Il “pacchetto sicurezza” del governo italiano

Il “pacchetto sicurezza”
del governo italiano

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Sei così ipocrita, che come l’ipocrisia ti avrà ucciso,
sarai all’inferno, e ti crederai in paradiso

Pier Paolo PasoliniLa religione del mio tempo

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla disinformazione resa agli ignari telespettatori (tunisini, ma anche italiani poiché nessuna emittente nostrana ha riportato questa notizia), e sulla ributtante ipocrisia del capo del governo italiano oltreché su quale sia prevalentemente la tendenza servile di gran parte di coloro che lo avvicinano, può vedere il filmato in due parti proposto qui di seguito.

Scrive Francesco Costa su “l’Unità” del 31 agosto: «E’ sfuggita ai media italiani – ma non alla rete – la performance del presidente del consiglio dello scorso 18 agosto, allorché si trovava in visita privata a Tunisi. Durante la visita, al termine di un incontro con il presidente tunisino Ben Alì, il presidente del consiglio ha partecipato a Ness Nessma, programma della televisione satellitare tunisina Nessma TV, acquisita lo scorso anno per il 50 per cento da Mediaset e dalla società di Tarak Ben Ammar Quinta Communications».

Interpellato sui temi dell’immigrazione, guardata da centinaia di migliaia di nordafricani ecco un’altra giravolta del cialtrone di casa nostra: Berlusconi spalanca le porte dell’Italia ai cittadini del Maghreb. Nel corso della trasmissione, infatti, Berlusconi sostiene la necessità di “aumentare le possibilità di entrare legalmente in Italia” (altro che quote) e aggiunge che “il nostro paese ha il dovere di guardare a quanti vogliono venire in Italia con totale apertura di cuore, e di dare a coloro che vengono in Italia la possibilità di un lavoro, di una casa, di una scuola per i figli e la possibilità di un benessere che significa anche la salute, l’apertura di tutti i nostri ospedali per le loro necessità, e questa è la politica del mio governo“. Alla faccia di quanti plaudono alla “fermezza” del governo e si indignano con coloro che sostengono che le norme sull’immigrazione del “pacchetto sicurezza” sono ricettacolo di razzismo e xenofobia!

Il video è stato trovato, sottotitolato e reso disponibile dal blogger e collaboratore de “l’Unità” Daniele Sensi, che sostiene che a questo punto “il pacchetto sicurezza in realtà non è mai esistito”. Daniele ha ragione, mentre hanno torto marcio tutti coloro che sparano a zero sui cosiddetti “buonisti” della sinistra: qui pare proprio di capire che l’unico buonista, ancorché bugiardo patentato, sia il capo del governo italiano. O no?

Berlusconi sulla (sua) Nessma TV Parte 1/2


 

Berlusconi sulla (sua) Nessma TV Parte 2/2


Il “pacchetto sicurezza” del governo italianoultima modifica: 2009-09-01T11:39:49+02:00da paginecorsare
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4 pensieri su “Il “pacchetto sicurezza” del governo italiano

  1. Oramai con l’età è divenuto “incontinente”.Il “superman della bugia”,come lui nessuno mai.Grande la Rete che non perdona e che fa informazione vera a dispetto del codazzo slinguettante che occupa i media.Detto questo,un saluto caloroso ed una piccola confidenza: poco prima di ferragosto l’amico Mario Gelardi è stato ospite a casa mia ed ha speso parole molto belle nei tuoi confronti.Oltre a confidarmi di averti spedito un cd mi ha confessato che il tuo sito su Pasolini(Pasolini.net) è una risorsa preziosissima per chiunque,intellettuale e non,si avvicini all’opera del poeta.Sei una donna preziosa,ma questo te lo dissi già.
    artista1969

  2. Questo qui ci vorrebbe comprare tutti. Se potesse comprerebbe anche me, te ed il mio tabaccaio di fiducia.
    Stamattina con Cesare ci chiedevamo se ridere o piangere.
    A me mi viene quasi da ridere che, per sapere cosa diavolo succede, sono COSTRETTA ad acquistare REPUBBLICA.
    No dico, qui non è questione di cambiare bandiere, opinioni e quant’altro.
    Qui è questione dell’assurdo.
    E a furia di ridere sul fatto che ormai sono una lettrice di un quotidiano che non ho mai letto fino ad oggi, poiché è l’unico a riferire fatti e notizie e non tengo in conto minimamente che sia un quotidiano per così dire “schierato”, poi dopo un po che rido piango.
    Sai … quando uno ride troppo .. fino alle lacrime…
    Questo è quanto. Io non lo so ai figli miei che gli devo raccontare in futuro !
    Spero per davvero che non si debbano vergognare di essere italiani.
    Il passo è breve ormai.
    Un bacio, Bibliocadenoantri.

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