G8 a L’Aquila: una trovata pazzesca

Un altro sfregio a L’Aquila?
Con un comunicato della “Rete di soccorso” aquilana

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“Barack Obama dovrebbe assumere la guida del vertice del G8 per evitare che sia uno spreco di tempo e di impegno”. Lo scrive in un editoriale il quotidiano americano “The New York Times”. Che sottolinea: “Non sono i problemi a mancare, ma una programmazione imperdonabilmente negligente da parte del governo ospite, l’Italia, e la debolezza politica di molti dei leader presenti, lascia poco spazio all’ottimismo”. Per questo, scrive il quotidiano di New York, “se questa sessione non vuole essere uno spreco di tempo e impegno, il presidente Obama dovrà assumerne la guida È tempo per lui di capitalizzare il credito che si è guadagnato in diplomazia negli ultimi sei mesi»”. L’articolo è leggibile sul sito online New York Times e intitolato «Oh, That G8». [QUI c’è anche la traduzione in italiano – Un ringraziamento a “Quarto Stato”]

Scrive Ezio Mauro su “Repubblica”: “I Grandi del mondo arrivano a Roma – mentre Hu Jintao deve ripartire per l’urgenza della crisi cinese – in uno scenario inedito: il chairman del G8 è impegnato in una sua battaglia personale contro i giornali, attaccati domenica con una nota ufficiale del governo per la loro ‘morbosità’, e presi a male parole ieri nella conferenza stampa della vigilia, per aver osato criticare la regia italiana del vertice, accennando all’ipotesi che l’Italia possa essere esclusa in futuro dal G8.

Soffocato dagli scandali che ha costruito interamente con le sue mani, Silvio Berlusconi attribuisce ai giornali la causa dei suoi mali, l”imbarazzo’ e il ‘calo di reputazione’ di cui parla il ‘Financial Times’, gli avvertimenti alla Merkel raccolti dal ‘Wall Street Journal’ sulle fotografie del summit con il premier italiano, che potrebbero metterla in difficoltà nelle prossime elezioni.

Ieri il ministro degli Esteri Frattini ha definito ‘una buffonata’ le indiscrezioni del ‘Guardian’ su una supplenza degli Stati Uniti all’Italia nel lavoro preparatorio degli sherpa e Berlusconi nel pomeriggio ha rincarato la dose: ‘Una grande cantonata di un piccolo giornale’. Come sempre, non è mancato l’attacco diretto a ‘Repubblica’: ‘Prima mi gettate addosso delle calunnie, poi ve la prendete con me perché queste calunnie fanno male all’Italia’.

Il presidente del Consiglio ha perfettamente ragione su un punto: mentre si apre un summit, il cui successo è importante per il nostro Paese che lo ospita, c’è qualcosa in queste settimane che fa molto male all’Italia: è il suo comportamento privato unito alle menzogne pubbliche che cercano di giustificarlo. I giornali stranieri e ‘Repubblica’, com’è regola nel mondo libero, non fanno altro che dar conto di questo ai cittadini-lettori. Tutto il resto – campagne, manovre, eversioni – non è nemmeno un giudizio politico: semplicemente, come ha detto ieri il direttore del ‘Sunday Times’, è una ‘stupidaggine'”.

Pubblico qui di seguito uno stralcio da un comunicato della “Rete di soccorso” aquilana.

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Dalla “Rete di soccorso” de L’Aquila
Batterie di missili, caccia F16, cecchini sui tetti, elicotteri assordanti e molesti, oltre al Predator, che “discretamente” a quota oltre 3000 metri spia ogni nostro movimento. Noi non lo vediamo, ma sappiamo che è lì che ci scruta, come uno scienziato nazista osserva le sue cavie da laboratorio. Militari, polizia, digos da tutta Italia a sorvegliare ogni dieci metri la statale 80, quella che dovrebbe essere interdetta al traffico veicolare e pedonale all’arrivo e alla partenza delle delegazioni. Facevano paura anche due giorni fa, quei mitra e quelle batterie di missili e quei cecchini piazzati sui tetti, che noi non vediamo, ma sappiamo che sono lì. Facevano paura anche due giorni fa, quando è scattata l’ordinanza di interdizione per il G8 anche per i cani randagi sopravvissuti al terremoto, che animalisti e vigili del fuoco andavano ad alimentare nel centro storico. Tutti in gabbia adesso! Gli 8 grandi devono guardare le rovine del centro storico, ma non possono essere infastiditi da cani e da “cristiani”.

I cani li rinchiudono nel lager di Bazzano (da dove non usciranno più, perché essendo cani convenzionati frutteranno almeno tre euro l’uno al giorno all’associazione che gestisce quel canile a L’Aquila) e i “cristiani” che non sono riusciti a fuggire dal G8 restano rinchiusi nelle tendopoli. Agli sfollati di Piazza d’armi hanno imposto addirittura di non uscire dalle tende e hanno circondato con altre reti la tendopoli. “Neanche un giro dentro il campo potrete fare” gli hanno detto. Un ragazzo residente in piazza d’armi uscì a comprare le sigarette qualche giorno fa ed è stato aggredito e quasi linciato da due agenti americane in borghese ed altri, forse dei servizi Usa o dell’Fbi, che lo avevano individuato come “sovversivo” per via dei suoi tatuaggi. Gli hanno detto che, come tutti, doveva rifornirsi di viveri, medicinali e sigarette prima del G8, perché poi non sarebbe più potuto uscire dal campo e avrebbero chiuso anche tutti gli esercizi commerciali, compresi i tabaccai.

Lamenti, paura e rabbia, questo è quel che sta seminando questo G8 per l’evidente ingiustizia. Gli sfollati sempre più rinchiusi nelle tende; i pastori e le loro greggi non possono mangiare e circolare durante il G8; i lavoratori pendolari residenti nella zona rossa, che in seguito al censimento della digos hanno ottenuto un pass, devono subire controlli col cuore in gola ogni volta ai posti di blocco, per paura che parta “per sbaglio” un colpo dai mitra; gli abitanti della zona nord-occidentale della provincia di L’Aquila non hanno neanche avuto la possibilità di chiedere un pass, perché “non censiti dalla digos”. Questi ultimi non hanno via di scampo. In caso di malore o di forti scosse, non possono neanche fuggire: la Strada statale 80 è off limits. Al distretto sanitario di Montereale, a 36 km a nord-ovest di L’Aquila, tra i monti della Laga e quelli del Gran Sasso, c’è un cartello con su scritto: “non si effettuano esami del sangue ed altri accertamenti, causa G8”. L’ospedale da campo del G8 è del G8, per recarsi lì, in caso di necessità, bisognerà essere scortati dai carabinieri e superare una serie di filtri e controlli incompatibili con una situazione di pronto soccorso.

“C’è stato uno spostamento della crisi sismica verso nord dell’area epicentrale del movimento tellurico del 6 aprile… Nessuno può escludere che lungo questo asse si possano verificare altre scosse di notevole entità… “la Protezione civile sa quello che deve fare”, dichiara Emanuele Tondi, docente di rischio terremoti presso l’Università di Camerino. Secondo i calcoli ufficiali dell’Ingv [Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia], interpellata dalla protezione civile per l’organizzazione del G8, la probabilità che queste forti scosse si verifichino durante il G8 è del 26 per cento. Ora la caserma “Vincenzo Lo Giudice”, la cui antisismicità è stata opportunamente verificata in vista del G8, si trova ben 10-15 km a sud del nuovo epicentro che potrebbe essere teatro di altre scosse al di sopra di 5-6 gradi Richter, ma la sola preoccupazione del duo Berlusconi-Bertolaso è stata quella di assicurare gli 8 grandi.

Per loro e solo per loro sono stati spesi oltre 500 milioni di euro per la sicurezza. Per loro e solo per loro è pronto un immediato piano di evacuazione in caso di forte sisma. Per loro e solo per loro i vigili del fuoco saranno impegnati a controllare la “tenuta” del bunker dove alloggeranno. Per loro e solo per loro si mobilita la protezione civile. I comuni fuori dal cratere, prossime possibili vittime al 26 per cento di un altro disastroso terremoto, attendono ancora risposta alle richieste di prevenzione da rischi sismici, lanciate dai sindaci alla protezione civile. Ma se ci saranno altre scosse al di sopra dei 4 gradi Richter, gli 8 grandi saranno immediatamente evacuati verso Roma e gli abitanti di Arischia, Pizzoli, Capitignano, Campotosto, Montereale, Borbona e frazioni limitrofe, fino al reatino, staranno freschi ad aspettare i soccorsi!

La Strada statale 80 è bloccata!? Nessun problema! A piazza d’armi sono arrivate da un po’ 1.500 bare (ci confidano alcuni finanzieri e forestali): saranno le casette su misura per i vecchi sfollati o per i residenti a nord di Coppito che potranno morire sotto altre scosse causa G8? Oppure il foglio di via per gli anti G8?

Intanto la zona rossa del G8 è ancora più ampia e deserta di prima, non volano neanche le mosche, l’unico rumore assordante che scuote i timpani, i vetri delle finestre e le mura già lesionate di Arischia, Pizzoli, Preturo, Coppito, Pettino, S. Vittorino e Cansatessa, è quello prodotto dalle eliche degli elicotteri militari.

Stanno uccidendo un’intera città un’altra volta. Chi è sopravvissuto al terremoto è scappato per il G8. Si allunga la lista degli esiliati. Gli 8 grandi sciacalli deprederanno una città morta proprio grazie a loro, alle loro banche, al loro malaffare, alle loro speculazioni.

E’ vero, al peggio non c’è mai fine, ma chi resiste conosce anche un’altra verità, l’altro lato della medaglia di questa filosofia della rassegnazione. Ed è con questo ottimismo, che deriva dalla nostra volontà, dalla nostra lotta, che diamo il nostro abbraccio di solidarietà a tutti gli studenti e i compagni che hanno perduto la loro libertà per la libertà di tutti. Ed è con questo saluto che diamo il caldo benvenuto a tutti coloro che vorranno essere al nostro fianco in un momento come questo, drammatico ma di lotta.

Vi aspettiamo a L’Aquila, venerdì 10 luglio alle 14 alla stazione di Paganica. Perché noi, uniti, siamo sei miliardi, loro sono solo otto. Oltre alla casa, al lavoro, alla libertà e alla vita dei nostri cari non abbiamo più nulla da perdere.

8 luglio 2009

G8 a L’Aquila: una trovata pazzescaultima modifica: 2009-07-08T12:42:00+02:00da paginecorsare
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4 pensieri su “G8 a L’Aquila: una trovata pazzesca

  1. Ciao Angela e buon pomeriggio a te. Oggi ho seguito su Sky la diretta sul G8…. che pena. Già da giorni seguo le vicende degli aquilani sui loro “blog”. Nulla di nuovo, quindi, se non le tante domande che mi vengono alla mente: perché lì, perché tutti quei soldi “buttati” alla Maddalena, come la stanno vivendo i terremotati… e le risposte che trovo non sono nè confortanti nè con un “senso” che possa minimamente soddisfare.

    Tutta la sceneggiata sui probabili “scontri” che non ci sono stati, sulla sicurezza… le scandalose dichiarazioni di Bertolaso sul sistema di prevenzione messo in piedi per i “grandi” mentre nulla si fa o si fece per chi poi è morto sotto i crolli, il significato di queste “riunioni” che non arrivano a decidere nulla… la sempre più assurda figura che gira intorno a queste penose rappresentazioni: Berlusconi.

    Ora gli italiani sono distratti, pensano alle vacanze… ma a settembre faremo di “conto” e, allora, vedremo quali vantaggi avranno avuto gli “abruzzesi” dal gran carrozzone che è il G8.

  2. BISOGNA RICOSTRUIRE NON SOLO L’ AQUILA , MA PARTENDO DA L’ AQUILA NECESSITA RICOSTRUIRE L’ INTERO PAESE , LA SUA DIGNITA’ , LA SUA CULTURA , L’ INTERA SOCIETA’ CHE ATTUALMENTE E’ ALLO SBANDO .
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    SPERIAMO CHE PER L’ AQUILA E PER L’ INTERO PAESE PRESTO SI POSSA PARLARE DI DOPO-TERREMOTO .
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    UN GRADE SALUTO DA BRUNO710
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    Vengo in silenzio , spesso , leggo osservo e vado via in punta di piedi , con discrezione e rispetto .

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