne parla molto, la strage degli incidenti sul lavoro continua senza soste. E nelle ultime ore ha fatto quattro vittime, in Sicilia, nel Bresciano e nell’Aquilano.

Un camionista e un agricoltore sono morti in due incidenti sul lavoro avvenuti in provincia di Brescia. A Ome un agricoltore è stato travolto dal proprio trattore, dopo che il veicolo si è ribaltato. L’incidente è avvenuto nella serata di ieri ma il corpo della vittima è stato scoperto solo stamani dalla moglie che, non avendolo visto rincasare lo cercava da ore. Anche il camionista è stato travolto dal proprio veicolo. Il camion era parcheggiato, con il motore acceso, nel piazzale di un’azienda siderurgica quando si è messo improvvisamente in movimento ed ha investito il camionista.

A Gela, a perdere la vita è stato un operaio addetto alla raccolta dei rifiuti. La vittima è Umberto La Cognata, 50 anni. Stamattina intorno alle 5.30, in via Venezia, era sceso dall’autocompattatore per raccogliere una bottiglia, ma è stato travolto dallo stesso mezzo pesante che stava facendo una manovra. Per lui non c’è stato nulla da fare.

Sempre in Sicilia, due imprenditori di Brolo (Messina), Felice Catena e Mario Tripoli, sono stati rinviati a giudizio, dal Gup del Tribunale di Patti con l’accusa di omicidio colposo. Avrebbero omesso, per negligenza, di mettere in sicurezza la scala in ferro sulla quale l’operaio romeno Ulise Budica era salito e dalla quale era precipitato, morendo. L’infortunio sul lavoro si era verificato il 16 marzo 2007 nel cantiere di via Kennedy dove i due imprenditori stavano realizzando una pizzeria.

Blitz, infine, contro gli incidenti sul lavoro e il sommerso dei militari della Tenenza di Favignana e dei funzionari del Servizio ispettorato del lavoro di Trapani nei cantieri edili. Sotto controllo nove ditte operanti nel settore dell’edilizia nell’isola. Sentiti 30 lavoratori di cui uno è risultato in nero. Contestate violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro per un ammontare di 45.500 euro nonché, provvedimenti di illecito amministrativo per 4 mila euro. Le norme violate in materia di sicurezza hanno riguardato i ponteggi, gli impianti elettrici, gli scavi di cantiere non protetti, il mancato uso dei dispositivi di protezione. Gli accertamenti proseguiranno al fine di accertare eventuali violazioni di natura fiscale e contributiva.

Il terremoto in Abruzzo ha un’altra vittima, ma stavolta si tratta di un operaio, che è morto a Cagnano Amiterno, travolto dal crollo di un fabbricato che stava demolendo. Tullio Di Giacomo, 43 anni, aquilano, lavorava a bordo di un escavatore in un cementificio lesionato dal sisma. Sceso dal mezzo, è stato travolto dalle macerie.

Tutto ciò mentre il ministro Sacconi sta rivedendo, in senso peggiorativo per i lavoratori, le norme di sicurezza sul lavoro. In particolare, se le sue modifiche dovessero venire accolte, sarà notevolmente ridotta la responsabilità di imprenditori e manager rispetto agli incidenti sul lavoro. Il che rimetterebbe in discussione, tra l’altro, il processo attualmente in corso nei confronti dei responsabili aziendali della Tyssen Krupp. In definitiva, per un partito che si definisce “della libertà” vi sarà un notevole incremento della libertà stessa: quella di uccidere.

Licenza di uccidereultima modifica: 2009-04-24T15:58:04+02:00da paginecorsare
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