Una splendida lezione

Una splendida lezione

“Goebbels  era a favore della libertà di parola per le opinioni che gradiva. Lo stesso si dica per Stalin. Se una persona è in favore della libertà di parola, allora deve essere in favore della libertà di parola proprio delle opinioni che non condivide.
Altrimenti, non è in favore della libertà di parola.”
(Noam Chomsky, Manufacturing Consent: Noam Chomsky and the Media, 1992).

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“RAI per una notte”: una magnifica dimostrazione di professionalità, ma su quella, penso, nessuno aveva dei dubbi. Quello che conta, e che molti hanno capito se è vero che è stata tanto alta la partecipazione alla “trasmissione corsara” di Santoro, è la pericolosità di un attacco alla libertà di espressione che non ha precedenti nell’Italia dalla Liberazione in poi. E che, unita a una gestione progressivamente totalitaria del potere da parte dell’attuale maggioranza, (significativi a questo proposito i filmati iniziali, accostati l’uno all’altro, di Mussolini e di Berlusconi che chiedono pareri alla folla che risponde  in coro e a monosillabi) dà un’idea molto inquietante di quale sia oggi la sofferenza democratica che si trova a dover fronteggiare chi ha ancora un minimo di raziocinio in questo nostro paese. Un paese in cui in gran parte i cittadini sono stati plagiati e convinti a recitare, come in  una volgare commedia dell’assurdo, la parte dei sudditi, anzi a trasformarsi in minus habens, indotti scientificamente a perdere il senso della legalità e di quello dello Stato, a dimenticare una tra le Costituzioni più significative al mondo, ad assumere valori e convinzioni indotte in loro da una sorta di “Effetto Pigmalione” all’incontrario.

Il fascismo in Italia è stato anzitutto una costante e progressiva perdita delle libertà con l’accentramento di poteri nelle mani di una sola persona, fino al ricorso del dittatore al confino, al carcere o alla eliminazione fisica dei dissidenti o sospettati tali. Gli strumenti di questo attuale nuovo fascismo sono più aggiornati, più moderni, forse meno truci, ma non si discostano granché da quella tragica progressione. Danneggiano le persone nel profondo, e si reggono su messaggi martellanti che ci vengono propinati a tutte le ore, che da decenni hanno l’obiettivo di indurci a non distinguere più il necessario dal superfluo, la cultura dalla più becera sottocultura, l’onesto dal delinquente, la verità dalla menzogna, la conoscenza dall’ignoranza, la solidarietà dall’egoismo. In questo neocapitalismo neofascista, tutto è congegnato in modo tale da trasformarci in consumatori, in sacerdoti dell’usa-e-getta, a partire dalle percezioni, dai sentimenti, dalle emozioni per arrivare all’oscenità del consumo dei corpi. I neuroni sono progressivamente messi fuori uso. Chi resiste all’omologazione è sgradito a chi detiene il potere: è un’anomalia che dev’essere tolta di mezzo con metodi più o meno sanguinari.

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“Mentre Marco Travaglio raccontava l’odissea fantozziana della presentazione delle liste del Pdl del Lazio, il canale in cui avrebbe dovuto stare Santoro era impegnato nella trasmissione di una gara di pattinaggio: come nella vecchia Unione Sovietica, quando si riempivano i palinsesti di sport mentre i segretari del Pcus erano agonizzanti ‘per un raffreddore’. E l’impressione che è emersa dalla nottata di ieri è stata proprio quella di un regime fatiscente e moribondo, claustrofobicamente chiuso in se stesso per quanto ancora furioso e capace di lunghi colpi di coda. Fuori, però, sta crescendo un’altra Italia che ha voglia di parlare, di ascoltare, di esistere. [L’Espresso]”

Con la serata ideata da Santoro, dal suo Gruppo di “Annozero” e da tutti coloro (intervistati o invitati al Paladozza) – una spanna sopra tutti il grandissimo Mario Monicelli – “La speranza è una trappola inventata dai padroni…”) che hanno saputo parlare ieri sera a migliaia di intelligenze e di coscienze – e ad altre decine di migliaia di persone presenti nelle piazze davanti ai maxischermi e incollate a televisori, monitor di computer, emittenti radiofoniche – si è realizzato un grandissimo atto di coraggio, che rappresenta un esempio e uno stimolo coinvolgenti e trascinanti per ciascuno di noi, da seguire nelle grandi e piccole circostanze che incontriamo quotidianamente nella vita. Non è il caso che io faccia ora commenti approfonditi su interventi singoli, basterà che dica che nel prossimi giorni dedicherò un post a Daniele Luttazzi. Un ringraziamento a tutti e una sincera dichiarazione di solidarietà alle lavoratrici dell’Omsa.


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“Cominci Berlusconi – ha detto Santoro in conferenza stampa – a uscire dalla Rai invece di far scrivere ai suoi giornali che dovrei essere io ad andarmene. Quando è sceso in campo aveva detto che non avrebbe toccato neanche una pianta, invece sta arando tutto il giardino estirpando quanto c’è di buono. Le sue reti sono in affanno e quindi togliere Santoro da Raidue significa mandare a nozze Mediaset. E questo è inaccettabile”. “E’ lui che deve stare zitto”, ha attaccato ancora il conduttore. “Io sono della Rai e Berlusconi rappresenta il mio concorrente perché è il prorietario di Mediaset. Non può mettersi una volta una giacca e una volta l’altra” [la Repubblica].

“RAI per una notte” il giorno dopo. A uno degli attacchi più ricorrenti:  “Santoro e Travaglio danneggiano l’azienda, risponde Marco Travaglio: “Danneggiamo l’azienda? E’ l’azienda che si danneggia da sola mandando a spasso le trasmissioni di approfondimento politico proprio nel mese in cui ce n’è più bisogno, perché si è alla vigilia delle elezioni e i cittadini hanno maggior bisogno di informazioni. Se poi uno trova un buco dove parlare lo stesso, davvero non si capisce  dove sia il danno. Se l’azienda pensa di aver fatto il proprio interesse manderà in onda programmi talmente strepitosi per il pubblico che nessuno guarderà Raiperunanotte. Se non sarà capace di farlo vorrà dire che l’azienda stessa si è danneggiata da sola” [“Articolo 21“]

In effetti, l’azienda SI E’ DANNEGGIATA DA SOLA. Qui di seguito sono quantificate le perdite in termini di ascolto ed economici:

Rai: effetto masochismo
La sospensione di Annozero, Porta a Porta, Ballarò vale sette milioni di euro
Gli ascolti perduti dalla Rai
[Fonte: “Il Sole 24 Ore”]

QUI I VIDEO PER RIVEDERE INTEGRALMENTE
SU “LA REPUBBLICA” SANTORO E “RAI PER UNA NOTTE”

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Postilla – In quell’altro mai troppo vituperato ventennio non si era arrivati ad imporre “pane e acqua” a dei bambini, e qui non valgono motivazioni né scusanti di alcun genere, anche ammesso che la giunta di Montecchio Maggiore, anziché un triste connubio di lega-pdl-lista civica, fosse stata per ipotesi assurda un altrettanto triste connubio di “compromesso storico” di centrosinistra.

Una splendida lezioneultima modifica: 2010-03-26T06:39:00+01:00da paginecorsare
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5 pensieri su “Una splendida lezione

  1. Ciao Angela… serata magnifica e spettacolo di democrazia indimanticabile quelli di ieri sera. Sono rimasto incollato al TV quasi senza respirare!! Mi accorgevo di esistere quando ridevo… talmente ero compenetrato nello spettacolo. Indimenticabile…. vado a votare con il cuore leggero!! Staremo a vedere… ma per ora, ti auguro un sereno fine settimana e un… buon voto a te!!!

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