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RASSEGNA STAMPA

Emergency, l’ospedale di Lashkar-gah è in mano alla polizia afgana.
Nessun operatore internazionale è operativo nella struttura sanitaria. Alla base della decisione, presa da Emergency d’intesa con le autorità, anche motivi di sicurezza. “La struttura è sotto il loro controllo da quando hanno portato via i nostri tre cooperanti, Dell’Aira, Garatti e Pagani. Non abbiamo il controllo dell’ospedale e non sappiamo cosa stia accadendo all’interno” spiega Maso Notarianni, responsabile comunicazione della ong italiana. Circostanza confermate dal portavoce del governo di Helmand, Daud Ahmadi che però spiega: “La polizia ha in mano la sicurezza e tutte le attività si svolgono normalmente, come finora è stato, in presenza del personale locale”. L’organizzazione umanitaria, però, sottolinea di non avere ancora notizie dei tre arrestati e di non sapere dove si trovino. “Ancora non si hanno notizie sulla sorte e sulla loro posizione – sottolinea anche il sito di Peace reporter – A quasi tre giorni dall’irruzione in ospedale, nessuna notizia è ancora stata fornita”. E quelle fornite in questi giorni sono frammentarie e contraddittorie. Passando da accuse di legami con i Talebani alla partecipazione ad un complotto contro il governatore della regione. Nel frattempo sono arrivati a Kabul i cooperanti di Emergency che non erano stati prelevati dalla sicurezza afgana ma che erano comunque rimasti bloccati a Lashkar Gah. Dopo il prelevamento da parte della polizia locale di Garatti, Dell’Aira e Pagani, i cooperanti erano rimasti asserragliati nella casa dell’organizzazione di Gino Strada. A sbloccare la situazione è stata la mediazione dell’ambasciatore italiano a Kabul, Caludio Glaentzer. “Se volevano non farci più operare a Lashkar-Gan, l’obiettivo è stato raggiunto. Non abbiamo più notizie dell’ospedale. Siamo fermi alla presa in possesso delle autorità afgane di sabato scorso” dice Alessandro Bertani, vicepresidente di Emergency [la Repubblica].

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EMERGENCY, PARLA FRATTINI. «Non li abbiamo abbandonati: vale anche per loro la presunzione di innocenza, assieme all’impegno preso con noi dalle autorità afghane al rispetto dei loro diritti». Interviene così il ministro degli Esteri Franco Frattini su Facebook in merito alla vicenda degli operatori di Emergency arrestati in Afghanistan che, assicura «seguiamo e seguiremo con cura l’evolversi».

EMERGENCY: “DOPO 72 ORE LIBERATE I MEDICI”. Il nostro obiettivo ora «è attendere la scadenza delle 72 ore» dall’arresto. Dopo di che «bisogna esigere la liberazione immediata dei nostri ragazzi». Lo dice il responsabile della comunicazione dell’ong Maso Notarianni. Entro tre giorni, infatti – prosegue – «se non ci sono altri provvedimenti» gli operatori devono essere liberati. Anche gli avvocati devono poter parlare con loro, «anche la legge afgana lo prevede». È quindi un clima di attesa ad Emergency che ribadisce la sua posizione sulla vicenda: una falsità le accuse, un attacco all’organizzazione perchè scomoda testimone. Anche l’ipotesi di una chiusura delle attività nel paese, per Emergency, «è ora un ragionamento prematuro. Non ci stiamo pensando», conclude Notarianni.

ERRORI SUL TIMES. «Il Times di Londra mi ha citato in modo sbagliato, soprattutto per il riferimento di un legame fra gli italiani e Al Qaida, e oggi ha chiesto scusa»: Lo ha dichiarato oggi il portavoce del governo di Helmand, Daud Ahmadi. «Tutto quello che ho da dire è quello che ho dichiarato il primo giorno, e non aggiungo altro perchè le indagini sono ancora in corso». Annunciando l’arresto di nove persone, Ahmadi aveva precisato che le armi trovate nell’ospedale di Emergency servivano per un complotto pro-talebani teso fra l’altro ad uccidere il governatore Goulab Mangal. Commentando poi la visita dell’ambasciatore italiano Claudio Glaentzer, il portavoce ha detto che il diplomatico ha incontrato il governatore Mangal a cui ha ribadito «la fiducia delle autorità italiane nelle leggi afghane», chiedendo comunque «una accelerazione delle indagini per poterne conoscere i risultati al più presto». «Comunque spetta al governo centrale – ha concluso Ahmadi – decidere se rilasciare i tre fermati in Helmand o trasferirli a Kabul».

GOVERNO AFGANO NON CONFERMA LE CONFESSIONI. Cautela del governo afghano sul caso dei tre medici italiani di Emergency arrestati ieri in Afghanistan con l’accusa di aver parecipato ad un complotto per uccidere il governatore della provincia di Helmand, Goulab Mangal. Il ministero dell’Interno afghano non conferma le indiscrezioni sulla presunta confessione del complotto da parte dei tre medici, spiegando che le indagini sono in corso. «I tre uomini sono stati arrestati nel corso di un’operazione congiunta» ha detto il portavoce del ministero dell’Interno Zamarai Bashary, limitandosi a sottolineare che «adesso sono in corso gli interrogatori. stiamo cercando di capire come queste armi siano arrivate lì».

LA VERSIONE RIPORTATA IERI DAL TIMES. I tre italiani arrestati dalla polizia afghana nella provincia di Helmand hanno «confessato» il proprio ruolo nel complotto per assassinare il governatore Gulab Mangal. Lo hanno riferito funzionari afghani al britannico Times. «Tutti e 9 gli arrestati hanno confessato», ha detto il portavoce del governatore di Helmand, Daoud Ahmadi: «Erano accusati di avere legami con al Qaida e i terroristi. Hanno riconosciuto il proprio crimine. Hanno detto che c’era un piano per compiere attentati suicidi negli affollati bazar, il compound del governatore Gulab Mangal, che volevano uccidere». «Nel corso degli interrogatori – ha detto Wahidhullah, consigliere del governatore di Helmand – i contorni del complotto sono emersi con chiarezza, così come è emerso il fatto che per realizzarlo un italiano, Marco Garatti, avrebbe ricevuto denaro dai talebani». Il responsabile provinciale ha spiegato che il gruppo aveva mimetizzato armamenti, quattro bombe e mano e due giubbetti da kamikaze come materiale medico in una delle stanze dell’ospedale. «Il governatore – ha infine detto – di solito si intrattiene con le vittime del conflitto nell’ospedale di Emergency per portare assistenza e denaro. Era previsto che in una delle prossime visite, dopo aver lasciato le sue guardie del corpo all’esterno dell’ospedale, Mangal avrebbe trovato a sorpresa nella sala, dove erano ricoverati i feriti, i talebani armati per ucciderlo».

MATTEO RENZI. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi «sta dalla parte di Emergency e dei suoi volontari». Lo scrive lo stesso primo cittadino sulla sua pagina facebook, commentando il caso dei tre operatori dell’associazione umanitaria arrestati in Afghanistan con l’accusa di aver partecipato ad un complotto per uccidere il governatore della provincia di Helmand. «Quelle donne e quegli uomini sono in Afghanistan da anni per curare le persone – spiega Renzi – accusarli di terrorismo è una barzelletta. Spero che il Governo Italiano faccia sentire la propria voce: uno può non condividere le idee di Gino Strada, ma tutti abbiamo il dovere di essere fieri del lavoro umanitario di Emergency».

LA CNN E IL CASO MASTROGIACOMO. Le autorità afghane accusano i tre italiani di Emergency arrestati in relazione ad un presunto complotto per uccidere il governatore della provincia afghana di Helmand, di aver assassinato l’interprete di Daniele Mastrogiacomo, Adjmal Nashkbandi. Mastrogiacomo, giornalista del quotidiano La Repubblica, fu rapito il 5 marzo 2007, a pochi chilometri da Lashkargah, capoluogo della provincia meridionale di Helmand, insieme all’autista Sayed Haga, di 25 anni, e al giornalista Adjmal Nashkbandi, di 23, che gli faceva da interprete. Dopo 14 giorni di prigionia e dopo l’esecuzione dell’autista, a conclusione delle trattative condotte dal governo italiano, Mastrogiacomo fu rilasciato mentre il suo interprete, liberato ma subito ripreso dai talebani, fu trucidato una ventina di giorni dopo. Il Times ricorda che all’epoca, alcuni operatori dell’ospedale di Emergency vennero accusati dalle autorità di Kabul di aver avuto un ruolo nel rapimento del giornalista italiano. Secondo il quotidiano britannico, «la pressione del governo italiano bloccò ulteriori indagini» sull’ospedale da parte delle autorità afghane.

EMERGENCY: E’ BUFALA. Le dichiarazioni del portavoce del governatore di Helmand «non hanno alcuna credibilità», esattamente «come le cose dette ieri». Risponde così Emergency alle parole attribuite a Daoud Ahmadi e riportate dal ‘Times’, secondo cui i tre operatori dell’associazione umanitaria avrebbero confessato le loro responsabilità nel complotto per uccidere il governatore. «Quello che ci dicono dall’Afghanistan dopo aver visto i nostri medici – aggiunge il portavoce, Maso Notarianni – è che le cose stanno in tutt’altro modo. E le stesse dichiarazioni del ministro dell’Interno afghano confermano le nostre tesi».

FAMILIARI: NON E’ POSSIBILE. «Non è possibile, non è assolutamente possibile». I familiari di Matteo Dell’Aira, l’infermiere di Emergency arrestato ieri in Afghanistan, informati della notizia del Times che afferma che i tre operatori di Emergency avrebbero confessato le proprie responsabilità, non sono riusciti a nascondere tutta la loro incredulità. «Non vogliamo neppure prendere in considerazione questa eventualità», hanno poi aggiunto, invitando per qualunque commento a contattare l’ufficio stampa dell’associazione.

FRATTINI: SPERO NON SIA VERO. «Prego veramente da italiano che non ci sia nessun italiano che abbia direttamente o indirettamente compiuto atti di questo genere. Lo prego davvero di tutto cuore, perchè sarebbe una vergogna per Italia». Così il ministro degli Esteri Franco Frattini ai microfoni9 di Sky Tg24 commenta la possibilità di un coinvolgimento dei tre operatori di Emergency arrestati ieri in Afghanistan con l’accusa di complotto.

STRADA REPLICA A GASPARRI. «Non è pensabile che un parlamentare della Repubblica possa dire cose simili». Gino Strada replica così al capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri che ha definito «opinabili» i contatti di Emergency. «Avete preso un abbaglio – ha aggiunto il fondatore dell’associazione umanitaria a cui appartengono i tre operatori arrestati in Afghanistan – quello che ha parlato non è Gasparri ma Neri Marcorè».
«I nostri medici sono stati rapiti dalla polizia del governo Karzai, quel governo difeso dalla coalizione internazionale della quale fa parte anche l’Italia. La coa1izione internazionale è li a difendere quel governo» ha detto il fondatore di Emergency, in una conferenza stampa a Milano sulla vicenda dei tre operatori dell’organizzazione umanitaria arrestati in Afghanistan.

MOGLIE DI DELL’AIRA PREOCCUPATA. «Ho parlato con Paola, è preoccupata e allo stesso tempo incredula. L’ho incoraggiata dicendole anche che l’amministrazione comunale e la città sono a loro completa disposizione per contribuire, per quel poco che possiamo fare, a cercare di risolvere questa vicenda». Giorgio Oldrini, sindaco di Sesto San Giovanni, intervistato da ‘sestonotizie.it’, quotidiano on line della città da cui è partito Matteo Dell’Aira, uno dei tre italiani di Emergency, arrestati in Afghanistan, racconta così il colloquio avuto con Paola Ballardin, compagna di Matteo e mamma della loro figlia di cinque anni. Anche Paola è attivamente impegnata nell’organizzazione Emergency. «Conosco personalmente e da molto tempo la famiglia Ballardin – aggiunge il sindaco Oldrini a ‘sestonotizie.it’ – e so con quanta passione e impegno hanno vissuto e vivono la ‘causa-Emergency’, alla quale sono legati anche da un vincolo famigliare con la compianta Teresa Sarti Strada». «Non voglio entrare nel merito dell’accaduto – conclude Oldrini -, ma posso dire di conoscere bene quello che un’organizzazione umanitaria come Emergency ha fatto in Afghanistan e nel resto del mondo. Francamente accostarla ad attività terroristiche mi sembra davvero incredibile».

STRADA: “VIDEO MOSTRA SOLDATI ISAF”. Gino Strada, nel corso della conferenza stampa ha ribadito, il coinvolgimento nell’operazione per l’arresto del personale di Emergency dei soldati Isaf. «C’è un video – ha spiegato Gino Strada – che mostra la presenza, fuori e dentro l’ospedale, delle truppe Isaaf». In precedenza Cecilia Strada, presidente di Emergency, aveva ricordato che in un contatto telefonico di ieri, subito dopo aver appreso dell’arresto, era stato spiegato ad Emergency che i medici e gli infermieri erano stati prelevati dai servizi segreti afgani. La Strada ha quindi raccontato di una telefonata fatta su un cellulare di uno degli arrestati al quale ha risposto un soldato britannico appartenente all’Isaf. «C’è un video – ha ribadito Gino Strada – che mostra i soldati britannici non solo fuori dall’ospedale per un cordone di protezione ma anche all’interno». Alla domanda se l’Italia era informata dell’operazione, Strada ha replicato: «chiedetelo alla Farnesina».

LA VIGNETTA DI APICELLA E’ RIPORTATA
DAL BLOG DI GEORGIAMADA

Suggerisco…ultima modifica: 2010-04-13T12:27:00+02:00da paginecorsare
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8 pensieri su “Suggerisco…

  1. Alla Redazione di Myblog

    NELLA GIORNATA DI DOMENICA 11 APRILE 2010, NEL POST PRECEDENTE ERA STATO POSTATO IL SEGUENTE COMMENTO, AUTORE DALAY87 – http://mixzone.myblog.it:

    IO STO CON EMERGENCY
    Appello a sostegno di Emergency di G.Strada e dei tre medici italiani rapiti dal governo filoimperialista di Karzai e dalle forze di occupazione della terra afgana. Contro l’Imperialismo occidentale per l’unità dei popoli e per la pace:
    http://www.emergency.it/appello/form.php?ln=It

    LUNEDI’ 12 APRILE QUESTO COMMENTO E’ SCOMPARSO DAL MIO BLOG SENZA UN MIO DIRETTO INTERVENTO. LA STESSA COSA E’ AVVENUTA IN ALTRI I BLOG IN CUI IL COMMENTO ERA STATO PUBBLICATO.

    ALLA REDAZIONE DI MYBLOG, DICO CHE QUANTO ACCADUTO E’ UN GRAVE ATTO DI INTERFERENZA. PUBBLICO NUOVAMENTE IL COMMENTO E PROTESTO VIVAMENTE CON LA REDAZIONE DI MYBLOG PER QUANTO E’ AVVENUTO.

  2. AVVISO

    Nell’editor di Myblog ho notato che è stata ANCORA cambiata in “NO” la selezione alla voce “Accettare i commenti anonimi”. Ho corretto in “SI'” e confermo quindi che

    ACCETTO TUTTI I COMMENTI, ANCHE QUELLI ANONIMI

    Questa cosa era già avvenuta nei giorni scorsi, come da segnalazioni di Carlo e di Rossomoleskine. Se nel caso precedente avevo pensato a un generico malfunzionamento, ora penso che sia un intervento deliberato.

    VEDIAMO CHI E’ PIU’ COCCIUTO: “loro” (?) o la sottoscritta.

  3. CONFERMO che è possibile sottoscrivere l’appello di Emergency al link:

    http://www.emergency.it/appello/form.php?ln=It

    Un abbraccio a Sasà che per primo aveva segnalato la possibilità di aderire all’appello di Emergency. ricordo che tale appello era stato pesantemente censurato attraverso la cancellazione dei commenti di Sasà da un gran numero di blog della piattaforma myspace (la merda più merda che ci sia). Ma proprio perché myblog risulta tanto merdosa, lancio a mia volta un appello: quello di non trasferirsi altrove. Se non gli va ciò che scriviamo continuerà a cancellare, e noi a riscrivere… la pazienza è dei forti. Ma non mancheremo – una volta accertate le reali responsabilità – a denunciare a tutti gli organi di informazione un comportamento tanto schifoso e fascista!!

    COMUNICO che mentre scrivevo questo commento, per ben due volte la pagina è stata resettata E NON DA ME!!

  4. E si, restare per continuare a rompere le scatole a Telecom non è una cattiva intenzione.
    I commenti di Sasà da me, oggi stanno restando al loro posto, la soluzione è arrivata in maniera del tutto casuale e involontaria, te l’ho scritto dalle mie parti. ;-))
    Ora ti rubo il LOGO di Emerhency, quello che ho messo lampeggia e manda in bambola.
    Buona giornata Angela

  5. PRIMA TI HO INVIATO UN COMMENTO CHE E’ SPARITO NEL NULLA ……….. QUI QUALCUNO HA VOGLIA DI SCHERZARE .
    .
    QUALCUNO IN MYBLOG HA PENSATO BENE DI SCHIERARSI POLITICAMENTE E HA PENSATO , DI INTECETTARE IL LINK A SOSTEGNO DI EMERGENCY . SASA’ HA INVIATO UN’ INFINITA’ DI COMMENTI CONTENENTI QUESTI LINK , CHE MAN MANO VENIVANO CANCELLATI , FACENDOLI APPARIRE UN DISSEVIZIO .
    .
    QUANDO QUESTO QUALCUNO SI E’ ACCORTO DELLA PRESA DI POSIZIONE DI ALCUNI DI NOI , A SOSTEGNO SIA DI EMERGENCY CHE DI SASA’ , POSIZIONE ESPRESSA IN MODO MASSICCIO ANCHE SU FACEBOOK E NON SOLO , HA PENSATO DI DEVIARE IL TUTTO , FACENDO APPARIRE CHE LA CENSURA ERA RIVOLTA VERSO SASA’ E NON VERSO IL LINK DI SOSTEGNO AD EMERGENCY ( MOLTO PIU’ GRAVE )……….
    HA MESSO IN AUTOMATICO LA CANCELLAZIONE DEI COMMENTI CHE PORTANO SASA’ COME NIKNAME …….. CON CHIARO INTENTO DI DEPISTARE E CREARE UN ALLONTANAMENTO DA SASA’ .
    .
    FATTO QUESTO , ADESSO STA CERCANDO DI PORTARE LA FACCENDA A SCEMARE …….. PENSANDO CHE IL TUTTO POSSA ESSERE DIMENTICATO .
    .
    PER ME , LA SENSAZIONE CHE IN MYBLOG UNA CERTA SINISTRA E’ MAL-VISTA , E’ GIA’ DA TEMPO CHE E’ PERCEZIONE , ALTRI FENOMENI MI AVEVANO GIA’ CONVINTO DI QUESTO .
    .
    ADESSO VEDO SE RIESCO AD INVIARTI IL COMMENTO E PENSO CHE DA QUESTA STORIA DEVE NASCERE UNA RIFLESSIONE DA PARTE DI TUTTI NOI .
    .
    HO SALVATO IL COMMENTO ……SE HANNO VOGLIA DI GIOCARE … HANNO TROVATO IL TIPO GIUSTO .
    .
    UN SALUTO

  6. Ciao Angela… vedo che Sasà ha già anticipato alcune notizie. Aggiungo che Tina, dopo aver assunto informazioni “tecniche”, ha suggerito a Sasà di fare alcune operazioni sul suo PC, per capire se il problema può essere collegato ad una qualche forma di “virus” presente sul suo computer (ipotesi non peregrina). Insomma, stiamo aspettando tutti di avere l’aggiornamento da Sasà.

    Buon pomeriggio a te!!

  7. DUBITO CHE LA PULIZIA DEL PC DI SASA’ SIA LA CHIAVE DI VOLTA ……
    .
    PER UN TECNICO COME ME , ANCHE SE NON SONO ESPERTISSIMO DI INFORMATICA , CAPIRE CHE SE IL PROBLEMA ERA SUL PC DI SASA’ , I COMMENTI DOVEVANO SPARIRE SOLO DAL SUO PC …… E’ COSA ELEMENTARE .
    .
    SE IO HO UN PROBLEMA SUL MIO PC E POSTO UN COMMENTO SUL TUO PC , PER QUALE MOTIVO IL COMMENTO DOVREBBE SPARIRE DAL TUO PC ….. CHE NON HA NESSUN PROBLEMA ?
    HE..HE..HE..HE.. …..
    .
    QUI E’ IN ATTO UNA RETROMARCIA .
    .
    COME DICONO A MACHESTER … O CIUCCIO VOLA ……..I COMMENTI CON I LINK DI EMERGENCY , SONO SPARITI IN SEQUENZA …………. SU TUTTI I BLOG ……. ABBIAMO TUTTI DEI PROBLEMI O IL NOSTRO PROBLEMA DIVENTA FODERARCI GLI OCCHI ?
    .
    BUONA SERATA ANGELA .

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