Kahlil Gibran, poesie

Kahlil Gibran
Poesie

Colui che ripete quel che non
comprende non è migliore
di un asino che porti un carico di libri.
Kahlil Gibran

Ritornar bambini

Le cose che il bambino ama
rimangono nel regno del cuore
fino alla vecchiaia.
La cosa più bella della vita
è che la nostra anima
rimanga ad aleggiare
nei luoghi dove una volta
giocavamo.

 

Magia della vita

In un campo ho veduto una ghianda:
sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda
mettere radici e innalzarsi,
giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire:
eppure questo miracolo si produce
mille migliaia di volte
nel sonno di ogni autunno
e nella passione di ogni primavera.
Perché non dovrebbe prodursi
nel cuore dell’uomo?

 

Il tuo vero valore

L’uomo che ti comprende ti è affine
più di un fratello di sangue.
I tuoi stessi familiari infatti,
potrebbero non comprenderti
né conoscere il tuo vero valore.

 

Occhi

Lo spirito in ognuno di noi si manifesta negli occhi,
nell’espressione e in tutti i movimenti e i gesti del corpo.
Il nostro aspetto, le nostre parole,
le nostre azioni
non sono mai più grandi di noi stessi.
Giacché è l’anima la nostra dimora,
gli occhi ne sono le finestre
e le parole i messaggeri.

 

L’altro

Il tuo prossimo
è lo sconosciuto che è in te, reso visibile.
Il suo volto si riflette
nelle acque tranquille,
e in quelle acque, se osservi bene,
scorgerai il tuo stesso volto.
Se tenderai l’orecchio nella notte,
è lui che sentirai parlare,
e le sue parole saranno i battiti
del tuo stesso cuore.
Non sei tu solo ad essere te stesso.
Sei presente nelle azioni degli altri uomini,
e questi, senza saperlo,
sono con te in ognuno dei tuoi giorni.
Non precipiteranno
se tu non precipiterai con loro,
e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai.

 

Sofferenza

Il tuo dolore è lo spezzarsi del guscio
che racchiude la tua capacità di comprendere.
E se potessi mantenere il cuore
sospeso in costante stupore
ai quotidiani miracoli della vita,
il dolore non ti sembrerebbe
meno meraviglioso della gioia;
e accetteresti le stagioni del tuo cuore,
come hai sempre accettato
le stagioni che passano sui tuoi campi.

 

Non rinunciare

Non rinunciare alla speranza,
non abbandonarti alla disperazione
a causa di ciò che è passato,
giacché rimpiangere l’irrecuperabile
è la peggiore delle umane debolezze.

 

div3.gif

kahlilgibran02.jpgKahlil Gibran
Kahlil Gibran – poeta, pittore e filosofo – nacque nel 1883 nella città di Besharri in Libano. Da ragazzo, con la madre e i fratelli emigrò a Boston dove studiò e poi iniziò la sua carriera di scrittore. I suoi libri, scritti in arabo e in inglese, sono stati tradotti in venti lingue. Il suo libro Il Profeta è uno dei libri più letti del XX secolo. Ciò che Kahlil Gibran ci ha lasciato è la potenza delle sue parole che continuano a ispirare coloro che desiderano ardentemente la pace e che ricercano l’amore e la giustizia. Gibran morì a New York il 10 aprile 1931. Prima della sua morte, aveva espresso il desiderio di essere sepolto nel suo luogo natale, Besharri, e così avvenne l’anno successivo alla sua scomparsa. Per celebrare il centesimo anniversario della nascita del poeta, Washington gli ha dedicato un Memorial Garden. Nel giardino è stata posta una sua  statua in bronzo e panchine di pietra su cui sono riportati brani dai suoi scritti.

QUI LE FOTO DEL MEMORIALE DI BOSTON

Kahlil Gibran, poesieultima modifica: 2009-05-09T13:37:16+02:00da paginecorsare
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Kahlil Gibran, poesie

Lascia un commento