Pane e coraggio…

Pane e coraggio…

1° marzo 2010
La journée sans immigrés
La giornata senza immigrati

Premier Mars 2010.
La journée sans immigrés”

Manifesto degli immigrati francesi
da Global Voices

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Primo marzo 2010.
La giornata senza immigrati”

Coordinamento nazionale, formato da:
Stefania Ragusa, presidente e coordinamento comitati,
Nelly Diop, tesoriere,
Daimarely Quintero, portavoce,
Cristina Seynabou Sebastiani,
Ilaria Sesana, ufficio stampa,
Francesca Terzoni,
Seble Woldeghiorghis
La struttura di Primo marzo 2010 prevede inoltre molteplici comitati locali.
Il logo è opera dell’artista siciliano Giuseppe Cassibba

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Qui di seguito, il manifesto degli immigrati francesi,
di cui fornisco una traduzione in italiano.
Modalità e motivazioni, in Italia, sono le stesse
che ispirano l’azione dei “cugini” francesi.

* * *

FAISONS DU 1ER MARS UNE JOURNEE HISTORIQUE

Nous, femmes et hommes, de toutes croyances, de tous bords politiques, et de toutes couleurs de peaux, immigrés, descendants d’immigrés, citoyens conscients de l’apport essentiel de l’immigration à notre pays, en avons assez des propos indignes tenus par certains responsables politiques visant à stigmatiser ou criminaliser les immigrés et leurs descendants.

Rappelons qu’un immigré est celui qui est perçu comme tel par les autres au-delà même de ses origines. Nous voulons nous réapproprier et réhabiliter ce terme devenu péjoratif par la force de l’instrumentalisation politique.

Nous refusons les stéréotypes véhiculés qui menacent notre cohésion sociale. Nous refusons que les bienfaits passés, présents et futurs des immigrés qui ont toujours construit la France soient ainsi niés d’un trait. Et entendons par ailleurs qu’il nous appartient de les mettre en valeur.

Les immigrés et descendants d’immigrés ont manifesté à maintes reprises pour défendre leurs droits. Et en retour, ils n’ont reçu que mépris ! Aujourd’hui, puisqu’il est convenu que « la consommation est le moteur de la croissance », nous voulons agir sur ce levier pour marquer notre indignation.

Le 1er mars 2005 est entré en vigueur le «code de l’entrée et du séjour des étrangers et du droit d’asile» (CESEDA), plus communément appelé le code des étrangers. Cette loi symbolise une conception utilitariste de l’immigration, en d’autres termes, une immigration choisie sur critères économiques. Nous ne pouvions trouver de meilleur jour pour appeler à « une journée sans immigrés ». Nous, immigrés, descendants d’immigrés, citoyens conscients de l’apport de l’immigration à notre pays, sommes tous des consommateurs et nous participons quotidiennement à la croissance de notre pays.

Notre action citoyenne a pour objectif la mise en valeur de l’apport de chacun d’entre nous à la prospérité générale. Nous avons tous le pouvoir d’agir sur notre avenir alors, prenons-le!

LE 1ER MARS 2010 : AGISSONS EN CESSANT
DE CONSOMMER ET/OU DE TRAVAILLER.

Durant 24 heures, participons à la non-activité économique dans les entreprises, dans les associations, dans la fonction publique, dans les écoles et les lycées, dans les universités, dans les hôpitaux, dans les associations, dans les commerces, dans l’industrie, dans le bâtiment, dans l’agriculture, dans les services, dans les médias, dans la politique…

POUR LA PREMIERE FOIS EN FRANCE, NOUS DECIDONS DE NE PAS PARTICIPER A LA VIE DE LA CITE’. PAR CETTE ABSENCE, NOUS VOULONS MARQUER LA NECESSITE DE NOTRE PRESENCE.

* * *

FACCIAMO DEL PRIMO MARZO UNA GIORNATA STORICA

Noi, donne ed uomini, di ogni fede religiosa, orientamento politico, e colore della pelle, immigrati, discendenti di immigrati, cittadini coscienti dell’apporto essenziale dell’immigrazione al nostro Paese, ne abbiamo abbastanza delle osservazioni vergognose di alcuni responsabile politici che mirano a stigmatizzare o criminalizzare gli immigrati e i loro discendenti. 

Ricordiamo che un immigrato è colui che viene percepito come tale dagli altri, anche al di là delle proprie origini. Vogliamo riappropriarci e riabilitare questo termine, diventato peggiorativo a causa della strumentalizzazione fatta dalla classe politica.

Rifiutiamo gli stereotipi che minacciano la nostra coesione sociale. Rifiutiamo che i benefici passati, presenti e futuri degli immigrati che hanno costruito questo Paese continuino ad essere negati. E sentiamo che è nostro dovere valorizzarli. 

Gli immigrati e i discendenti di immigrati hanno manifestato a più riprese per difendere i propri diritti. E, come risultato, hanno ricevuto soltanto disprezzo! Oggi, poiché è riconosciuto che “il consumo è il motore della crescita”, vogliamo agire su questa leva per esprimere la nostra indignazione. 

Il 1° marzo 2005 è entrato in vigore il “codice di entrata e di soggiorno degli stranieri e del diritto di asilo” [CESEDA, in Francia], più comunemente conosciuto come “il codice degli stranieri”. Questa legge simboleggia un concezione utilitaristica dell’immigrazione, in altri termini un’immigrazione scelta con criteri economicisti. Non potevamo trovare un giorno migliore per indire “una giornata senza immigrati”. Noi, immigrati, discendenti di immigrati, cittadini coscienti dell’apporto dell’immigrazione al nostro Paese, siamo tutti anche consumatori e come tali partecipiamo quotidianamente alla crescita del nostro Paese. 

La nostra azione ha per obiettivo di mettere in risalto l’apporto di ciascuno di noi alla prosperità generale. Abbiamo il potere di agire sul nostro avvenire: prendiamocelo!

IL 1° MARZO 2010: AGIAMO SMETTENDO
DI CONSUMARE E/O DI LAVORARE.

Nel corso di 24 ore, non partecipiamo alle attività economiche nelle imprese, nelle associazioni, nella funzione pubblica, nelle scuole e i licei, nelle università, negli ospedali, nelle associazioni, nel commercio, nell’industria, nell’edilizia, nell’agricoltura, nei servizi, nei media, nella politica…

PER LA PRIMA VOLTA, DECIDIAMO DI NON PARTECIPARE ALLA VITA DELLA CITTA’. CON QUESTA ASSENZA, VOGLIAMO SEGNALARE LA NECESSITÀ DELLA NOSTRA PRESENZA.

Pane e coraggio…ultima modifica: 2010-02-22T16:45:00+01:00da paginecorsare
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4 pensieri su “Pane e coraggio…

  1. Ciao Angela e buona serata a te!! Ero intenzionato a pubblicare, giovedì prossimo, il manifesto che riguarda i comitati italiani. Anche leggendo questo, però, ho provato le stesse sensazioni.

    Non so come spiegarlo ma leggendolo riesco a sentire tutto lo sdegno e la forza di reagire che hanno queste persone. Seguo con attenzione l’evolversi dell’organizzazione ed ho notato che i comitati stanno aumentando sempre più… e non solo immigrati.

    Credo sarà una gran manifestazione ma, soprattutto, una gran lezione di civiltà!!

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