Alda Merini

Alda Merini
da “La volpe e il sipario”

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La mia poesia è alacre come il fuoco
trascorre tra le mie dita come un rosario
Non prego perché sono un poeta della sventura
che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,
sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,
sono il poeta che canta e non trova parole,
sono la paglia arida sopra cui batte il suono,
sono la ninnanànna che fa piangere i figli,
sono la vanagloria che si lascia cadere,
il manto di metallo di una lunga preghiera
del passato cordoglio che non vede la luce.

A poco più di un mese dalla sua scomparsa, un omaggio al poeta

Alda Meriniultima modifica: 2009-12-06T19:47:32+01:00da paginecorsare
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