13 pensieri su “Vauro, lo spot per Annozero

  1. X ANGELA .
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    LA GLOBALIZZAZIONE ITALIANA ?
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    SAI IO COME LA VEDO ?
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    UNA SORTA DI RESA DEI CONTI , AI DANNI DI UNA CULTURA DI CLASSE , MOLTO RADICATA NEL MONDO LAVORATIVO DEL NOSTRO PAESE .
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    LA GLOBALIZZAZIONE ITALIANA , CHE E’ BASATA SULLA MENZOGNA , CERCA DI UTILIZZARE QUESTA PRESUNTA CRISI GLOBALIZZATA , PER DISTRUGGERE LO STATO DI DIRITTO NEL LAVORO E PER IL LAVORO .
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    UN ESEMPIO : LA GERMANIA E’ IL PAESE EUROPEO CHE E’ MEGLIO USCITO DALLA CRISI , E’ QUELLO CHE STA TRAINANDO LA DEBOLE RIPRESA EUROPEA , E’ QUELLO CHE STA CRESCENDO PIU’ DI TUTTI ……………………… ED E’ ANCHE QUELLO , DOVE GLI STIPENDI DEI LAVORATORI DIPENDENTI , SONO PIU’ ALTI IN EUROPA ………………
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    QUESTO , PUO’ DIRE E SIGNIFICARE QUALCOSA ?
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    CERTAMENTE PIU’ DI TANTE CHIACCHIERE ……………….FATTE DA MARCHIONNE .
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    UN ABBRACCIO .

    Scritto da : IL CORVO | 21/09/2010

  2. Ciao Angela,
    i sei pezzi op. 19 come giustamente rilevi sono del 1911, appartengono in realtà alla fase culminate dello SCHÖNBERG espressionista, (non a caso nel titolo del post il termine “dodecafonia” l’ho messo tra parentesi) per quanto riguarda la loro collocazione temporale nello sviluppo del linguaggio strutturale e armonico io ho fatto mia la cronologia delle opere del Maestro esposta da Luigi ROGNONI nell’introduzione al “MANUALE DI ARMONIA” di SCHÖNBERG apparsa nella terza edizione del gennaio 1978 edita dal SAGGIATORE. Il percorso di SCHÖNBERG inizia con la crisi del linguaggio tonale preannunciata nel cromatismo del TRISTANO E ISOTTA (1857) di WAGNER, e la sua prima tappa e con “VERKLÄRTE NACHT (Notte trasfigurata) op. 4 che risale al 1899 nel quale il cromatismo è spinto allo sfaldamento, con la KAMMERSYMPHONIE op. 9 del 1906 si passa alla cosiddetta “dissoluzione tonale”, poi si passa alla “sospensione tonale” con i DREI KLAVIERTÜCKE op. 11 del 1908-09 e infine alla “atonalità” con i SECHS KLEINE KLAVIERSTÜCKE del 1911 che concludono in parte la fase espressionista dell’autore. Il termine “atonale” comunque non è mai stato espresso da SCHONBERG (tanto meno da lui accettato) il quale ritiene debba parlarsi di “pantonalità” e non di “atonalità”.
    L’anno successivo appare il PIERROT LUNAIRE op. 21 e la vera prima opera nella quale viene applicato il metodo di composizione con 12 suoni appare soltanto nel 1921-23 con la SUITE op. 25 per pianoforte. Come vedi SCHÖNBERG diventa “dodecafonico” molto tardi rispetto alla iniziale produzione musicale e in tutto questo cammino c’è di mezzo anche la sua attività di insegnante e il MANUALE DI ARMONIA scritto tra il 1909 e il 1911. A te le conclusioni sul termine, anche perché lo stesso SCHÖNBERG nel suo manuale non parla mai di un “metodo dodecafonico”; per quanto mi riguarda dal punto di vista compositivo ritengo si debba parlare di “pantonalità”. Grazie per la tua attenzione, la tua competenza e per le tue visite fantasma.:)))))))
    P.S. Cazzarola, ho beccato una Pasoliniana come me!!!

  3. X ANGELA .
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    GRANDE COMMENTO IL TUO , MI HAI DATO DEGLI SPUNTI PER ALLARGARE IL MIO POST .
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    SENTI COSA DICE IL GRANDE MARCHIONNE ……………… VORREI VEDERE QUANTI SAREBBERO DISPOSTI A FARE IL MIO LAVORO ………………….. TS..TS…TS..
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    MARCHIONNEeeeeeeeeeeeeeee , TUTTI QUELLI CHE NON SONO PIU’ DISPOSTI A STARE TUTTI I GIORNI E TUTTO IL GIORNO , CON LE MANI IMBRATTATE DI GRASSO ………………………………TUTTI QUELLI CHE NON SONO PIU’ DISPOSTI A RESTARE MUTILATI O MORIRE PERCHE’ NON SI RISPETTANO LE NORMATIVE ANTINFORTUNISTICHE……………… TUTTI QUELLI CHE NON SONO PIU’ DISPOSTI A SPACCARSI LA SCHIENA PER NON RIUSCIRE NEANCHE AD ARRIVARE A FINE MESE …………….. TUTTI QUELLI CHE NON SONO PIU’ DISPOSTI A MORIRE PER AMIANTO ………… ECC…….
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    CARO MARCHIONNE , CHIEDILO AI LAVORATORI DELLA THYSSEN , SE PREFERIVANO FARE IL TUO LAVORO O FINIRE ARROSTITI , OPPURE A TUTTI QUELLI CHE SONO MORTI NELLE CISTERNE O CADUTI DALLE IMPALCATURE ……….. AI PRECARI , AI CASSAITEGRATI , AI DISOCCUPATI ………………… MA SOPRATTUTTO CHIEDILO ALLA TUA COSCIENZA …………. SE QUALCHE VOLTA LA INCONTRI .
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    GLI EX MILITANTI DI LOTTA CONTINUA ……………. ULTIMAMENTE NE INCONTRO SVARIATI IN GIRO, ANCHE SU MYBLOG …………. E’ STRANO COME IN TANTI , CERCANO DI USARE LA LORO EX MILITANZA , COME BIGLIETTO DA VISITA …………… MA COSTORO , SANNO COSA ERA LOTTA CONTINUA ?
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    UN ABBRACCIO ANGELA .

    Scritto da : IL CORVO | 22/09/2010

  4. Del Maestro ZOTTI avevo letto qualcosa ma come succede in questo paese se ne parla ma nun se sona!!!
    P.S. Con una allegro quasi precipitato sono andato sul tuo sito pasoliniano ma non riconosce l’indirizzo, me lo confermi?
    II P.S. Appena posti qualcosa di ZOTTI famme un fischio che sono curiosissimo.
    III P.S. Pensa se io il saluto te lo facevo “seriale”.:))))))))))))))))))

  5. @ Limi

    Ciao Limi, e grazie per l’esauriente risposta. La musica di quei tre amici (Schoenberg-Webern-Berg) mi ha sempre affascinato moltissimo. Tra l’altro chi ha iniziato a farmela conoscere è stato nientemeno che Maurizio Pollini, che interpretava le musiche di questi autori fin dagli anni settanta, quando quasi nessuno ne parlava… Molto probabilmente il fascino e l’interesse si sono consolidati poiché il mio insegnante di pianoforte (Battista Zotti, ora purtroppo non più tra noi…) era a sua volta compositore: in un mio prossimo post inserirò un suo brano, poi ti chiederò un commento autorevole.

    Quanto a Pasolini, quella per le sue opere è una mia grande passione: sono tra l’altro autrice e webmaster di http://www.pasolini.net , un sito che tutti i pasoliniani (penso) conoscano, vista la grande affluenza da tutti i Paesi del Mondo.

    Grazie ancora, complimenti per il tuo lavoro e la tua ricerca e un saluto da Angela (volevo farlo dodecafonico, ma nei commenti la grafica non è accettata…)
    :-))))

  6. @ Limi
    I miei siti su Pasolini:
    http://www.pasolini.net
    oppure
    http://www.pierpaolopasolini.eu
    Buona navigazione!

    Del mio amatissimo Maestro, Battista Zotti (cieco dalla nascita, se n’è andato a 42 anni nel 1998 a causa di un tumore), se mi mandi un indirizzo postale ti spedisco i Cd con la sua musica, “ricostruiti” dopo la sua morte. Lui aveva inciso tutto su un Revox, ma non ha avuto il tempo di organizzare i pezzi, così con Francesco Rampichini (che è un po’ il teorizzatore della “Acusmetria” – libro e Cd – che forse tu conosci (compositore anche lui, ha pubblicato recentissimamente un altro CD), li abbiamo ripresi, “ripuliti” e abbiamo prodotto i Cd di Battista con l’aiuto di una colletta fatta ai Corsi serali autogestiti di musica del Conservatorio di Milano. A me ne sono rimasti alcune copie, ogni tanto c’è qualche suo ex allievo che mi scrive e al quale li invio ben volentieri. Da cieco, era stato il primo in Italia a farsi un suo sito web (1996), avevo anche riportato il suo sito all’interno del mio sito personale:
    http://www.antoniogramsci.com/angelamolteni/Battista.htm
    dove troverai (menu a sinistra) altri documenti che riguardano la sua attività e il ricordo dei suoi amici. Un grande uomo, un ottimo musicista, un vero amico: questo era Battista, una vita per la musica…
    Buonanotte da Angela

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