Terremoto cancella Haiti

Terremoto cancella Haiti:
oltre 100mila morti.
Mancano all’appello decine di italiani
“l’Unità” 14 gennaio 2009

CON INDICAZIONI PER CONTRIBUIRE AGLI AIUTI TRAMITE CROCE ROSSA, CARITAS, PROGRAMMA ALIMENTARE ONU, SAVE THE CHILDREN, MEDICI SENZA FRONTIERE, UNICEF, UNION AID, ONG AGIRE – SCARICA QUI IL PDF

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Port-au-Prince non esiste più. L’apocalisse si è abbattuta su Haiti e sulla capitale del paese più povero dell’intero continente americano. I morti fatti dal terremoto che si è scatenato a partire dal tramonto di ieri si conteranno, forse, a centinaia di migliaia. Potrebbe essere la peggior tragedia della storia, superare persino i 230.000 dello tsunami di Santo Stefano 2004. Il presidente Obama ha chiesto al Pentagono di mobilitare tutte le forze disponibili per portare aiuto. All’appello mancano decine di italiani.

Notte in strada, paura tsunami
Decine di migliaia di haitiani hanno passato la seconda notte consecutiva in strada, soprattutto nella devastata capitale Port-au-Prince, mentre i soccorsi sembrano arrancare: secondo testimoni, oltre 30 ore dopo il catastrofico terremoto che ha colpito l’isola, i cadaveri giacciono ancora nelle strade. Ad accrescere l’angoscia notturna, la notizia, infondata, di una allerta tsunami.

Italiani presenti sull’isola
Intanto, resta alta la preoccupazione per gli italiani presenti sull’isola che mancano ancora all’appello. «Non abbiamo notizie positive nel senso che mancano all’appello alcune decine di persone», ha detto stamani il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ad Addis Abeba dove è in visita. «Ma – ha precisato – per fortuna neanche negative». Secondo la stampa locale, a Port-au-Prince decine di migliaia di persone si sono assiepate nella notte nelle strade, trovando riparo nei giardini pubblici. Quelli che circondano gli uffici del premier ed altri vicini al Palazzo presidenziale sono stati «letteralmente presi d’assalto», riferisce Haitipressnetwork. «Nella confusione attuale, questa situazione potrebbe durare per diversi giorni», nota il sito. Nella capitale i soccorsi sono scarsi: «Non è stata riattivata l’elettricità, sto twittando grazie alla connessione satellitare e ad un generatore elettrico – ha scritto poche ore fa da Haiti il corrispondente della Cnn Sanjay Gupta -. Sento colpi di arma da fuoco qui vicino. Non ho mai visto cose del genere prima. Anche se odio dirlo, sembra una situazione senza speranza. I cadaveri sono ancora nelle strade».

Medici senza Frontiere
«La situazione è caotica. La gente è per strada, non sa dove andare, dove rivolgersi per ricevere aiuto». Greg Elder, uno dei coordinatori di Medici senza frontiere a Haiti, a 24 ore dal sisma traccia un primo bilancio. «La maggior parte della popolazione continua a dormire all’aperto per paura di rimanere all’interno di edifici danneggiati, e questo vale anche per la maggior parte dei nostri operatori». Il sisma non ha risparmiato le strutture della ong. «Abbiamo tre strutture ospedaliere – tra cui un centro traumatologico e un ospedale specializzato in cure ostetriche – e circa 800 operatori a Port-au-Prince. Queste strutture sono state danneggiate così gravemente che abbiamo dovuto evacuare i pazienti verso i terreni confinanti. Ma siamo stati in grado di allestire dei pronto soccorsi con tende nel corso della giornata di mercoledì. Questi centri sono stati ovviamente presi d’assalto.
Le nostre equipe hanno curato oltre mille persone che presentavano fratture aperte e altre ferite nelle nostre strutture provvisorie in giro per la capitale».

L’angoscia dei siopravvissuti
Ad accrescere l’angoscia dei sopravvissuti, la notizia infondata di una allerta tsunami: «Un mio amico mi ha chiamato poco fa dicendomi che l’acqua sta salendo. È vero?», ha scritto su Twitter Frederic Dupoux. Poche ore dopo la smentita: «Sono solo voci, la gente non capisce più cosa stia accadendo in realtà».

Gli aiuti
La macchina degli aiuti internazionali si è mossa, si inviano generi di prima necessità ma anche soccorritori, team medici e materiale per ospedali da campo, in primo luogo dal potente vicino statunitense ma anche da numerosi altri Paesi fra cui l’Italia. La Banca Mondiale ha annunciato lo sblocco di 100 milioni di dollari supplementari per Haiti. Molte celebrità americane si sono mobilitate, alcune contribuendo personalmente, altri con accorati appelli: Angelina Jolie e Brad Pitt hanno donato un milione di dollari. Lance Armstrong donerà 250.000 dollari alle vittime del sisma che ha colpito Haiti. «Per conto della Livestrong (la fondazione del ciclista texano per la lotta contro il cancro) verseremo 250mila dollari ad alcune organizzazioni presenti sul posto, compresa la Fondazione Clinton», ha spiegato il sette volte vincitore del Tour de France, attualmente in Australia per preparare il  Tour Down Under.

La Croce Rossa
La Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa ha lanciato un appello per la raccolta di aiuti pari a 10 milioni di dollari (circa 6,8 milioni di euro) «in particolare per alloggi temporanei, approvvigionamento di acqua e di beni di prima necessità, cure mediche e sostegno psicologico». Donate «anche uno o due dollari», ha detto da parte sua l’ex presidente americano e inviato speciale dell’Onu per Haiti, Bill Clinton. «Tutti abbiamo letto le stesse informazioni, viste le stesse immagini (…). Ci sono ancora molte vittime sotto le macerie, molte persone sono in vita, occorre agire subito», ha aggiunto.

Terremoto cancella Haitiultima modifica: 2010-01-14T16:02:34+01:00da paginecorsare
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2 pensieri su “Terremoto cancella Haiti

  1. Ciao Angela. Augurare un sereno fine settimana sembra quasi “retorico” se si pensa a cosa sta riservando questo nuovo anno!! I fatti di Rosarno non li avevamo ancora “digeriti” che è successa quella che sembra una catastrofe di proporzioni bibliche, ad Haiti. Per giunta, a sentire l’ultimo TG di pochi minuti fa, sembra proprio che tutti i soccorsi a quelle popolazioni siano quelli che devono giungere da fuori del paese, per giunta con enormi difficoltà, perché quelli che esistevano nel paese sono allo sbando completo. Le immagini, poi, sono angoscianti!!

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