Due poesie di Mahmoud Darwish

Due poesie di Mahmoud Darwish
e uno scritto di Ali Rashid sul poeta

mahmoud_darwish.jpgNato il 13 marzo 1941 ad Al Birweh, in Galilea, il poeta si è spento il 9 agosto 2008  all’ospedale di Huston (Texas) dopo un’operazione al cuore, fatta il 6 agosto. Mahmoud Darwish era già stato operato al cuore due volte, nel 1984 e nel 1988. E’ uno dei più grandi poeti contemporanei in lingua araba, con una produzione di straordinario lirismo segnata dai drammi dell’esilio e della occupazione vissuta dal popolo palestinese. Ha acquisito notorietà internazionale con circa trenta opere tradotte in quaranta lingue. Il suo celebre poema del 1964, “Carta d’identità”, sul tema del formulario israeliano che i palestinesi erano obbligati a compilare, è diventato un inno per tutto il mondo arabo. Qui di seguito propongo due sue poesie, e uno scritto di Ali Rashid che ricorda Mahmoud Darwish attraverso le stesse parole del poeta.

Di Darwish ho già parlato QUI.

 

Pensa agli altri
di Mahmoud Darwish

Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,
non dimenticare il cibo delle colombe.
Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.
Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.
Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.
Mentre dormi contando i pianeti, pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.
Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.
Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e di’: magari fossi una candela in mezzo al buio.

Due poesie di Mahmoud Darwishultima modifica: 2009-10-13T17:13:00+02:00da paginecorsare
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4 pensieri su “Due poesie di Mahmoud Darwish

  1. Non sono mai stato appassionato di poesia, però pensa agli altri è stupendamente significativa, soprattutto in questo momento… per restere sempre nei miei temi, si addice molto allo estendere la lotta facendo propri i problemi degli altri, che credo sia una chiave per rilanciare la lotta in Italia. (sempre là vado a finire :D)
    A presto
    ciao!

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