Cavaliere cileno

Cavaliere cileno
di Antonio Padellaro, “il Fatto Quotidiano”
27 novembre 2009

Furibondo, quasi disperato. Deciso, intollerante, ansioso, spaventato e perciò pronto alla guerra aperta. Il presidente del Consiglio, il capo del governo riunisce i suoi più stretti collaboratori e dice nell’ordine: primo, vogliono farmi fuori, secondo, i magistrati stanno spingendo il paese sull’orlo della guerra civile, terzo, chi non vota o ritarda la legge sul processo breve e gli altri provvedimenti che fanno scudo al premier è “fuori dal partito”.

Silvio Berlusconi sa o crede di sapere che un avviso di garanzia è possibile contro di lui. Sul calendario è fissata una data: 4 dicembre, giorno della deposizione pubblica del pentito di mafia Spatuzza che sarà interrogato in Tribunale sui rapporti e contatti tra esponenti di Forza Italia e il clan Graviano. Non è detto che da tutto questo la magistratura decida un avviso di garanzia al premier ma Berlusconi avverte: sarebbe l’avvio di una sorta di “guerra civile” perché sarebbe un atto contro l’unico potere a suo avviso legittimo: quello degli eletti dal popolo. Le affermazioni del presidente del consiglio hanno passato il segno: sono deliranti e di una gravità allarmante. E riconducono a scenari golpisti.

Mario Fresa, consigliere togato del Csm, parla di “un’escalation di denigrazioni contro tutta la magistratura“. “Non possiamo fare a meno di intervenire”, aggiunge il relatore della pratica già aperta dopo le affermazioni con le quali il premier, lo scorso settembre, accusava i magistrati di Milano e Palermo di cospirare contro di lui. “Chiederò alla commissione – prosegue – di acquisire le ultime dichiarazioni, anche riportate attraverso gli organi di stampa. Sono dichiarazioni pubbliche. Lunedì avremmo comunque discusso della pratica già aperta. Avremmo voluto che non ci fossero altre dichiarazioni di questo tenore.” “Quelle pronunciate stasera sono anche più gravi: si accusa la magistratura di voler sovvertire la democrazia, la Costituzione. Sono queste dichiarazioni – dice ancora Fresa – che pongono seri problemi di tenuta delle istituzioni democratiche, si altera l’equilibrio tra poteri e funzioni dello Stato.”

Sarebbe molto, ma molto meglio – dico io – se Berlusconi si  preoccupasse dell’azione del suo governo, insufficiente a risolvere la difficile situazione che stanno vivendo i lavoratori, i pensionati e i precari. La disoccupazione crescente – questa sì – è grave e destabilizzante. 

A seguire, l’odierno articolo di fondo di Antonio Padellaro, direttore del “Fatto Quotidiano”.

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Propongo la sequenza finale del film: pare quasi che Berlusconi si ispiri,
nel suo delirio di onnipotenza, alle precise parole di Moretti/Berlusconi.
Può essere materia di meditazione per chi non fosse ancora convinto chel’attuale
capo del governo italiano sia al servizio esclusivo dei propri interessi: di quelli del popolo italiano
non ha, purtroppo, neppure una lontana percezione.
* * *

Cavaliere cileno
di Antonio Padellaro

Definizione di guerra civile: conflitto armato condotto da una parte della popolazione contro un’altra, ovvero contro le forze dello Stato poste a difesa dell’ordine e della sicurezza. E poi: l’articolo 286 del Codice penale prevede la pena dell’ergastolo per chi commetta fatti diretti a suscitare la guerra civile nel territorio dello Stato. Rileggiamo adesso l’ultima dichiarazione attribuita a Silvio Berlusconi: “C’è un tentativo di far cadere il governo condotto soprattutto dalla magistratura che ha preso una deriva eversiva e che porta il paese sull’orlo della guerra civile”. Il nesso di causa ed effetto tra le due frasi è lampante (lasciamo stare il solito giochino della smentita dopo che il sasso è stato tirato). Berlusconi, giunto forse all’ultimo atto dello sciagurato attacco contro la Costituzione repubblicana avverte i pm che indagano sui referenti politici delle stragi mafiose del ‘92 e ‘93 (Capaci, via D’Amelio, Milano, Firenze, Roma) a non osare varcare la soglia di Palazzo Chigi. Poiché se il presidente del Consiglio fosse indagato, come si vocifera da settimane, ciò sarebbe considerato un golpe contro il governo eletto dalla maggioranza dei cittadini, con il rischio appunto di una guerra civile. Cosa farebbe allora il governo? Darebbe ordine di arrestare i magistrati “golpisti” rei di aver complottato contro gli organi dello Stato? Ma i veri golpisti sono i rappresentanti della legge, oppure colui e coloro che alla legge cercano di sfuggire con ogni mezzo e a qualsiasi prezzo? Nella comunicazione di tipo cileno non può mancare un duro avvertimento di tipo “lealista” rivolto ad alleati e subordinati. Su ogni tema, annuncia il caudillo di Arcore, si decide a maggioranza e chi non condivide è fuori. Capito Gianfranco Fini? Stato d’emergenza anche per la tv pubblica nella quale non saranno più ammessi processi contro il governo. Se non fossimo sospesi tra il dramma e la farsa verrebbe da chiedersi in quale stadio verranno rinchiusi gli oppositori.

Cavaliere cilenoultima modifica: 2009-11-27T02:30:00+01:00da paginecorsare
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8 pensieri su “Cavaliere cileno

  1. Ciao Angela. Proprio poche sere fa ho rivisto il “caimano” su Sky. Quell’ultima scena del drappello di carabinieri con al centro i magistrati sotto assedio… fa venire i brividi.

    E forse è proprio ora di cominciarsi a preoccupare seriamente.

    Buon fine settimana (per quel che è possibile) e ciao.

  2. BUONA SERA ANGELA , NON HO RESISTITO ALLA VOGLIA DI RINGRAZIARTI PER LA VISITA E PER IL COMMENTO ….. MOLTO GRADITO .
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    BERLUSA ROCKSTAR , E’ STATO NOMINATO ROCKSTAR DELL’ ANNO DA ROLLING STONE ITALIA …… SARA’ LA COPERTINA DEL NUMERO DI DICEMDRE DELLA RIVISTA ( SU QUESTO HO FATTO UN POST QUALCHE GIORNO FA’ ).
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    BERLUSCA , IL PAPI NAZIONALE , STA INTUENDO IL DECLINO , ANCHE FINI ……. INFATTI STA POLITICANDO PER ESSERE IL SUCCESSORE .
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    LA SUA GUERRA ALLA MAGISTRATURA , NASCE DAL FATTO CHE E’ L’UNICA COMPONENTE , NEL PAESE , CHE SI E’ OPPOSTA AL PIANO DI RINASCITA NAZIONALE . ALTRO CHE PARLARE DI COLPO DI STATO , IL VERO COLPO VIENE DA QUEL NUMERO DI PERSONAGGI , CHE HANNO ADERITO E SI SONO ADOPERATI PER REALIZZARE QUEL PROGETTO , COMPLETATOSI CON L’ ADESIONE ALLE POLITICHE DEL GOVERNO DA PARTE DI ALCUNE SIGLE SINDACALI , NECESSARIA E PREVISTA DAL PIANO STESSO ( ANCHE SU QUESTO HO FATTO UN POST QUALCHE GIORNO FA’ ) , PER POTER GESTIRE L’ ATTUALE SITUAZIONE .
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    PECCATO PERO’ ,PCCATO PER LORO CHE UNA GROSSA SIGLA SINDACALE SI E’ OPPOSTA CON FORZA , LA FIOM CGIL , ARGINANDO AD OGGI IL LORO ATTACCO E VANIFICANDO I LORO INTENTI .
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    CHE FACCIANO ATTENZIONE A NON TIRARE TROPPO LA CORDA , MOLTA GENTE STA RESTANDO SENZA NIENTE , IL PAESE REALE NON RIESCE PIU’ A TIRARE AVANTI , ALTRO CHE GUERRA CIVILE ……. TRA UN PO’ BERLUSCONI SI RITROVERA’ DA SOLO A FARE LA SUA GUERRA INCIVILE , LUI E LA SUA CORTE . ANDANDO AVANTI COSI’ , RISCHIA CHE SARA’ PROPRIO QUELLA GENTE CHE LUI CHIAMA A SUA DIFESA , A PRENDERLO E PORTARLO DAI GIUDICI PER FARGLI AVERE , FINALMENTE , UN GIUSTO PROCESSO ………. COME E’ NORMALE CHE SIA .
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    SI INVENTA UNA STORIA AL GIORNO , STILE REALITI , PER NON PARLARE DEI PROBLEMI SERI …….. CREDO CHE CHI GLI COSTRUISCE LE POLITICHE INTORNO, SIA UN ESPERTO DI REALITI .

  3. Angela, sappi che sono passata moltissime volte qui ma spesso e volentieri la pagina del tuo blog risultava priva della finestra commento. Quindi capirai, non ho potuto lasciarti nemmeno un saluto ! Su fb non ci sono, qui l’hanno bloccato ed a me tutto sommato non dispiace per niente. Sto ritrovando il piacere di scrivere qualche riga in più di un sms virtuale.
    Quanto alle mie imprese va tutto bene, le lezioni proseguono ed io sto diventando bravissima. Giuro, davveor ! Non fare quella faccia dubbiosa ! (rido)
    La scorsa settimana sono stata anch’io in giro per ospedali per mia nonna, che ha subito un intervento delicato. Siamo rientrati ieri sera, e sono stanchissima. Ed è solo lunedì. Quanto a te, o chi per te, spero nulla di particolarmente preoccupante.

    Per scrivere questo commento ho dovuto aprire il tuo blog dalla cache di google … figur’t’ ! E’ sempre u piacere ritrovarti anche se la tecnologia rema contro !

    Ti abbraccio forte.

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