Vecchi e nuovi Fascismi – Primo Levi

Vecchi e nuovi fascismi

Primo Levi 1919-1987

Nel 1943 si inserisce in un nucleo partigiano
operante in Val d’Aosta. Poco dopo, nel dicembre 1943,
viene arrestato dalla milizia fascista nel villaggio di Amay
sul versante verso Saint-Vincent del Col de Joux
(tra Saint-Vincent e Brusson) e trasferito nel campo di transito
di Fossoli presso Carpi in provincia di Modena.
Il 22 febbraio 1944, Levi ed altri 650 ebrei
vengono stipati su un treno merci (oltre 50 individui per vagone)
e destinati al campo di concentramento di Auschwitz in Polonia.
Levi fu qui registrato (con il numero 174 517)
e subito condotto al campo di Buna-Monowitz,
allora conosciuto come Auschwitz III, dove rimase
fino alla liberazione da parte dell’Armata Rossa.
Fu uno dei venti sopravvissuti fra i 650
che erano arrivati con lui al campo.

Vecchi e nuovi Fascismi – Primo Leviultima modifica: 2010-02-03T10:43:00+01:00da paginecorsare
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “Vecchi e nuovi Fascismi – Primo Levi

  1. “non siamo tutti uguali” è il pensiero sostanziale e pratico della Lega e di coloro che sostengono i gerarchi leghisti. Le parole di Primo levi sono purtroppo di attualità. Credo che ci siano molti in Italia, fra chi ha denaro e potere, che non vede di malocchio il fascismo e magari spera in un suo ritorno.
    Occorre quindi continuare, e non stancarsi, nell’opposizione al regime berlusconiano, anche con i blog, che è poi quello che con determinazione e intelligenza fai tu Angela.
    Ciao e stammi bene.

Lascia un commento