Il “legittimo impedimento” sarà legge il 10 marzo

Il legittimo impedimento
sarà legge il 10 marzo

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Prima lui, poi il resto del mondo. Poco importa, come dice Anna Finocchiaro, capogruppo Pd al Senato, se l’Italia è schiacciata sotto “la crisi economica ed occupazionale, le frane, l’inaffidabilità di personaggi pubblici, Pisanu che dichiara che siamo oltre Tangentopoli, la corruzione, il mezzogiorno”. Al governo e alla sua maggioranza interessa solo l’intangibilità giuridica di Berlusconi.

E così, come ampiamente pronosticato, martedì 23 febbraio la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama ha impresso una pesante accelerazione all’approvazione definitiva del legittimo impedimento, la leggina composta di soli due articoli già varata alla Camera, che permetterà al premier di non presentarsi ai processi in virtù del ruolo politico e di governo che ricopre.

La sua approvazione, nonostante i tentativi dell’opposizione di fermarla, avverrà sicuramente in via definitiva prima delle elezioni regionali. “Al massimo – confida il presidente della commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, Pdl – il legittimo impedimento sarà legge per il 10 marzo”.

Contro ogni regola di buon senso, infatti il Pdl ha chiesto di portare il legittimo impedimento alla approvazione dell’aula per il 9 marzo (calendario che ha ottenuto il placet dell’aula), ma a quel punto l’opposizione è insorta, dichiarando la propria assoluta indisponibilità a mandare avanti una “visibile prepotenza – così l’ha chiamata il senatore Pd, Luigi Zanda – inspiegabile e non molto acuta”. Ma al Pdl, si sa, della dignità, dell’autorevolezza e della decenza del Senato, invocate anche dalla Finocchiaro, non importa un bel nulla quando c’è di mezzo la salvaguardia giudiziaria del Capo, e dunque si andrà avanti a marce forzate per ottenere il risultato dell’approvazione prima delle Regionali, come voleva Alfano.

“Riteniamo il provvedimento importante – ha confermato il capogruppo Pdl, Maurizio Gasparri – e dunque inseriamo come priorità la discussione sul legittimo impedimento”. Lapidario il senatore Quagliariello: “Prima lo si fa, meglio è”. “Come volevasi dimostrare – ha ribattuto Di Pietro – gli  interessi del presidente del Consiglio vengono prima degli interessi del paese e dei cittadini; una giornata nera per la democrazia”. L’ennesima.

Lo scontro politico, così come già avvenuto alla Camera, sarà senz’altro acceso, ma i numeri come sempre avranno la meglio e dunque Berlusconi avrà la sua legge in tempo per una campagna elettorale senza l’assillo delle udienze.

Il Popolo Viola, invece, protesterà oggi [24 febbraio] a Piazza di Spagna a Roma, perché “devono capire che i cittadini non considerano questa legge una priorità per il paese”. A lui, però, interessa eccome. A questo punto, solo una questione grava sulla testa del premier ed è la sentenza della Cassazione sul processo Mills prevista per giovedì 25 febbraio. Se l’avvocato Mills, sulla cui testa pende una condanna a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari, dovesse perdere il ricorso, per Berlusconi sarebbe una sciagura, perché vedrebbe sfumare la possibilità di un’imminente prescrizione, visto che la questione sollevata davanti alla Suprema corte verte proprio su una questione di date da cui fare partire il momento del reato. Se Mills, invece, dovesse vincere, anche quel processo potrebbe essere messo nel cassetto. Di qui l’ansia di Berlusconi a spronare la maggioranza a lavorare alacremente per lui. E non solo sul legittimo impedimento. Dietro l’angolo c’è la partenza spedita anche del ddl intercettazioni. Racconta un “falco” della maggioranza: “Appena ci saremo tolti il legittimo impedimento faremo in modo che la questione delle intercettazioni venga calendarizzata dall’aula di Palazzo Madama entro la metà di marzo. Se Fini non metterà il bastone tra le ruote in qualche maniera – sostiene ancora il senatore vicino al premier – per i primi di maggio anche l’incubo delle intercettazioni sui giornali dovrebbe sfumare per sempre”.

Assieme a un altro pezzo di libertà.

[FONTI: Sara Nicoli, “il Fatto Quotidiano”, 24 febbraio 2010 / Disegno: Legittimo impedimento di Edoardo Baraldi]

Il “legittimo impedimento” sarà legge il 10 marzoultima modifica: 2010-02-25T19:07:00+01:00da paginecorsare
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4 pensieri su “Il “legittimo impedimento” sarà legge il 10 marzo

  1. Se con la stessa celerità con cui trattano i problemi tanto pressanti solamente al nostro Premier, trattassero anche solo la metà di quelli che, invece, riguardano il nostro quotidiano vivere… lo standard dello stesso cambierebbe come dalla notte al giorno!!

    Dimmi tu se, ora, siamo ridotti a doverci affidare agli “auspicabili” altolà di Fini!!!!

    Meno male che siamo al fine settimana… per me è stata abbastanza faticosa, in tutti i sensi!! Buon fine settimana anche a te e ciao!!

  2. SI ANGELA , HO LE TUE STESSE PERPLESSITA’ , CHI NASCE TONDO …… , I POST CHE HO FATTO SU FINI , AVEVANO DUE OBBIETTIVI : IL PRIMO ERA QUELLO DI EVIDENZIARE COME ERA RIDOTTA L’ OPPOSIZIONE E IL SECONDO , METTERE IL PUNTO SULLA STRANEZZA DEL SUO COMPORTAMENTO , CHE TROVA SPIEGAZIONE SOLO SUL PROPORSI COME SUCCESSORE DI BERLUSCA O DI NAPOLITANO ?
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    UN SALUTO GRANDE .

  3. ANGELA HAI UN PROBLEMA ALLA PAGINA PRIMO MARZO , NON RIESCO A VISUALIZZARLA IN MODO COMPLETO , INFATTI STO RISPONDENDO AL TUO COMMENTO , SU QUESTO POST .
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    TI RINGRAZIO DELLA SEGNALAZIONE CHE MI OFFRIRA’ DEGLI SPUNTI …….. PERO’ HO ANCHE BISOGNO DI RECUPERARE FOTO DEI VARI EVENTI ………… PER CREARE QUALCHE VIDEO .
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    BUONA NOTTE ……..E INCROCIAMO LE DITA ……… SPERIAMO IN UN SOLE GIALLO .

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