Pasolini comunista dissidente, di Giorgio Galli

Pasolini comunista dissidente.
Attualità di un pensiero politico

Un libro di Giorgio Galli per Kaos edizioni, ottobre 2010

 

cop_pasolini-giorgiogalli-2010.jpg«Occuparsi oggi di Pasolini pensatore politico significa anzitutto ricordarne e ammirarne la preveggenza. 

Gli scritti pasoliniani più anticipatori riguardano un periodo, tra il 1968 e il 1975 (anno della tragica morte del poeta-regista), nel quale parve possibile, in termini politici, un cambiamento che, se si fosse verificato, avrebbe reso l’Italia odierna ben diversa dal Paese degradato e decadente che è.

Pasolini riteneva quel cambiamento auspicabile, senza però realmente crederlo possibile: la sua preveggenza lo induceva a nutrire sfiducia.

Forse lo scorrere dei decenni e il fatale affievolirsi della combattività lo avrebbero reso meno pessimista. Ma è stato ucciso. E oggi rimane il suo pensiero politico, che va ricostruito a partire dagli anni Cinquanta. 

Un pensiero politico, quello pasoliniano, utile anche per comprendere meglio il presente, e da utilizzare come quadro concettuale in base al quale ipotizzare possibili scenari futuri per la sinistra».

Pasolini comunista dissidente, di Giorgio Galliultima modifica: 2010-10-23T18:42:00+02:00da paginecorsare
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